“Cavalieri e principesse”: il gender messo in crisi

guzzo_gender_rovereto

In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico Libertà&Persona – in collaborazione con ProVita Onlus, il Coordinamento Famiglie Trentine e l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose – promuove una conferenza di presentazione di “Cavalieri e Principesse”, libro dello scrittore e sociologo trentino d’adozione Giuliano Guzzo, che dialogherà con Emiliano Fumaneri.

In un momento storico in cui perfino le istituzioni pubbliche (provinciali e nazionali) sostengono le tesi a-sessualizzanti della teoria del gender (che sconfinano nella delirante affermazione della interscambiabilità fra i sessi), camuffandole da strumenti per affermare una cultura della pari opportunità, è fondamentale dare voce a chi, pur non negando la necessità di combattere le disuguaglianze esistenti su un piano culturale, riaffermi la positività della differenza naturale tra un maschio e una femmina.

Come dice il sottotitolo dell’agile, ma approfondito. studio del sociologo: «Donne e uomini sono davvero differenti, ed è bello così».

Una differenza innata che si manifesta, dice Giuliano Guzzo, già nei primi mesi di vita, in qualche caso addirittura a poche ore dal parto o perfino in fase prenatale. Molte saranno le domande cui lo scrittore e giornalista del quotidiano La Verità risponderà in modo esaustivo e diretto. Perché usiamo il fiocco azzurro per i maschi e quello rosa per le femmine? Perché la bambine giocano con le bambole e i maschietti cercano i camioncini? Il cervello di uomini e donne è identico? E i contenuti dei sogni? Come mai è così diffusa l’idea che le donne parlino, sorridano e piangano di più (e guidino peggio) degli uomini? Si può sostenere che uomini e donne hanno attitudini professionali diverse senza passare per sessisti? E come si innamorano?

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, è rivolto in particolar modo ai genitori, agli insegnati e agli educatoriche quotidianamente si trovano a confrontarsi con la sfida più importante per il futuro di una famiglia, e di un popolo nel suo insieme: quella educativa. Sfida che si vince, sempre, se si parte dalla realtà per cercare la verità.

La conferenza si terrà venerdì 15 settembre alle ore 20.30 presso l’Urban Center di Rovereto.

Qui la locandina dell’evento.

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Adozioni e utero in affitto: la nostra battaglia condivisa anche da omosessuali

      matera-tavola-rotonda di Alessandro Santini. Sabato, a Matera, ho iniziato da qui il mio intervento al dibattito “Nuovi diritti o nuove pretese?”, uno degli appuntamenti della festa nazionale di “IDEA – Popolo e Libertà” al quale sono stato invitato dal senatore Carlo Giovanardi, che ringrazio. Con lui, Francesco Agnoli, Assuntina Morresi e Marina Terragni ho avuto l'opportunità di confrontarmi su un tema di cui il centrodestra non ha mai parlato più di tanto. Leggi il seguito… 

    • “Avvenire”, ormai è solo ideologia

      avvenire-ius-soli di Stefano Fontana. Lo "strano" caso di Avvenire e della legge sullo IUS SOLI spinta dal quotidiano con ogni mezzo. Ma perché ad Avvenire non hanno fatto una copertina simile quando il Parlamento ha approvato la legge Cirinnà che di principi assoluti della morale naturale e della Dottrina sociale della Chiesa ne negava almeno un centinaio? E perché non ha fatto lo stesso quando è stata staccata la spina del ventilatore al piccolo CharlieGard? Oppure ogni anno, nella ricorrenza dell’approvazione della legge 194 sull’aborto legale? Leggi il seguito… 

    • Perché mai San Francesco avrebbe dovuto camminare alla cieca?

      the_parable_of_the_blind di Silvio Brachetta. Si è aperta ad Assisi l’edizione 2017 de “Il Cortile di Francesco”. Il problema però sta soprattutto nelle parole degli organizzatori. Il Cardinale Gianfranco Ravasi prospetta un “Cammino” fine a se stesso e fa parlare Montaigne: «A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, rispondo che so bene quello che sfuggo, ma non quello che cerco». Dovrebbe, invece, essere ben chiaro cosa cerca il pellegrino cristiano… Leggi il seguito… 

    • Don Carlo Caffarra, incatenato alla verità come a una roccia

      di Stanislaw Grygiel - Il Foglio, 17 Settembre 2017 “So che le batoste che si prende sono destinate a me”, disse un giorno Giovanni Paolo II.Un’amicizia durata quarant’anni. Leggi il seguito…