Il mondo più ricco di sempre

 

 

 

 

Parlano di confini da abbattere, di mondo aperto, di accoglienza; ma io vedo altro. Non vi siete accorti di come l’intero sistema si fondi sulla competizione, sulla lotta per sopravvivere?

Lo studente benestante è super assistito, ha infinite possibilità per recuperare, per lui le occasioni non sono mai finite.

I genitori mettono i bambini in competizione sin dall’asilo, serve per irrobustire il carattere, dicono. La vita è una giungla, meglio abituarsi sin da piccoli. Ma chi ha deciso che la vita è una foresta dove le regole valgono solo per sopraffare il prossimo.

Regole, divieti, eccellenze; a cosa servono? A rendere più aguzzi i denti. Chi non ha denti, o ha ancora i dentini da latte si deve arrangiare.

Non si doveva costruire un mondo cooperativo, una nazione cooperativa, una regione, una città cooperativa; cosa è successo?

Quando l’uomo non conosceva che la lotta per sopravvivere aveva un senso essere abili nel colpire; ma poi è venuta la civiltà è venuto Cristo, anche per chi non crede.

“Non voglio mio figlio frequenti quello; che voti ha a scuola? È un asino, un fannullone. Attenti agli amici, dimmi con chi vai. Hanno tutti paura oggi. Non esiste alcuna solidarietà, chi non lotta è assistito come un malato, non aiutato a crescere. Non ci sono soldi. Ma io dico, ci sono persone che vogliono lavorare, ci sono lavori, e allora?

Trenta insegnanti che fanno recupero quattro giorni in una scuola per tutti gratuitamente. Sarebbe bello, servirebbero. Non ci sono soldi, si dice. Ci sono i lavoratori, ci sono le competenze, ci sono i fruitori del servizio. Allora tirate fuori il denaro e mettetelo al servizio dell’uomo, anziché addestrare i ragazzi alla lotta. L’Europa è un immenso canile dove ventiquattro animali si contendono venti ossa. Ecco giustificata la guerra permanente. E alla battaglia partecipano su invito e con tragitto assistito popoli che fuggono dalla loro storia e dalle loro radici. Passaggio necessario per far credere a tutti che non ci siano risorse, nel mondo più ricco di sempre.

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Il partito dei vescovi? Un tentativo velleitario

      bassetti di Stefano Fontana. Se ho capito bene, il Forum civico proposto dal cardinale Gualtiero Bassetti vorrebbe riunire attorno ad un tavolo, inteso naturalmente in senso metaforico, le varie realtà dell’associazionismo cattolico del nostro Paese. Vescovi divisi al loro interno su aspetti fondamentali circa la presenza pubblica dei cattolici convocano ad un “Forum civico” associazioni cattoliche divise tra loro e allo stesso loro interno su aspetti fondamentali circa la presenza pubblica dei cattolici. È evidente la sproporzione tra la proposta e le sue esigenze da un lato e la consapevolezza della posta in gioco dall’altro. Di solito i progetti con queste caratteristiche vengono chiamati velleitari Leggi il seguito… 

    • S’avanza il partito dei vescovi, ma sembra il Pd

      cei-assemblea-permanente di Riccardo Cascioli. Da settimane si fanno sempre più insistenti le voci di un tentativo di unire diverse associazioni cattoliche impegnate nel sociale per costituire una nuova formazione politica. Il cardinale Bassetti parla di partire con un forum di associazioni. Di sicuro c'è il programma: più Europa, più immigrati. Un film già visto e destinato al fallimento. Ma negli esempi proposti da Bassetti - Sturzo, De Gasperi, La Pira - si svelano le contraddizioni dei vescovi. Leggi il seguito… 

    • Macron perde pure in Libia. La Francia accetta il piano dell’Italia

      Conte e Haftar di Lorenzo Vita. Con l’arrivo di Khalifa Haftar a Roma, l’Italia ha messo a segno un colpo importante. Non è certo l’unico né l’ultimo, e non è probabilmente il principale. Ma è un segnale: ora il leader della Cirenaica ha a Roma il suo partner principale in Europa. E viceversa, l’Italia ha in Haftar un interlocutore in Libia, e questo dopo mesi in cui il maresciallo è stato forse uno dei principali antagonisti dei piani di Roma nel Paese nordafricano, come dimostrato non solo dai contatti con la Francia, ma anche con l’opposizione alla presenza dell’ambasciatore Giuseppe Perrone, adesso tornato nelle grazie del generale che anzi ne invoca il rientro in Libia. Leggi il seguito… 

    • Questionario omofobia, il ministro Bussetti blocca tutto

      bussetti PERUGIA – “Stop al test sul sesso”. Lo dice senza mezzi termini il ministro all’Istruzione Marco Bussetti, parlando dalle colonne Corriere dell’Umbria in merito al test sull’omofobia che in questi giorni sta facendo discutere ed è stato distribuito presso molte scuole. “Abbiamo parlato con l’Ufficio scolastico regionale – dice Bussetti – e i questionari sono fermi. Li abbiamo bloccati. Abbiamo chiesto di rivederne la formulazione e di cambiare le modalità di realizzazione del progetto”. Leggi il seguito…