Fermiamo il delirio maschicida

maschicida

Se aveva ragione Agatha Christie, quando avvertiva che «un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova», che l’aria culturale e mediatica stia prendendo una piega preoccupante, che criminalizza il maschio in quanto maschio, è cosa fin troppo provata. A chi non avesse ancora colto la mostrificazione dell’uomo delle campagne contro il femminicidio, tutte basate sulla fuorviante polarizzazione maschio sempre carnefice vs femmina sempre vittima, in questi giorni sono infatti venute in soccorso due evangeliste del verbo maschicida, ossia l’attrice Angela Finocchiaro, che su Rai1 ha spiegato che «gli uomini sono tutti mezzi di merda», e Michela Murgia, scrittrice secondo cui «nascere maschi in un sistema patriarcale e maschilista è un po’ come essere figli maschi di un boss mafioso».

Se dunque aveva ragione Agatha Christie, non c’è motivo di negare come dalla difesa delle donne all’attacco agli uomini il passo sia breve e, soprattutto, sia stato fatto. Tanto più che esiste chi, intellettualmente onesto, lo ammette. Come Erin Pizzey, attivista e scrittrice che, nel 1971, aprì il primo rifugio per donne vittime di violenza domestica del Regno Unito, la quale riconosce: «Il movimento femminista ovunque ha distorto il problema della violenza domestica per i propri fini politici e per riempirsi i portafogli […] Osservai le femministe costruire le loro fortezze di odio contro gli uomini, dove insegnavano alle donne che tutti gli uomini erano stupratori e bastardi». La domanda ora è: perché dobbiamo accettare questa campagna assurda, utile soltanto a seminare zizzania tra uomini e donne, alimentando i conflitti che sostiene di avversare? Pensateci, intanto io esco ad acquistare coppola e lupara.

Giuliano Guzzo

 

 

 

 

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Tutti eredi di Sturzo. Ma c’è poco di cui rallegrarsi

      luigi_sturzo di Stefano Fontana. La statura morale e intellettuale di don Luigi Sturzo è indiscutibile, ma gli esiti di quel suo "appello ai liberi e forti" di cento anni fa sono tutt'altro che positivi: è iniziato allora il cammino di un progressivo distacco del criterio della fede dalla politica. Vedere oggi i tanti - anche di opposte visioni - che vogliono far rivivere quell'esperienza con nuovi appelli "ai liberi e forti" non può non lasciare perplessi. Leggi il seguito… 

    • ll ’68, sfida per i cattolici oggi. La lezione di Del Noce

      del-noce di Luca Del Pozzo. Tra le tante letture critiche di quel ‘68 che ha rappresentato, come ebbe a dire Benedetto XVI, una vera e propria “cesura storica”, un posto a parte merita quella di Augusto Del Noce. Tanto il marxismo quanto la società tecnocratica quanto il ’68 ponevano quella per Del Noce era “la” questione innanzi alla quale i cattolici erano (e sono) chiamati a dire la loro: la questione antropologica. Leggi il seguito… 

    • “Ecco chi raccoglie l’eredità di don Luigi Sturzo…”

      luigi_sturzo di Federico Cenci. È passato un secolo da quando un giovane sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, pronunciò il celebre appello destinato a cavare una massiccia sacca elettorale dalle paludi del "non expedit". Dopo decenni in cui i cattolici italiani, su indicazione di Pio IX, avevano rifiutato lo Stato unitario e la partecipazione alle elezioni, il Partito Popolare Italiano offrì loro una forza in cui riconoscersi.  Della possibilità di tener viva l'eredità popolare e democristiana se ne discute oggi alla Camera, nel corso della conferenza “1919-2019. Popolari oggi, da Sturzo al nuovo millennio”. La relazione introduttiva è affidata a Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2. In Terris lo ha intervistato per conoscere uno dei diversi punti di vista sul tema Leggi il seguito… 

    • Convegno a Palermo dedicato ai “40 anni della Legge 194/78”

      palermo-convegno-194 di Paolo Piro. Sabato 1 dicembre 2018, a Palermo, l’associazione Società Domani ha promosso un convegno intitolato “A 40 ANNI DELLA LEGGE 194/78, Storia Valutazioni Prospettive”. Tre ore di intenso scambio culturale con il pubblico che ha gremito la sala “Dei Normanni” dell’NH Hotel al Foro Italico di Palermo. Circa quattrocento persone hanno seguito relazioni e testimonianze di: Movimento per la Vita, Medici Cattolici Italiani, Centro Aiuto alla Vita di Palermo, Forum Vita Famiglia Educazione, Forum delle Associazioni Familiari, Guide e Scout San Benedetto, Avulss e Cesvop. Il tema è stato affrontato in chiave storica, giuridica, medico scientifica, morale e culturale. Leggi il seguito… 

    Eventi

    Ancora nessun post.