Avviso di tempesta sul Vaticano

Articolo redatto da François Billot de Lochner  – 31 agosto 2018

Ogni lucida analisi, fondandosi sulla sola ricerca della verità, trattenendosi dal cedere all’emozione o alla passione, non può che giungere alla seguente conclusione: il Vaticano sta vivendo un periodo davvero micidiale. Le incomprensioni, i dubbi, le contraddizioni, le divisioni si moltiplicano nel seno del mondo cattolico, avendo come particolare causa la posizione del papa. Facciamo qualche esempio.

Le ripetitive asserzioni di Francesco, concernenti l’islam, che non avrebbe nulla a che vedere col terrorismo, diventano per molti un vero problema, o addirittura uno scandalo. La persecuzione o la morte di numerosi cristiani, dalla Nigeria all’India, dal Sudan al Pakistan, dal Medio Oriente alle Maldive, dall’Europa occidentale all’Indonesia, dall’Australia all’America Latina, ci mostra quanto l’islam abbia a che vedere col terrorismo, e come abbia concretamente dichiarato una guerra mondiale contro i cristiani. Le negazioni del papa sono ormai per molti, irricevibili.

Le dichiarazioni ambigue di Francesco sull’omosessualità, a riguardo di questo stato, non convengono più al grande mondo: gli omosessuali le trovano troppo timorose, e i cattolici fedeli alla dottrina tradizionale della Chiesa, su questo tema di estrema gravità, le trovano incomprensibili. Numerosi cattolici si chiedono: ma l’omosessualità, rimane, sì o no, un grave disordine, come dice esplicitamente il Catechismo della Chiesa cattolica? Se le lobby LGBT non devono più essere condannate, ma devono essere accolte, il Vaticano ce lo dica chiaramente, e che il Catechismo venga di conseguenza modificato. Oggigiorno la nebbia che avvolge questa questione turba, divide e scandalizza una parte importante del mondo cattolico.

La recente modifica del Catechismo della Chiesa cattolica, relativa alla pena di morte, è scioccante, tanto per la forma che per la questione di fondo. Essa è stata introdotta nel mezzo dell’estate, senza alcuna concertazione, con una decisione autoritaria di Francesco. Pazienza per la forma, ma per quanto riguarda la questione di fondo, il testo redatto dopo anni di riflessione da Giovanni Paolo II, notevolmente particolareggiato e misurato, viene rimpiazzato brutalmente da un testo in cui la scrittura lascia a desiderare, mostrando una patente contraddizione con il testo d’origine. Tutto ciò significa, dunque, che San Giovanni Paolo II si era sbagliato su quel soggetto, perché le condizioni generali prese in considerazione per l’elaborazione del testo non sono in realtà cambiate. Notiamo tuttavia che numerosi commentatori hanno sottolineato che se il testo iniziale doveva essere modificato, sarebbe stato più realistico indurirlo, piuttosto che abrogarlo. Siccome la modificazione introdotta di nascosto dal papa non è il frutto di qualche discussione, il necessario dibattito su tale argomento non avrà luogo. Ad ogni modo, questa piccola notizia del Catechismo può avere conseguenze molto gravi per tutto questo secolo, come hanno sottolineato un certo numero di dignitari politici e religiosi di tutto il mondo. Ancora una volta il dubbio, l’incomprensione e la divisione sono all’opera. (Il fatto è che, nella dichiarazione fatta questa mattina, 3 settembre, da Santa Marta – e diffusa dai vari media -, il papa attribuisce ad altri la colpa delle divisioni, con epiteti molto forti. Ndt).

C’è poi il recente affare McCarrick, il nome del più solforoso cardinale di Washington, molto vicino al papa, che mette direttamente in causa quest’ultimo. Le linee di difesa dei suoi sostenitori, sono a dir poco catastrofiche, perché basate sia sull’inesattezza, che sulla menzogna. Si sono visti in modo particolare dei cattolici, considerati come degli intellettuali deboli, indicare, papale papale, che gli accusatori del papa, in modo particolare il nunzio apostolico al centro delle rivelazioni sulle drammatiche sregolatezze sessuali di McCarrick, non sono bianche come la neve; i cattolici conservatori utilizzano la questione per destabilizzare il papa; mentre quest’ultimo agisce con prudenza e intelligenza, e che gli si deve essere grati, eccetera. Questo modo di agire, basato sul solo valore di giudizio soggettivo, come sulla menzogna pura e semplice, consiste nello scansare, per delle ragioni bassamente ideologiche, l’implacabile realtà. Tutto ciò e altamente problematico, venendo dal centro del cattolicesimo, che dovrebbe dunque avere per solo obbiettivo la ricerca della Verità, qualunque essa sia e a qualsiasi prezzo. Ciò detto, Francesco si trova nel cuore di un uragano devastante per lui, essendo che la sua comunicazione su questo argomento non può più essere contestabile. in effetti, la sua risposta al rapporto del nunzio Viganò è stata la seguente: “Ho letto questa mattina questo comunicato, ora fatevi voi il vostro giudizio. Io non dirò una sola parola a questo riguardo”. Una tale risposta va in senso contrario a tutta la comunicazione pontificia sulla trasparenza e l’esigenza di verità, lasciando gli osservatori, così come i credenti, perplessi o costernati.

Il cardinale Müller, il più rilevante prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, messo in guardia dal papa nel 2017, faceva sapere in un recente incontro, che il rischio di uno scisma nella Chiesa stava diventando preoccupante. È vero che le posizioni di Francesco su numerosi argomenti diventavano indecifrabili.

Possa la Chiesa cattolica, composta di tanti preti e laici santi, ma che appare ormai come l’ultimo baluardo contro le forze della distruzione della Creazione, conservare o ritrovare una chiarezza di dottrina e di pratica, tanto disastrata in questo momento!

François Billot de Lochner

Dal sito francese di Liberté politique

Fonte: http://www.libertepolitique.com/Actualite/Editorial/Avis-de-tempete-sur-le-Vatican

Traduzione di Claudio Forti

 

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