Torino/Gandolfini: “Non esistono figli di due madri. Appendino viola la legge e il diritto ad avere un padre”

appendino

di Comitato Difendiamo i Nostri Figli.

“Il Comune di Torino partecipa a pieno titolo alla distruzione del diritto di famiglia già operato dalla giurisprudenza creativa ma soprattutto contribuisce a picconare il sacrosanto diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre. Il sindaco Appendino ha tenuto fede alla promessa, fatta nei giorni scorsi, di forzare la mano per registrare un bambino come figlio di due madri. Ovviamente si tratta di un falso in atto pubblico perché qualsiasi essere umano ha una sola madre e un solo padre. 

Ancora una volta viene infatti negata l’esistenza del padre per via amministrativa e viene implicitamente tollerata una pratica vietata nel nostro paese, ovvero l’eterologa per coppie dello stesso sesso. Si tratta di atti che offrono i presupposti per la programmazione di bambini orfani della madre o del padre fin dal concepimento, tramite il mercato estero della compravendita di gameti che, fra l’altro, nega anche il diritto all’identità”. Così il leader del Family Day Massimo Gandolfini commenta la firma del sindaco di Torino Chiara Appendino sull’atto che riconosce Niccolò Pietro come figlio di Chiara Foglietta, vicecapogruppo del Pd in consiglio comunale, e della compagna Micaela Ghisleni, bioeticista.

“Noi auguriamo tutto il bene possibile a questo bambino a cui è stato deciso appositamente di negare la figura paterna, non a seguito di un fatto tragico ma di una scelta tesa a soddisfare il desiderio di due persone adulte. Tutto questo risulta ancora più grave se si considera che ad andare contro la legge italiana è stata un’autorità investita del potere per farla rispettare”, prosegue Gandolfini.

“Questo fatto dovrebbe costituire un ulteriore stimolo alle Sezioni Unite della Cassazione che stanno trattando un caso simile ma a sessi invertiti. Il massimo organo della  Suprema Corte è chiamato a mettere ordine ad un far west che ogni giorno che passa diventa sempre più inaccettabile”, conclude Gandolfini.

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Omofobia, la pretesa di pregare per una imposizione

      veglia-omofobia di Stefano Fontana. L’adesione di vescovi alle veglie contro l’omofobia ha qualcosa di incredibile. Sia dal punto di vista dottrinale che pastorale. Il concetto di omofobia è ideologico e come si può fare una veglia contro qualcosa di ideologico? Se guardiamo poi alla realtà intorno a noi, ci chiediamo dove sia tutta questa omofobia contro la quale alcuni vescovi si sentono chiamati a presiedere veglie di preghiera. Oggi, al contrario, ad essere discriminata è l’eterosessualità. Leggi il seguito… 

    • Omo-benedizioni, la condanna di Schneider

      athanasius-schneider di Marco Tosatti. “Impartire una benedizione a una coppia omosessuale significa benedire il peccato non solo degli atti sessuali fuori del matrimonio, ma quello di atti sessuali fra persone dello stesso sesso, cioè benedire il peccato della sodomia, che è considerato da quasi tutta la storia umana e dall’intera tradizione cristiana come un peccato che grida al cielo". Così il vescovo Athanasius Schneider Leggi il seguito… 

    • Sfatiamo i falsi miti sull’Italia delle banche (VIDEO)

      malvezzi di Byoblu. È vero che le nostre banche e la nostra economia sono talmente malridotte che è necessario intervenire per salvarle, stravolgerle, commissariarle? E se non è vero, perché allora vogliono farcelo credere? In 29 diapositive piene di dati e grafici, Valerio Malvezzi, cofondatore di WinTheBank e professore a contratto dell'Università di Pavia, ribalta il tavolo e capovolge la propaganda mainstream. Leggi il seguito… 

    • La “guerra” per immagini che mette a nudo il totalitarismo

      manifesto-prolife di Andrea Zambrano. Il deciso cambio di strategia dei movimenti pro family e pro life in fatto di campagne comunicative sta provocando una reazione liberticida da parte delle istituzioni. Che si tratti di uffici comunali che ritirano le immagini, come nel caso del manifesto di CitizenGo che ricorda che l’aborto è la prima causa di femminicidio o di Procure della Repubblica sollecitate come nel caso della gigantografia di ProVita che fa memoria a tutti i passanti di essere stati un embrione, poco importa. Leggi il seguito…