Il Regno di Dio è grande

 

Un anno scorre dopo l’altro, ma il Signore non si dimentica di nessuno e chiama sempre, anche chi si dimentica di Lui.

Non è semplice la vita per un  sacerdote che ha lasciato il ministero (erroneamente si sente dire l’espressione lasciato il sacerdozio), allo stesso modo che per chi ha lasciato il proprio sposo o sposa, ma non principalmente per i giudizi dentro o fuori la comunità. Essi possono esistere o meno, ma la realtà profonda non cambia.

Qual è questa profonda realtà? In genere, quando un cristiano si discosta dalla propria vocazione, in mezzo ai molteplici motivi umani si riscontra una profonda incomprensione e non accettazione del senso della propria vocazione. Se la persona sposata, in qualche modo, è parzialmente scusabile, il sacerdote, certo, molto meno, in quanto preparato per la missione alla scuola di Gesù Sacerdote. Proprio convivere con la consapevolezza crescente di non aver risposto con generosità sufficiente alla chiamata del Signore è l’aspetto difficile e anche il grande dono che queste persone ricevono. Scoprire meglio che Dio e la Sua chiamata sono grandi. Poi, accettare con umiltà, il servizio di Dio nelle sue nuove modalità e, con semplicità continuare il cammino di santità. C’è sempre un posto nel Suo Regno e anche nella Sua Chiesa, basta, questa volta, accoglierlo pienamente.

Spiace, davanti a questa verità , periodicamente trovare sulla stampa, on line o meno, scritti rivendicativi di un sacerdozio uxorato, che non comprendono a fondo le esigenze del sacerdozio celibatario. Adesso si trova anche il modo di invocare Amoris laetitia a sostegno del contributo che il sacerdozio uxorato potrebbe dare alla cura della famiglia (AL 202), ma non si cercano motivi per l’incalcolabile valore del sacerdozio celibatario. Sol perché non li vediamo, laici e sacerdoti, non vuol dire che non esistano. Possiamo sempre scoprirli.

Non metto in discussione i begli esempi di sacerdoti sposati nelle Chiese Orientali che accolgono questo uso, ma mi permetto dire che la scuola del sacerdozio celibatario, sia Cattolico che nelle Chiese Orientali pure esistente, è intramontabile e grande faro. In fondo, perché dovrebbe attrarre meno l’esempio personale di Gesù, se non la necessità  di non pochi sostenitori del sacerdozio uxorato di trovare argomenti che giustifichino la propria condizione all’interno della quale legittimare il recupero di ciò che hanno “perso” per propria scelta? Qualcuno desidera ricevere la comunione quando non è nelle dovute disposizioni e qualcun altro desidera esercitare un ministero rivendicando. Ma la Chiesa non è il supermercato delle rivendicazioni ed i suoi ministri, anche quando avessero lasciato il ministero, dovranno rispettarne le scelte.

Spero che queste parole, dette con pace del cuore, non suonino provocatorie a qualcuno, ma un fraterno richiamo ad essere realmente nella Chiesa, visto che questo ci è ampiamente dato, anche se nella nostra nuova condizione. Il Regno di Dio è grande e a quante grandi cose ci chiama il Signore.

Per esempio, ricordo a tutti che l’Adorazione eucaristica per le vocazioni in difficoltà, nella nostra Diocesi, continua ogni mese: quest’anno, il terzo lunedì del mese alle ore 20.30, guidato dalle Sorelle Clarisse, che la ospitano, ormai, da anni.

Chiedo ad ogni lettore di unirsi a questo momento di preghiera e di suscitarne altri nelle loro comunità .

 

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Come può nascere una nuova crisi

      deutsche-bank di Luca Lippi. La Deutsche Bank è una banca decotta, salvata più volte con i soldi degli istituti europei. E' la stessa che nel 2011 aveva cominciato a vendere i titoli di stato Italiani. Nonostante tutto è riuscita, col favore dell’ingerenza del governo tedesco, a imporre a tutte le altre banche - comprese quelle italiane, che hanno molti investimenti in titoli di stato del proprio Paese - di deprezzarli in bilancio e di ripianare le perdite potenziali non appena questi titoli perdono di valore in Borsa anche se non li vendono. Devono coprire le perdite e mettere le mani nella tasca come se avessero perso realmente soldi (di fatto raddoppiando la perdita), mentre la Deutsche Bank non deve fare nulla. Questa è una asimmetria piuttosto evidente per essere ignorata Leggi il seguito… 

    • L’Unione debole nutre i violenti

      assalto-a-sede-ue2 di Gian Micalessin. Spiegare un fatto senza precedenti come il tentato assalto di ieri alle sedi Ue di Bruxelles con la violenza dell'estrema destra è improprio e riduttivo. Quell'esplosione di violenza, accompagnata dalla presenza di oltre 5mila manifestanti, è la dimostrazione di come il malessere verso l'Unione Europea cresca di giorno in giorno. E come questo malessere raggiunga il suo apice quando ci sono in ballo questioni come la sovranità nazionale e i migranti Leggi il seguito… 

    • La famiglia soffre di mononucleosi

      famiglia di Marcello Veneziani. La famiglia mononucleare. Ma che vuol dire? Spiegano seri sociologi, economisti, statistici e antropologi che sta per famiglia con un solo elemento. Ma siete scemi? La famiglia-tipo era di almeno quattro elementi, poi fu coppia, ora uno solo. È come dire: i quattro moschettieri erano tre ma ne ricordo solo due: d’Artagnan… Oppure c’è la famiglia tiraemolla per tutti i gusti: allargata, allungata, trasversale, incrociata, infrociata, a pallini, ecc. Leggi il seguito… 

    • Strasburgo, una riflessione: il terrorismo non è buddista, confuciano o cristiano

      islam di Agostino Nobile. L’ultimo attentato terroristico avvenuto in un mercatino di Natale di Strasburgo, pur sconvolgente, per i governi europei sembra l’ennesimo incidente di percorso. Per i media e i politici progressisti tutti i terroristi hanno un passato costellato di piccoli crimini. Mai una volta li hanno definiti come autentici fedeli della dottrina islamica. Leggi il seguito… 

    Eventi

    Ancora nessun post.