Massimo Bitonci, un Sindaco cattolico per Padova

bitonci

Le elezioni che si terranno a Padova domenica 11 giugno sono senza dubbio un’ottima occasione, per l’elettorato cattolico locale, di farsi sentire col sostegno all’unico candidato sindaco che pare cristianamente votabile: Massimo Bitonci. L’ex sindaco di Cittadella ed ex capogruppo al Senato per la Lega, infatti, ha già dato più volte prova davvero di tenere ai valori cristiani. Si pensi a quando, neoeletto di Padova, ha celebrato la vittoria con tre pellegrinaggi; a quando è intervenuto alla processione per Sant’Antonio chiedendo l’intercessione del santo e ha delegato l’assessore Alessandra Brunetti ai ‘rapporti con il mondo religioso’.

Oppure si guardi al suo impegno non solamente per il mantenimento, ma pure per la diffusione del Crocifisso. Un gesto coraggioso, che gli attirato contemporaneamente sia le critiche di Famiglia Cristiana – critiche che di questi tempi, un cristiano serio, non può che considerare un merito – sia quelle dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, che lo ha apostrofato come «Massimo Bitonci, il crociato crocifissato». Non solo: il candidato leghista è stato anche promotore di controlli, a livello scolastico, sul mantenimento dei presepi e delle recite natalizie della tradizione cristiana. In tempi di laicismo imperante, un Sindaco come Bitonci è senza dubbio da sostenere.

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Chiesa e scuola: alle radici del problema

      Dottrina Sociale di Stefano Fontana. Alla Dottrina sociale della Chiesa è sempre appartenuta la dottrina della “Regalità sociale di Cristo”. Questa è stata direttamente enunciata in molte encicliche preconciliari. In quelle postconciliari non è più stata affermata con chiarezza, quanto piuttosto presupposta indirettamente, quindi non obliata ma oscurata. In ogni caso non è mai stata formalmente negata. Leggi il seguito…

    • «Sinodo Amazzonia, un pretesto per cambiare la Chiesa»

      di Riccardo Cascioli. Il cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, boccia senza appello l'Instrumentum Laboris del Sinodo per l'Amazzonia: «Nasce da una visione ideologica che nulla ha a che fare con il cattolicesimo». «Trattano il nostro Credo come se fosse una nostra opinione europea, ma il Credo è la Rivelazione di Dio in Gesù Cristo, che vive nella Chiesa. Non ci sono altri credo».«Dobbiamo rifiutare in modo assoluto espressioni come “conversione ecologica”. C’è solo la conversione al Signore, e come conseguenza c’è anche il bene della natura». «I sacramenti non sono riti che ci piacciono e il sacerdozio non è una categoria sociologica». «La Rivelazione di Dio in Cristo si fa presente nei sacramenti, e la Chiesa non ha alcuna autorità per cambiare la sostanza dei sacramenti». Leggi il seguito…

    • I cattolici, il suicidio assistito e l’Ordinanza della Corte costituzionale

      di Silvio Brachetta. Assuntina Morresi, su Tempi, critica le posizioni dell’Osservatorio Van Thuân – espresse da Stefano Fontana – circa la necessità di non scendere a compromessi sull’eutanasia. Il compromesso in questione – che un gruppo di parlamentari cattolici ha richiesto alla Conferenza episcopale italiana di sostenere – prevede, tra l’altro, l’attenuazione delle pene regolate dall’articolo 580 del Codice penale, nella speranza di mantenerlo in essere. Se, infatti, l’articolo 580 non sarà abrogato, costituirà almeno un argine all’eutanasia, che potrebbe essere introdotta da future legislazioni in materia Leggi il seguito…

    • Ma oltre i migranti ci sono i restanti

      di Marcello Veneziani. Ero l’altro giorno a Otranto nella piazza dedicata “all’umanità migrante”, dove campeggia un monumento in forma di barca dedicato ai migranti. E mi sono detto: ma all’umanità restante nessuno dedica niente, piazze, monumenti, prediche, premure? Non c’è settimana che Papa Bergoglio non si preoccupi dei migranti che ritiene un’umanità speciale; a loro dà priorità e dedica l’evangelico “Prima gli ultimi”. E non c’è dem, progressista, radicale, cattosinistro, ogni santo giorno, che non consideri bestie, razzisti, subumani e disumani coloro che non ritengono assoluto e illimitato il diritto di migrare e il dovere di essere accolti. Al Papa e ai promigranti vorrei dire: i veri ultimi non sono i migranti. Sono i restanti. Leggi il seguito…

    Eventi

    Ancora nessun post.