CARD. CARLO CAFFARRA/ L’intelligenza della fede, i “dubia”, la fedeltà a Pietro …

Leggo su Sussidiario.net (qui) del 7.09.2017 un bell’articolo, di persona molto affezionata a Sua Ecc. il Card. Carlo Caffarra, a sostegno della corretta interpretazione del suo pensiero, quale giusta lode alla sua vita, da qualunque punto di vista si vogliano vedere, sia la vita che il pensiero di Sua Eccellenza, a riguardo delle controversie su Amoris Laetitia. Ma, se è vero, come scrive il giornalista, che “La vicenda è certamente più complessa di come la si va raccontando: un’esortazione ha lo scopo di aprire un cantiere di lavoro, non è un’enciclica né un pronunciamento dogmatico, bensì un documento del magistero cui va l’ossequio della volontà e dell’intelletto, comunque un documento di partenza, che ha il compito di indicare percorsi e orientamenti che solo alla prova della storia si possono realmente verificare. Eppure Caffarra prese posizione, lucidamente e cordialmente …”, e che  il Cardinale scelse, comunque, la fedeltà a Pietro -è vero-, non comprendo perché sospettare ancora di infedeltà a Pietro tutti coloro, che, come Sua Ecc. il Cardinale, hanno mosso e muovono critiche al testo? Amoris Laetitia, testo autorevole, ma suscettibile di approfondimento e di revisione. Verificare e approfondire non è contro la Dottrina della Chiesa, né contro il Santo Padre che è e resta tale, almeno per chi è in buona fede. Vescovi e Conferenze Episcopali hanno preso linee diverse tra loro, anche da quelle da molti attese (antipapali anche loro?). Che dire, invece, di Conferenze e Vescovi e teologi e laici, che, da dopo il Concilio, sono stati effettivamente contro i Sommi Pontefici ? … E, allora, se non vogliamo discutere intorno al corpo caldo del Cardinale (vedi articolo), semplicemente, preghiamo attorno a Lui e con Lui.

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Adozioni e utero in affitto: la nostra battaglia condivisa anche da omosessuali

      matera-tavola-rotonda di Alessandro Santini. Sabato, a Matera, ho iniziato da qui il mio intervento al dibattito “Nuovi diritti o nuove pretese?”, uno degli appuntamenti della festa nazionale di “IDEA – Popolo e Libertà” al quale sono stato invitato dal senatore Carlo Giovanardi, che ringrazio. Con lui, Francesco Agnoli, Assuntina Morresi e Marina Terragni ho avuto l'opportunità di confrontarmi su un tema di cui il centrodestra non ha mai parlato più di tanto. Leggi il seguito… 

    • “Avvenire”, ormai è solo ideologia

      avvenire-ius-soli di Stefano Fontana. Lo "strano" caso di Avvenire e della legge sullo IUS SOLI spinta dal quotidiano con ogni mezzo. Ma perché ad Avvenire non hanno fatto una copertina simile quando il Parlamento ha approvato la legge Cirinnà che di principi assoluti della morale naturale e della Dottrina sociale della Chiesa ne negava almeno un centinaio? E perché non ha fatto lo stesso quando è stata staccata la spina del ventilatore al piccolo CharlieGard? Oppure ogni anno, nella ricorrenza dell’approvazione della legge 194 sull’aborto legale? Leggi il seguito… 

    • Perché mai San Francesco avrebbe dovuto camminare alla cieca?

      the_parable_of_the_blind di Silvio Brachetta. Si è aperta ad Assisi l’edizione 2017 de “Il Cortile di Francesco”. Il problema però sta soprattutto nelle parole degli organizzatori. Il Cardinale Gianfranco Ravasi prospetta un “Cammino” fine a se stesso e fa parlare Montaigne: «A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, rispondo che so bene quello che sfuggo, ma non quello che cerco». Dovrebbe, invece, essere ben chiaro cosa cerca il pellegrino cristiano… Leggi il seguito… 

    • Don Carlo Caffarra, incatenato alla verità come a una roccia

      di Stanislaw Grygiel - Il Foglio, 17 Settembre 2017 “So che le batoste che si prende sono destinate a me”, disse un giorno Giovanni Paolo II.Un’amicizia durata quarant’anni. Leggi il seguito…