“La contraccezione accentua i problemi della denatalità, delle malattie sessualmente trasmesse, dell’aumento della sterilità e dell’aborto volontario nelle adolescenti”

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di A.I.G.O.C.

COMUNICATO STAMPA N. 6 DEL 6 NOVEMBRE 2018

La contraccezione gratis è l’ennesimo modo di proporre con slogan privi di ogni fondamento scientifico e sociologico un argomento di vitale importanza per la nostra società italiana ed in particolare per i nostri giovani, la procreazione responsabile, che non può essere ridotta – come avviene, purtroppo, da molti decenni! – ad aborto volontario, contraccezione, sterilizzazione e fecondazione extracorporea. 

Alla locuzione latina panem et circenses i fautori della contraccezione gratuita ed i politici che li ascoltano senza valutare attentamente tutti gli aspetti di queste campagne apparentemente filantropiche hanno sostituito lo slogan sesso sicuro con chi vuoi, quando vuoi e senza conseguenze.

Quando la gratuità non si sposa con la verità della informazione e con l’evidenza scientifica nazionale e internazionale, è priva di credibilità umana e sociale.

I dati degli ultimi 30 anni dimostrano chiaramente che le 4 emergenze della sessualità/procreazione (denatalità, diffusione delle malattie sessualmente trasmesse, aumento degli aborti volontari nella popolazione adolescenziale e aumento del ricorso alla fecondazione artificiale) sono indissolubilmente legati all’uso della contraccezione. Inoltre, con una manipolazione semantica (e quindi priva di ogni valore scientifico e di credibilità) si é prima modificato il significato del termine concepimento per poter poi coniare il termine contraccezione d’emergenza da sostituire a quello di pillole intercettive o contragestative, che evidenzia anche alle utenti la vera azione abortiva precocissima di queste sostanze.

Inoltre in una società in cui si parla tanto di coscienza ecologica, questa operazione pseudo-culturale avviene senza alcuna preoccupazione della impregnazione ormonale che le pillole abortive comportano con l’impatto verso la maturazione psicosessuale delle adolescenti e sulla salute di tutte le donne che le usano. Chi si cura di informarle dei rischi?

Infine, proporre una strategia antinatalista in un Paese con il più basso indice di natalità ed il più basso trend di crescita in Europa (fatto 100 il numero indice di base della popolazione europea del 2015, nel 2028 la Svezia, miglior paese del Vecchio continente, salirà a 125, la Gran Bretagna e la Germania a 109, la media dell’Ue scenderà a 99, seguita da Francia e Polonia al 98, dalla Spagna al 93 e dall’Italia, all’ultimo posto, con un indice di 85 punti) è un’operazione assolutamente senza una visione del futuro procreativo della nazione e tutto questo avviene senza informare in maniera scientificamente corretta o manipolando i dati scientifici con danni psico-sociali attuali e futuri delle donne, delle coppie, delle famiglie. Ben altri sono i provvedimenti da prendere per evitare il suicidio demografico della nostra Italia e ben altro il cammino da proporre per aiutare tutti i cittadini e le nuove generazioni in particolare a comprendere il significato vero di procreazione responsabile ed a farlo proprio.

La salute delle donne, delle coppie, delle famiglie è un bene prezioso da salvaguardare così come la capacità di procreare ma espropriare le donne della verità di informazione, è rubare il loro corpo, il loro futuro e soprattutto la loro dignità. Rubare beni materiali è grave ma rubare l’anima e la dignità è un delitto contro l’umanità, contro tutta l’umanità!   

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