È lecito pagare le tasse? – Le chiavi della questione sociale

Lo chiamano “bene comune” ma è appiattimento, soddisfazione di desideri, statalismo. La chiamano “sussidiarietà” ma è deregolamentazione mano libera per poter fare quello che si vuole. Non esistono altri principi politici come quelli del bene comune e della sussidiarietà così fraintesi, deformati e strumentalizzati. Ne parlano anch i trattati europei, ma l’Unione li ha applicati alla rovescia; sono contemplati anche dalla Costituzione italiana ma sono nati nuovi centralismi operativi. Eppure, senza questi due principi, diventa impossibile fare la politica vera, quella che riconosce un ordine organico e finalistico di cui mettersi a servizio, quella che non rinuncia all’autorità ma nemmeno ai corpi intermedi e alle società naturali, quella che nello Stato vede solo uno strumento e non la sintesi della comunità politica. Riappropriarsi del vero significato di questi due principi vuol dire respirare politicamente, fare i conti con teorie contrattualiste e volontariste, vedere la comunità politica così come dovrebbe essere. Una conferenzdi Stefano Fontana e don Samuele Cecotti sul vero insegnamento della Chiesa riguardo alle tasse, al fisco e alla partecipazione attiva e consapevole dei cittadini al bene comune. Da tenere ben distinto dalle ideologie, anche se ecclesiastiche, sugli stessi temi.
Puoi chiedere tutta la conferenza alla pagina https://www.fedecultura.com/È-lecito-pagare-le-tasse-p131984901 e anche ordinare il libro “Le chiavi della questione sociale“.
Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Boris Johnson e noi: ultima chiamata per cambiare l’Europa

      di Eugenio Capozzi. Il trionfo di Boris Johnson nelle elezioni del Regno Unito è una svolta storica per quel paese, che ora finalmente dopo tre anni di stallo potrà proseguire sul percorso iniziato nel 2016 con il referendum sulla Brexit. Ma esso rappresenta anche l’ennesimo – forse il definitivo – avviso all’Europa e a tutto l’Occidente che il mondo è cambiato, che è necessario fare i conti con la realtà, che occorre voltare pagina e cominciare a ricostruire se non si vuole perire. Leggi il seguito…

    • Una classe dirigente cattolica che non ci fa dormire tranquilli

      di Stefano Fontana. Oggi dietro all’etichetta di cattolico non è più sicuro cosa ci sia. Il che significa che può esserci di tutto. Per questo la richiesta di una nuova classe di politici cattolici, oltre a suonare male perché c’è già, come Mattarella, Conte e Cartabia dimostrano, è un esercizio retorico o strumentale, almeno fino a che non si faccia un po’ più di chiarezza su cosa significhi essere cattolico, e poi cattolico in politica Leggi il seguito…

    • Super ex: dopo Stalin, c’è sempre un Chruščëv. Sarà Tagle?

      di Marco Tosatti. Era il 14 aprile e il cardinal Tagle lanciava l’allarme riguardo a “cordate sperando in qualcosa che solo lo Spirito Santo invece può decidere”. Si riferiva, il porporato, a presunte manovre in vista di un futuro conclave. Leggendo questo grido “disperato” pensai subito che la prima gallina che canta ha fatto l’uovo. Erano già noti, infatti, i termini della questione: Bergoglio ha stufato tutti, da un pezzo; Tagle era indicato da molti come l’erede designato da Bergoglio stesso. E guarda un po’, il Tagle lancia l’allarme riguardo ad altri, che aspirerebbero a sostituire Francesco e… lui stesso! La domanda è questa: c’è davvero una mafia di san Gallo al contrario in azione? Leggi il seguito…

    • Filoni, Tagle. L’affilata misericordia di papa Francesco

      di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, e soprattutto troll e curiosoni vaticani, vogliamo dedicare poche righe a una decapitazione, che però non ha avuto il rilievo che meritava, sui mass media generalisti. E cioè quella di un buon prete, il cardinale Fernando Filoni, ex diplomatico, che è stato repentinamente, e senza alcun motivo apparente, scalzato con un paio di anni di anticipo dal suo posto, quello di Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide. Leggi il seguito…