Pro life e pro family si alleano in Senato

gandolfini-intergruppo-parlamentare

di Tempi.

Il 18 settembre a Palazzo Madama oltre 150 senatori hanno aderito all’intergruppo parlamentare per la Famiglia, nato per presidiare e promuovere le istanze più profonde dell’antropologia umana, dalla vita alla libertà educativa, «temi che vanno trattati avendo chiaro il riferimento valoriale della tradizione del popolo italiano e che vanno al di là dell’appartenenza partitica del legislatore».

***************

Massimo Gandolfini lo ha ripetuto tante volte, «non vogliamo fare un nuovo partito. Vogliamo assumerci la sfida – difficile, difficilissima, enorme – di “contagiare” la politica dei partiti con la nostra “politica dei princìpi”». Per il leader del Family dayquesto ha sempre significato radunare uomini e donne nelle istituzioni per promuovere e sostenere politiche concrete, culturali ed economiche, «a vantaggio della vita, dal concepimento alla morte naturale, in contrasto con il gelo demografico e le derive omicidiarie legalizzate, della famiglia, papà mamma e figli, del diritto alla libertà educativa dei genitori».
E così è stato: il 18 settembre a Palazzo Madama oltre 150 senatori hanno aderito all’intergruppo parlamentare per la Famiglia, nato per presidiare e promuovere le istanze più profonde dell’antropologia umana, dalla vita alla libertà educativa, «temi che vanno trattati avendo chiaro il riferimento valoriale della tradizione del popolo italiano e che vanno al di là dell’appartenenza partitica del legislatore».

VALORI NON NEGOZIABILI. A pochi mesi dalla fine della passata legislatura e della sua folle corsa verso quello che il popolo del Family day ha rappresentato come la “rottamazione” della società civile – approvazione del divorzio breve e divorzio express, legge sulle unioni civili approvata con l’imposizione di due voti di fiducia, testamento biologico passato prima della chiusura dei lavori parlamentari – nasce dunque un nuovo soggetto trasversale tra maggioranza e opposizione, che insieme alle anime del tradizionale centrodestra, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc, Idea e Noi con l’Italia, ha trovato il sostegno anche di alcuni esponenti del Movimento cinque stelle come Tiziana Drago.
Sul tavolo, utero in affitto, adozioni omogenitoriali, legalizzazione delle droghe “leggere”, contrasto al suicidio assistito, valorizzazione del principio di obiezione di coscienza, educazione gender nelle scuole, temi da affrontare alla luce di quei valori «non negoziabili» a difesa dei quali sono scesi in piazza milioni di persone.

PROSSIMA TAPPA, MILANO. Alla presentazione dell’Intergruppo avvenuta in sala Nassirya sono intervenuti Simone Pillon e Alessandro Pagano (Lega), che hanno assicurato pieno rispetto del patto di governo che prevede una moratoria sui temi sensibili ma non esclude un lavoro sul piano culturale su enti locali e giustizia, Maurizio Gasparri, Antonio Palmieri e Luciano Malan (Fi), Gaetano Quagliariello (Idea), Paola Binetti (Udc) e Augusta Montaruli (Fdi). A tutti Massimo Gandolfini ha chiesto di agire concretamente a sostegno della natalità e della famiglia. Un’analoga iniziativa, annuncia il comitato Difendiamo i nostri figli, verrà portata avanti con gli amministratori locali in un incontro a Milano a ottobre.

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Se il peccato non è un dato oggettivo, salta la Dottrina sociale

      stanislas-lalanne Dottrina Sociale di Stefano Fontana. Il vescovo francese Stanislas Lalanne ha affermato: “Non posso dire che la pedofilia sia peccato”. Se l’uomo non è più in grado di sapere quando una sua azione è peccato allora vuol dire che anche i peccati sociali ci rimangono oscuri e, con essi, le “strutture di peccato” di cui parlava Giovanni Paolo II nella Sollicitudo rei socialis (1987). Non so quanti vescovi la pensino come monsignor Lalanne. Mi sento di dire solo che un simile modo di vedere le cose è come una pietra tombale sulla Dottrina sociale della Chiesa Leggi il seguito… 

    • Lo spread esiste, il popolo no

      popolo-spread di Marcello Veneziani. Il Corriere della sera, in un editoriale di Angelo Panebianco, è arrivato a sostenere che lo spread è reale, mentre il popolo è un’astrazione, non esiste, se non nella propaganda sovranista. Panebianco rispondeva a una semplificazione demagogica, ma la conclusione a cui portava era questa: il popolo è un’invenzione dei populisti, lo spread, invece, è vero e vivo nel regno della finanza, quindi esiste quasi in natura… Ecco come capovolgere la realtà che ci dice esattamente l’inverso: Leggi il seguito… 

    • Contro l’ideologia che erge a modello un sistema di reati

      mimmo-lucano-sindaco-riace di Centro Studi Livatino. I fatti avrebbero dovuto consigliare prudenza nel commentare la vicenda Riace; soprattutto avrebbero dovuto evitare impropri accostamenti col tema della resistenza alla legge ingiusta. Spiace invece constatare che, oltre a commentatori poco attenti ai fatti, anche magistrati (Magistratura democratica) abbiano strumentalizzato la vicenda per attaccare i Giudici di Locri e la politica dell’Esecutivo in tema di immigrazione Leggi il seguito… 

    • Utero in affitto, si difende il reato, si censura la verità

      manifesto-censurato-contro-utero-affitto di Marco Guerra. La Raggi annuncia la rimozione dei manifesti contro l’utero in affitto di Generazione Famiglia e Pro Vita. In Italia si è liberi di reclamizzare la maternità surrogata, che è reato, mentre viene punita la difesa della verità e del diritto dei bambini a mamma e papà.  Leggi il seguito… 

    Eventi

    Ancora nessun post.