Papa Francesco e il combattimento per il Regno di Dio

Tempi incerti

Ogni volta che apriamo i giornali, o i periodici on line, è sempre più frequente imbattersi su pronunciamenti del Santo Padre su ogni questione e, soprattutto, trovare articoli che riferirebbero le sue parole.

Sembra anche che certi articoli facciano di tutto per mostrare un Papa che poco per volta demolisce la Dottrina della Chiesa (da non pochi ritenuta una sovrastruttura nella Chiesa e della fede).

Da quando si iniziarono a leggere e ascoltare pronunciamenti diversi di pastori eminenti sulla dottrina riguardante la pastorale dei sacramenti (eucaristia e confessione/riconciliazione) in ordine a risposati, conviventi ecc., già nel corso del Sinodo straordinario e poi ordinario, ci saremmo aspettate parole più chiare da parte del Santo Padre ed eravamo certi che sarebbero giunte.

Il Santo Padre scelse, invece, vie indirette; non volle rispondere a domande esplicite, ecc. Quali motivi aveva ed ha?

La rivoluzione pastorale-dottrinale di Amoris laetitia, apparentemente, è legata a una piccola, semplice nota di due righe, la nota 351. Una nota in calce al testo dovrebbe precisare e, invece, -e ciò fu subito evidente-  aprì un panorama vivacissimo e quasi di conflitto.

Sicuramente non condivido questo modo di procedere; non lo sento utile, né lo trovo adeguato alla missione di confermare nella fede. Ma … ci sono alcuni ma.

 

Il Magistero quotidiano di Papa Francesco

Cercate il Regno di Dio …

 

Le critiche al Papa si muovono a riguardo di ciò che non fa o non dice, o di ciò che lascerebbe dire, su azioni generalmente indirette o sulla nota 351. Chiaramente, certi pronunciamenti sembrano tradire, muovono ad indurre …, a dedurre, a supporre.

Si sta generando confusione. Non mi è chiaro perché ciò accada.

Quando, fin dall’inizio, il Santo Padre cominciò a parlare chiaramente di Demonio e Inferno non vi fu la consueta levata di scudi. Gli si perdonavano, forse, queste scivolate medioevali grazie alla sua simpatia e grande spirito di solidarietà verso i poveri? V’era, o v’è, altresì, una strategia nuova da parte di “nemici” della Chiesa fuori e dentro la Chiesa, sotto un’unica regia?

Stranamente, teologi e pastori, fautori costanti di un magistero alternativo ormai molto ben accreditato, ora sono aperti sostenitori del Magistero. Teologi e Pastori, invece, da sempre ligi al Magistero, sono ora, invece, accusati di essere avversi al Papa e sembrano non trovare sostegno nel Papa. Non c’è qualcosa che non quadra?

Mons. Viganò cerca di utilizzare Papa Benedetto, rifare il look teologico a Papa Francesco   e credendo di dar gloria a Dio;   dopo qualche giorno deve dimettersi per essere comunque ripescato in una stanza vicina.

Veramente, chi ha fede e riconosce il compito della ragione, non può non trasalire, ma altrettanto trasalisco io, quando, difensori del Magistero -sempre ben informati e che apprezzo- sulla recente questione della presunta intervista del Dott. Scalfari al Papa avallano le parole del giornalista, lasciando supporre che in sostanza le ritengano certe e in qualche modo concordate (qui) e affermano che il Papa mai ha parlato di Demonio, dimenticano di andare a rileggere il Magistero quotidiano del Santo Padre, che, numerose volte, non solo ha parlato del Demonio e di come agisce, ma si è espresso chiaramente contro la congiura del silenzio che protegge Satana, come diversamente fa, invece, quest’altra fonte (qui). Tra l’altro anche noi leggiamo le parole del Santo padre e non le dimentichiamo(!)

Ci si stupisce, poi, che un giornalista, che spesso scrive testi problematici sulla dottrina insegnata dal Papa, che la Sala Stampa Vaticana deve poi smentire, sembri essere un interlocutore privilegiato. Strategia surrettizia o, invece, il Santo Padre vuole farsi tutto a tutti, anche al mondo dei lontani per conquistare ad ogni costo qualcuno, benché sembri farlo in modo inopportuno e confusivo?

L’amore ha bisogno di verità

Quid est veritas?

 

Cercate la verità e la verità vi farà liberi! Sono parole di Gesù. Se difendiamo, e difendo, il Magistero, lo facciamo per amore del Vangelo. E’ evangelico amare, difendere, insegnare il Magistero. Però, va fatto nella sua integralità.

Ritengo un bene che nella Chiesa si alzino voci a chiedere chiarezza dove chiarezza non c’è, senza timore di passare per nemici del Papa quando non lo si è. Ma, poi, si deve fare attenzione a non favorire altrettanta confusione. Ne risulterebbe solo scandalo ai piccoli.

L’amore senza verità sarebbe una … misericordia falsa, ingannevole. La verità senza amore non sarebbe misericordia. L’amore dice la verità perché rispetta, accompagna, indica, sostiene.

Se i genitori ai figli dicessero falsità, cosa ne sarebbe dei figli? E se tralasciassimo alcuni particolari veri, anche solo alcune volte, non tradiremmo la verità e l’amore?

Non mi sono dilungato a citare i diversi passi del Magistero del Santo Padre circa Demonio, inferno -utili a dirimere la questione- combattimento per il Regno di Dio, come i  titoli dei due articoli in questione, poiché, chi vuole, e ci tiene, potrà leggerli, utilizzando i due links qui indicati.

Mi preme ricordare il principio e con esso l’indispensabile fedeltà a Cristo nella Chiesa Cattolica in unione di cuore con il Santo Padre e i Vescovi a lui uniti, in continuità con il sacro Magistero di sempre. Ne va della diffusione del Regno di Dio!

 

 

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