Adinolfi ai suoi: “Non sostenete il Bus della Libertà a Torino”. Possibile?

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Sta circolando in diverse chat di WhatsApp, partecipate da centinaia di utenti, uno screenshot preso dal gruppo PDF PIEMONTE in cui si dà conto dell’ordine imposto da Mario Adinolfi ai membri del suo partito a Torino di non sostenere né avvicinarsi al Bus della Libertà di CitizenGO Italia e Generazione Famiglia, al centro in queste ore di un vero scandalo democratico.

Ieri infatti, a meno di 24 ore dalla sosta del mezzo, l’Assessore alle Pari Opportunità e “alle Famiglie” Marco Giusta, già presidente di Arcigay Torino, ha chiesto agli Uffici comunali di revocare la concessione del suolo pubblico già data e che i promotori avevano peraltro già pagato. L’Assessore ha motivato la revoca tacciando la presenza del Bus della Libertà di fascismo, razzismo, omofobia, sessismo.

Un vero e proprio attacco alla libertà di pensiero ed espressione di tutto noi. Ecco perché i militanti del Pdf in città si sono chesti come poter partecipare alla disobbedienza civile annunciata dai promotori, che oggi saranno sul luogo dell’appuntamento nonostante la revoca del Comune.

Ma gli entusiasmi sono stati spenti dal diktat piovuto dall’alto: “Ignorare assolutamente e totalmente“. Possibile mai che Adinolfi si schieri con L’Assessore Arcigay e contro gli amici di CitizenGO e Generazione Famiglia? Oggi si svolgerà a Roma l’assemblea nazionale del Pdf prima del voto del 4 marzo. Ci si augura arrivi presto una smentita di questa micidiale raffica di fuoco amico.

Post scriptum: la segnalazione ci è giunta contemporaneamente da più parti. La abbiamo pubblicata, disponibili, ovviamente, ad ospitare gradite smentite.

 
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