Scuola, famiglie protestano sotto al Miur: stop a progetti Lgbt

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di Raffaella Cantoni.

Questa mattina [17 giugno 2017], a partire dalle 10.30, davanti al Ministero dell’Istruzione, centinaia di genitori si sono mobilitati per chiedere che sia garantito il diritto alla libertà educativa della famiglia, la fine dell’indottrinamento gender a scuola, e che quantomeno loro, i genitori, siano informati delle attività relativi ai temi eticamente sensibili proposte dalla scuola, e venga chiesto il loro consenso. Alla manifestazione, insieme alle famiglie e alle realtà associative che si battono contro la diffusione della teoria gender, anche i parlamentari di Idea Eugenia Roccella e Carlo Giovanardi.

“L’iniziativa di oggi – spiega una nota di Generazione Famiglia, che ha promosso la manifestazione insieme all’Associazione ProVita Onlus, NonSiToccaLaFamiglia e Articolo 26 – segue le polemiche delle ultime ore, causate dalla risposta stizzita del ministro Valeria Fedeli che dice di non aver compreso i motivi della protesta, nonostante le associazioni familiari abbiano dichiarato di averla puntualmente informata ripetute volte nei mesi scorsi”.

“I promotori – si legge nella nota – hanno infatti più volte recapitato al Miur la documentazione relativa all’ingresso nelle scuole di corsi sulla sessualità e l’affettività fondati sull’ideologia gender e quasi sempre gestiti dalle associazioni lgbt, senza il previo coinvolgimento delle famiglie. Lo stesso portavoce del Family Day, Massimo Gandolfini, ha incontrato il ministro per rappresentargli con precisione la natura del disagio che ha portato alla manifestazione. Non è un mistero infatti che, anche durante l’anno scolastico che si è appena concluso, nonostante le rassicurazioni iniziali, si sono registrate decine di controverse iniziative rivolte alle scolaresche, fra le altre lo spettacolo ‘Fa afafine’ sul bambino transgender, che un giorno si sente maschio e un altro femmina, e la diffusione di letture anti-scientifiche come quelle di favole con i protagonisti che hanno due mamme o due papa”.

“Per questo motivo Generazione Famiglia e le altre sigle promotrici della manifestazione ribadiranno questa mattina le richieste già avanzate al Miur: l’espulsione di qualsiasi approccio ideologico dalle scuole sui temi della sessualità e dell’affettività, la richiesta di consenso informato preventivo sulle stesse, la possibilità di esonero in caso di mancato consenso e l’assicurazione – conclude la nota – di attività scolastiche alternative per gli esonerati”.

Fonte: l’Occidentale

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