Germania, G. Chiesa: “E’ finita anche per loro. Europa spazzata dalla globalizzazione”

g-chiesa

di Andrea Barcariol.

“La Germania è arrivata allo stesso approdo di Francia, Spagna, Italia, Inghilterra e Stati Uniti. Ci sono arrivati in ritardo perché godevano di condizioni migliori dal punto di vista economico che hanno consentito una stabilità più lunga. Ora è finita anche per loro, il cambio è globale ed è una rottura del vecchio sistema dei partiti che non regge più alle tensioni sociali che si sono create negli ultimi 30 anni con la globalizzazione”

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Un verdetto pieno di incognite è uscito dalle urne tedesche con un governo ora a rischio governabilità. I partiti della Grande coalizione di governo hanno incassato una sonora sconfitta perdendo insieme più del 14% con un calo di oltre 8% per i cristianodemocratici di Angela Merkel. La vera vincitrice della tornata elettorale è stata invece l’ultradestra nazionalista, anti-islamica ed euroscettica della Alternative für Deutschland arrivata a quota 13,2%. Sul voto tedesco IntelligoNews ha intervistato il giornalista Giulietto Chiesa, esperto di politica internazionale.

Che idea si è fatto del risultato delle elezioni tedesche?

“La Germania è arrivata allo stesso approdo di Francia, Spagna, Italia, Inghilterra e Stati Uniti. Ci sono arrivati in ritardo perché godevano di condizioni migliori dal punto di vista economico che hanno consentito una stabilità più lunga. Ora è finita anche per loro, il cambio è globale ed è una rottura del vecchio sistema dei partiti che non regge più alle tensioni sociali che si sono create negli ultimi 30 anni con la globalizzazione”.

Quindi continua a spirare il vento “Brexit e Trump” sull’Europa?

“Esatto, io lo definirei il vento della crisi della globalizzazione, è la crisi complessiva dell’Occidente che va a investire tutti i grandi Paesi”.

L’ha sorpresa il risultato dell’ultradestra di afD?

“No, me l’aspettavo, lo avevo già scritto. Mi aspettavo che questo processo investisse anche la Germania dopo aver colpito i popoli dell’Europa fondatrice a cui vanno aggiunti Ungheria, Slovacchia, Romania, Bulgaria. Ciò significa che le cause sono molto profonde, questo è il vero tema da analizzare”.

Già sono iniziate le prime divisioni all’interno di Afd e la leader del gruppo Frauke Petry si è autoesclusa dal gruppo parlamentare. Prevede una spaccatura?

“La precarietà di afD è simile a quella che ha investito Podemos in Spagna o il M5S in Italia. Hanno gli stessi problemi perché sono fondazioni politiche che nascono adesso, che non hanno una storia e hanno diverse anime al loro interno. Con il tempo queste anime si logorano, si modificano, cambiano, è tutto fisiologico ora entrando nel Parlamento avranno molti vantaggi. Già in campagna elettorale AfD ha cambiato faccia tante volte, non mi stupisce che questo avvenga. Il problema principale è che la governabilità è a rischio perché è saltata l’intesa centrodestra-centrosinistra e questo creare per la Germania e per l’Europa notevoli problemi di cambiamento”.

Fonte: Intelligo News

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