Lettera aperta al direttore di Avvenire

di Vittorio Blonk Steiner

Caro Direttore, Marco Tarquinio,

ho letto, con vivo interesse, l’articolo pubblicato, domenica 15 aprile 2018, sul giornale da lei diretto, a firma di Anna TONELLI (Ordinaria di Storia Contemporanea all’ Università di Urbino).

Ho appreso, cosi, che gli artefici della grande mobilitazione del Mondo cattolico italiano, in occasione delle Elezioni politiche del 18 aprile 1948  non sono stati  Papa Pio XII, Luigi Gedda e i Comitati Civici, ma. che …<<La Democrazia Cristiana è il partito più abile nell’utilizzo di tutti i mezzi e le organizzazioni, comprese le parrocchie …[….]…La mobilitazione investe capillarmente tutto il territori, entra nelle sedi e n ei circoli cattolici….pubblica guide, giornali e libretti per orientare il proprio elettore. Dall’alto al basso, dall’opuscolo della parrocchia all’ “Osservatore romano”, dall’omelia domenicale agli articoli più elaborati di “Civiltà Cattolica”, si costituisce la più potente macchina propagandistica mai approntata fino a questo momento>>

Rilevo, anche, che la sua Collaboratrice, “Ordinaria di Storia Contemporanea”, non fa, però,  tesoro di quanto da Ella medesima scrive: ...<<conoscere la storia e ripercorrere una tappa decisiva come quella delle elezioni del ’48 …[…]…rappresenta non solo un doveroso lavoro scientifico, ma anche una forma di resistenza alla superficialità, all’ approssimazione….>>.

Se Lei, come direttore, avesse letto il mio “articolo-verità” , che Le ho precedentemente inviato, avrebbe notato che in Italia sono stati, e troppi lo sono ancora, quelli che, per opportunismo, superficialità, ignoranza o faziosità, hanno la memoria corta, a cominciare dagli stessi “maggiorenti  democristiani”, oggi defunti o riciclati, che hanno inteso coprire, sotto una ingrata cortina di silenzio e di polvere, la “verità” storica sull’operato della Chiesa cattolica, di Papa PioXII e di quel uomo straordinario, profondamente cattolico, che fu Luigi Gedda, ideatore dei Comitati Civici, con cui riuscì a mobilitare il Mondo cattolico, in tutte le sue componenti, capillarmente, organizzandole e coordinandole efficacemente, in favore della Democrazia Cristiana, “beneficiaria” della straripante massa di consensi ottenuti.

La sua Collaboratrice,da “Docente” di Storia Contemporanea dovrebbe sapere che non fu la Democrazia Cristiana a mobilitare il Mondo cattolico italiano, ma i Comitati Civici, sotto la abile regia di Luigi Gedda.

La lettura dell’articolo citato mi ha permesso di valutare il livello di serietà e di onestà intellettuale e professionale dell’Autrice.

Ho potuto, anche, constatare quanto e come svolga diligentemente il suo compito di testimonianza giornalistica della verità il giornale da Lei diretto che si qualifica, in testata, “Quotidiano di ispirazione cattolica”.

Le ricordo evangelicamente che “La Verità vi farà liberi”, mentre la “menzogna” vi rende schiavi.

Riporto, schematicamente, per opportuna conoscenza Sua e della Sua collaboratrice,quanto accadde, ad onor del vero, agli inizi del 1948:

-Pio XII è preoccupato per la situazione politica italiana e non si fida della  capacità della DC di riuscire a fronteggiare l’avanzata del Fronte Popolare, filosovietico ed ateo, di Togliatti e Nenni;

-Pio XII chiama Gedda e gli dà l’incarico di mobilitare tutto il Mondo cattolico italiano in favore della Democrazia Cristiana;

– Gedda accetta, in pieno spirito di servizio, l’incarico, e con i Comitati Civici organizza, promuove e coordina tutte le Forze cattoliche in campo;

– Gedda diventa, così, l’artefice primo e determinante della Vittoria del 18 aprile 1948.

La DC diventa la “Beneficiaria” della straripante massa di consensi, diventando il primo Partito italiano, e dando la possibilità a DeGasperi di diventare Capo del Governo.

Questa è “verità” documentata e storiograficamente esatta, verificabile nei documenti esistenti, a disposizione di chi vuol vedere e sentire, senza filtri o convenienze di vario genere.

Confido nella sua comprensione   perchè voglia rendersi “testimone” esemplare, e cattolico, della “Verità”.

Rimango a disposizione per chiarimenti ed eventuale fornitura di documentazione storiografica, sia a Lei che alla Sua Collaboratrice, Ordinaria di Storia Contemporanea.

Cordiali e fraterni saluti,

Vittorio Blonk Steiner – Roma

(Società Operaia- Comitato Civico- Circoli Mario Fani)

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