Moscovici: l’uomo della Francia di Macron nella Commissione europea

moscovici

Si può fare molta fatica a capire il dettaglio di quello che sta succedendo tra Italia e Ue, ma la sostanza è chiara: l’Europa è tutto tranne che unita! E’ in GUERRA CIVILE.

Non solo perchè diverse nazioni perseguono il loro proprio interesse e fanno valere il loro peso politico ed economico, a danno di altre, ma anche perchè si spaccia per TECNICA NEUTRALE ciò che è POLITICA; si spaccia per ARBITRO chi invece è GIOCATORE; si spaccia per interesse europeo quello che è interesse nazionale.

Lo dimostra il caso di Pierre MOSCOVICI, commissario economico europeo, cioè, in questo suo ruolo, un tecnico neutrale: che però è anche un politico francese e socialista, che in passato ha servito la Francia di Hollande, ottenendo per il SUO paese e per il SUO partito, dalla Commissione europea, più di quello che nega oggi all’Italia (per questo ha poi fatto ulteriore carriera, divenendo l’uomo di Parigi a Bruxelles).

Moscovici agiva nel 2013, al servizio della Francia, come politico francese.
Oggi invece, come commissario UE, finge di agire come un tecnico, come un arbitro imparziale, ma è ancora un politico francese, ed è ancora un politico socialista, che gioca in pieno la partita, perchè fa gli interessi della Francia, dell’amico Macron, con cui ha uno stretto rapporto, e della sinistra internazionale.
E lo fa con tanto più impegno quanto più si avvicinano le elezioni che lo manderanno a casa. Lo fa perchè questa è anche la sua CAMPAGNA elettorale, la campagna elettorale di Macron, del partito di Macron.
Al di là del giudizio (che non so dare) sulla manovra del governo italiano, come non vedere che un sistema di questo genere – in cui valgono soprattutto i rapporti di forza tra stati e tra partiti con interessi e visioni diverse, per cui gli stati amici e i politici amici godono di piena sovranità e ottengono ogni genere di favori e di deroghe, mentre quelli nemici sono messi all’angolo- o si riforma, o condurrà l’Europa alla definitiva disfatta per cause interne?
Vedi:

https://www.agi.it/politica/moscovici_salvini_ue_mussolini-4373949/news/2018-09-13/

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Il partito dei vescovi? Un tentativo velleitario

      bassetti di Stefano Fontana. Se ho capito bene, il Forum civico proposto dal cardinale Gualtiero Bassetti vorrebbe riunire attorno ad un tavolo, inteso naturalmente in senso metaforico, le varie realtà dell’associazionismo cattolico del nostro Paese. Vescovi divisi al loro interno su aspetti fondamentali circa la presenza pubblica dei cattolici convocano ad un “Forum civico” associazioni cattoliche divise tra loro e allo stesso loro interno su aspetti fondamentali circa la presenza pubblica dei cattolici. È evidente la sproporzione tra la proposta e le sue esigenze da un lato e la consapevolezza della posta in gioco dall’altro. Di solito i progetti con queste caratteristiche vengono chiamati velleitari Leggi il seguito… 

    • S’avanza il partito dei vescovi, ma sembra il Pd

      cei-assemblea-permanente di Riccardo Cascioli. Da settimane si fanno sempre più insistenti le voci di un tentativo di unire diverse associazioni cattoliche impegnate nel sociale per costituire una nuova formazione politica. Il cardinale Bassetti parla di partire con un forum di associazioni. Di sicuro c'è il programma: più Europa, più immigrati. Un film già visto e destinato al fallimento. Ma negli esempi proposti da Bassetti - Sturzo, De Gasperi, La Pira - si svelano le contraddizioni dei vescovi. Leggi il seguito… 

    • Macron perde pure in Libia. La Francia accetta il piano dell’Italia

      Conte e Haftar di Lorenzo Vita. Con l’arrivo di Khalifa Haftar a Roma, l’Italia ha messo a segno un colpo importante. Non è certo l’unico né l’ultimo, e non è probabilmente il principale. Ma è un segnale: ora il leader della Cirenaica ha a Roma il suo partner principale in Europa. E viceversa, l’Italia ha in Haftar un interlocutore in Libia, e questo dopo mesi in cui il maresciallo è stato forse uno dei principali antagonisti dei piani di Roma nel Paese nordafricano, come dimostrato non solo dai contatti con la Francia, ma anche con l’opposizione alla presenza dell’ambasciatore Giuseppe Perrone, adesso tornato nelle grazie del generale che anzi ne invoca il rientro in Libia. Leggi il seguito… 

    • Questionario omofobia, il ministro Bussetti blocca tutto

      bussetti PERUGIA – “Stop al test sul sesso”. Lo dice senza mezzi termini il ministro all’Istruzione Marco Bussetti, parlando dalle colonne Corriere dell’Umbria in merito al test sull’omofobia che in questi giorni sta facendo discutere ed è stato distribuito presso molte scuole. “Abbiamo parlato con l’Ufficio scolastico regionale – dice Bussetti – e i questionari sono fermi. Li abbiamo bloccati. Abbiamo chiesto di rivederne la formulazione e di cambiare le modalità di realizzazione del progetto”. Leggi il seguito…