Cattolici “contro” Mario Adinolfi: “Decisivo in quattro collegi”

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di Giuseppe Aloisi.

Mario Adinolfi e il suo “Popolo della Famiglia” avrebbero tolto voti preziosi al centrodestra e favorito, quindi, la vittoria in alcuni collegi di parlamentari del centrosinistra o del MoVimento 5 Stelle.

L’universo cattolico italiano è in fermento dopo le consultazioni politiche, specie per la mancata elezione di molti esponenti considerati vicini alle posizioni pro life e pro familyEugenia Roccella, ad esempio, non siederà in Parlamento durante la prossima legislatura. Federico Iadicicco, “campione” pro vita di Fratelli d’Italia, nonostante il risultato conseguito, è stato battuto da Emma Bonino nel collegio valevole per il Senato di Roma Gianicolense 1.

Prescindendo da questi due casi, però, sarebbero almeno quattro i seggi nei quali, a causa dei consensi ottenuti dal Pdf, il centrodestra sarebbe capitolato in favore del Pd o dei grillini. “Gli episodi – ha scritto Andrea Zambrano su La Nuova Bussola Quotidiana – appartengono tutti al Senato. A Torino ad esempio nel collegio Uninominale Statistica 61 il Pd con Mauro Antonio Donato Laus ha vinto di misura sul candidato di Centrodestra Paola Gobetti. Tra loro appena mille voti di scarto, 105.829 a 104.804. Il candidato del Pdf in quel collegio ha totalizzato 1.969 consensi. Sgomberiamo il campo da malizie elettorali o strategie di fuoco amico, ma è ipotizzabile pensare che buona parte dei quei voti confluiti nel Pdf provenissero dalla coalizione di Centrodestra: per battere il Pd ne sarebbero bastati anche solo la metà”. Medesima situazione, poi, sarebbe riscontrabile a Modena, in un collegio delle Marche e per quello di Roma Collatino. Ma non solo: l’ex esponente del Partito Democratico, sostenendo Sergio Pirozzi come governatore della Regione Lazio, avrebbe contribuito alla vittoria di Nicola Zingaretti.

Ecco, allora, spuntare critiche e un altro pezzo al vetriolo “contro” l’operato politico di Adinolfi. “Saputello”, attraverso questo articolo pubblicato sul sito Libertà e Persona, ha sottolineato l’apporto elettorale del pokerista al sindaco di Amatrice: “Ha dato il proprio supporto a Pirozzi. Sia dichiarandolo su facebook (“lo aiuteremo”), sia facendo piazzare in lista, al secondo posto su 31, la figlia Livia: un po’ Popolo per la Famiglia e un po’ Popolo Tengo Famiglia”. E ancora: “Un triplo capolavoro pertanto dato che il leader del Pdf ha concorso a far vincere Zingaretti (sostenendo un candidato con zero possibilità di vittoria), ha fatto candidare la figlia piazzandola nella lista di un candidato che dalla sua aveva i repubblicani…”. Nicola Zingaretti, insomma, che non è certo noto per essere un sostenitore delle ragioni dei cattolici, sarebbe stato favorito dal supporto dato da Mario Adinolfi a “Lo Scarpone”. Difficile, per ora, analizzare il peso effettivo di tutti i casi evidenziati. Di certo c’è solo che alcuni cattolici stanno in qualche modo accusando Adinolfi di “tradimento” politico.

Fonte: il Giornale

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