Ci scrive un amico italiano dalla Russia

Il 22 gennaio a Mosca il responsabile delle truppe missilistiche Mihail Matveevic ha tenuto una conferenza in cui ha spiegato dettagliatamente ai giornalisti le caratteristiche dei missili russi, e in particolare di quello messo sotto accusa dal Pentagono e dalla NATO, cioè il 9M729, che violerebbe l’accordo sugli Euromissili del 1987 per la sua asserita lunga gittata. Contestualmente alla conferenza, i presenti hanno potuto osservare, fotografare e filmare nello stesso capannone i missili esposti ad altezza d’uomo e parzialmente smontati.
Un’occasione ghiotta per giornalisti e appassionati d’armamenti.

Matveecic, oltre a rispondere alle domande dei giornalisti, ha illustrato, calcoli e grafici alla mano, che il missile accusato non infrange l’accordo del 1987.
Sullo stesso tema, il vice-ministro degli esteri della Federazione Russa Sergej Rjabkov ha tenuto un briefing, al quale potevano presenziare esperti militari anche di paesi attualmente in rapporti ostili con la Russia. Rjabkov ha anch’egli dimostrato che il missile 9M729 non infrange i trattati, e che per la Federazione Russa essi sono ancora validi e vanno rispettati.
Ultimamente le accuse di violazione del trattato sugli Euromissili avevano ulteriormente fatto salire la tensione internazionale, e l’iniziativa russa, peraltro non contemplata dai trattati stessi, intende gettare acqua sul fuoco e prevenire una pericolosa escalation militare su entrambi i fronti. Essendo le accuse basate su rilevazioni satellitari, la possibilità offerta di vedere da vicino l’arsenale missilistico russo e di porre domande ai responsabili militari e politici era una preziosa occasione per conoscere la reale situazione della difesa russa. Ciononostante, ai suddetti eventi nessun esperto militare dei paesi che più accusano la Russia, cioè Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Germania, e della NATO stessa, si è presentato. Inoltre, in un recente incontro a Ginevra, esperti militari russi hanno invitato in Russia i loro omologhi americani per accertarsi di persona sul tipo di missili in possesso all’esercito russo, ma l’invito non è stato accettato.
Dalle immagini dei telegiornali russi si vede che alla conferenza stampa erano presenti le telecamere della televisione austriaca ORF, ma ignoro se poi questa abbia poi trasmesso il servizio. In ogni caso, la notizia non è circolata sui media occidentali, internet compresa.
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