Gotti Tedeschi: chi ha firmato la correzione ama il Papa e la Chiesa. I suoi nemici si nascondono e adulano…

Gotti-tedeschi

di Marco Tosatti.

“Il problema nello scontro tra Gnosi e fede cattolica è riaffermare i principi della Genesi. I Sacramenti sono come un “domino”, se cade uno cadono tutti. In Amoris Laetitia ben tre Sacramenti potrebbero vacillare… Non temo di essere accusato di essere nemico del Papa, temerei piuttosto di esser considerato nemico della chiesa di Cristo”

************

Fa notizia la correzione filiale firmata da 62 intellettuali e studiosi cattolici, da cui, a quanto pare, sono stati volontariamente esclusi vescovi e cardinali, per chiedere al Pontefice di correggere errori e possibili eresie contenute in alcune parti dell’esortazione Apostolica Amoris Laetitia. Un passo rimasto finora senza risposta, come altre petizioni e appelli presentati nei mesi passati, per non parlare dei “Dubia” dei cardinali. Il documento è stato consegnato l’11 agosto a Santa Marta; ma finora non c’è stata nessuna reazione.

Oggi si è decisa la pubblicazione. Fra i firmatari c’è anche Ettore Gotti Tedeschi, economista, già presidente dello IOR; il suo, fra i firmatari, è certamente il nome più noto al grande pubblico.

Infovaticana l’ha intervistato, per chiedergli ragione dell’iniziativa. Chi conosce lo spagnolo, può leggere l’intervista qui.

La riproduciamo in una traduzione non ufficiale, col permesso di Infovaticana.

Perché ha deciso di firmare?

Perchè voglio bene alla Chiesa, voglio molto bene al Pontefice e ai sacerdoti santi e mi preoccupo delle anime.  Preoccuparsi delle anime non è prerogativa di un prete, lo è anche di un laico di fede vissuta che allevando figli, facendo apostolato, ha inteso cosa è l’educazione ai valori cristiani. Ho cinque figli ed avrò nipoti, vorrei che i valori in cui credo e sui quali li ho allevati possano permanere. La “realtà”, cui sembra ispirarsi in alcuni punti AL, è troppo spesso frutto di valori non vissuti, di errori non corretti, di fede che è vacillata, permettendo così di costruire una realtà la cui interpretazione potrebbe aumentare la confusione di cosa è bene e male.  In più conosco la gnosi, come opera, cosa vuole, ecco questo dovrebbe esser oggetto di un vero dibattito. Voglio pertanto difendere la Chiesa e il Papa, come posso. Mai staccarsi dalla Chiesa, mai. Ma ho l’impressione che non rispondere ai Dubia possa esser stata una decisione strategica: i dubbi devono esserci.  Da qui la filiale e devota decisione di firmare.

Cosa pensa che farà Francesco dopo la pubblicazione?

Vorrei immaginarlo come segue. Sono certo che chiamerà tutti i firmatari della correzione filiale, li abbraccerà, li ringrazierà di aver avuto il coraggio di firmarla. Dirà loro che li ama e apprezza, che ha capito che i veri amici della Chiesa e del Papa sono quelli che lo hanno corretto, non quelli che lo adulano. Formerà all’istante una commissione di studio delle correzioni e annuncerà un nuovo Concilio Vaticano III ove verranno riaffermati i dogmi della dottrina cattolica e spiegati i punti chiave dei famosi Dubia dei 4 Cardinali. Così voglio immaginarlo, non che il Papa cestini la lettera.

Pensa questo aiuti tantissimi cattolici, laici e preti, che ancora non hanno capito che c’è un problema con Amoris Laetitia?

Certo, capiranno che il problema nello scontro tra Gnosi e fede cattolica è riaffermare i principi della Genesi. Capiranno che le verità di fede e i Sacramenti sono come un “domino”, se cade uno cadono tutti. In AL ben tre Sacramenti potrebbero vacillare e il Pontefice, immagino, cercasse conferma nel pensiero dei laici e ciò è avvenuto leggendo proprio le correzioni.

Temete l’incomprensione di coloro che ora ti accuseranno di essere il nemico di Papa?

I nemici del Papa son ben camuffati, stia tranquillo, non si espongono con una lettera aperta e firmata. Non temo questa incomprensione perché sono convinto che il Papa, (come ho “immaginato” possa fare nelle risposte sopra), leggerà le correzioni filiali, rifletterà, ne capirà le ragioni… Capirà che se il mondo ha esigenze che contraddicono o negano la Verità, è perché, per mancanza di fede, non si è saputa affermare la Verità, non perché la Verità sia cambiata o fosse stata mal interpretata. Per questo sto pregando dal momento della apposizione della firma, sto offrendo le mie sante messe a questa intenzione. Peraltro temerei piuttosto di esser considerato nemico della Chiesa di Cristo. Lei non ha idea di quanto io abbia intensificato le mie preghiere e sacrifici per il Papa e per la Chiesa.

Fonte

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Legge sul biotestamento, è giusto fare resistenza

      mons-negri di Luigi Negri. Di fronte all’approvazione definitiva della legge sul testamento biologico, la prima osservazione, amara, è che la Chiesa italiana ha perso una battaglia che peraltro non ha neanche combattuto. Più in generale non si può evitare un confronto con quanto accadde solo pochi anni fa quando Eluana Englaro è stata uccisa dallo Stato con una operazione infame: allora la realtà popolare cattolica aveva accompagnato questo martirio con una presenza viva e attiva, cercando di impedirlo. Leggi il seguito… 

    • La politica si è arresa

      alfredo-mantovano di Alfredo Mantovano. Non è detto che il totalitarismo si manifesti solo coi carri armati: quando vi è una sostanza di selezione eugenetica, di soppressione del più debole, di frantumazione della famiglia, la circostanza che tutto questo sia espresso da maggioranze o da sentenze non elimina sinistre similitudini con i più oppressivi regimi del XX secolo Leggi il seguito… 

    • Biotestamento. Don Arice, “il Cottolengo farà obiezione di coscienza, non applicherà le DAT”

      don-arice Nelle sue strutture, il Cottolengo non applicherà le Dat. Lo ha comunicato all’AGI il superiore generale don Carmine Arice. “Noi – ha affermato il sacerdote – non possiamo eseguire pratiche che vadano contro il Vangelo, pazienza se la possibilità dell’obiezione di coscienza non è prevista dalla legge: è andato sotto processo Marco Cappato che accompagna le persone a fare il suicidio assisitito, possiamo andarci anche noi che in un possibile conflitto tra la legge e il Vangelo siamo tenuti a scegliere il Vangelo”. Leggi il seguito… 

    • Approvata la legge che apre all’eutanasia. Crepaldi: I ponti senza verità non reggono

      Giampaolo Crepaldi di Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân. Giovedì scorso 14 dicembre il Parlamento italiano ha approvato la legge cosiddetta sulle DAT che apre all’eutanasia, persino in forme più accentuate che in altri Paesi. Durante la fase della discussione in Parlamento e nel Paese anche io, come vescovo e come presidente dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân, ero intervenuto, insieme ad altri, come per esempio il Centro Studi Rosario Livatino, per mettere in evidenza la gravità del contenuto di questo testo di legge. Purtroppo ha prevalso un’ideologia libertaria e, in definitiva, nichilista, espressa in coscienza da tanti parlamentari. Leggi il seguito… 

    Eventi

    Ancora nessun post.