Rajoy ha mantenuto la politica massonica di Zapatero

La Storia della settimana – da ACTUALL, periodico spagnolo online di informazione. Direttore Antonio Basallo – 29 aprile 2017

Vuoi sapere che cos’è successo quando Rajoy si recò in Messico nel 2008? Si iniziò allora nella massoneria, o lo fece prima? E Hillary Clinton, Rockefeller o Zapatero, sono massoni? Se ti stuzzica la curiosità non puoi fare a meno di leggere il libro “Iglesia i Masoneria” (Chiesa e Massoneria), scritto dallo specialista Alberto Bárcena, professore di storia nella Università San Paolo-CEU. E non perché l’autore voglia soddisfare la morbosità di chi vuol saperne di più su chi porta il grembiule (grembiule dei massoni. Ndt), del grado 33, o non lo indossa più, o voglia fornirti questa chiave cospiratoria e semplicista con cui cerchiamo di interpretare l’origine del male in cui è immerso il mondo. No. Il libro è molto più serio e rigoroso. Con mezzi culturali e religiosi egli studia il confronto tra cristianesimo e massoneria. E ne dà la sua impronta nell’educazione, nella cultura o nelle leggi, imposte da coloro che presumono di essere degli idealisti che si dedicano al perfezionamento personale per far avanzare l’umanità.

In realtà essi fingono di beneficare la famiglia attraverso l’ingegneria sociale, infiltrandosi in organismi internazionali come le Nazioni Unite o altri meno trasparenti, come il club Bilderberg, di cui sicuramente avrai sentito parlare; o il Consiglio di Relazioni Esteriori, “CCR” – di cui parla Bárcena.

Certo, la storia dell’Occidente dei due ultimi secoli non si può spiegare senza conoscere l’attività dei massoni – da George Washington a Asaña, passando per Sagasta -. E non si possono ignorare queste coordinate e le loro conseguenze, che giungono fino alle battaglie culturali attuali, espresse prima di tutto nell’ideologia di Genere.

Questo è tutto ciò che Bárcena ci spiega nel suo libro. Per questo abbiamo pensato di intervistarlo per ottenere qualcosa di succoso da un autore che da anni si dedica allo studio della massoneria. Ti anticipo, come sottoscrittore di Actuall, il colloquio che ha avuto con lui Javier Torres.

Bárcena non elude nelle sue analisi gli aspetti soprannaturali, come le connessioni diaboliche della massoneria. Una interpretazione che ad alcuni sembrerà esagerata o forse poco scientifica. Però, giudicando i dati che porta nel suo libro, non si tratta di un suo intervento, perché cita fonti massoniche.

In una occasione parlò dei rituali al nipote di un massone al grado 33, e questi gli disse: “Questa parte la conosco già. Lucifero è colui che porta la sapienza all’uomo nel paradiso, e Dio è colui che espelle entrambi”.

L’autore è giunto alla conclusione che la massoneria adora Lucifero, anche se non lo chiama Satana. Se non fosse così, perché calpestano i crocifissi? Perché in questi rituali dicono: “Questa croce, simbolo di morte e di distruzione, deve scomparire dal mondo?”. Perché la persecuzione della Chiesa cattolica è sempre stata una costante? In questo senso, e contro ciò che alcuni vogliono ora farci credere, sembra impossibile essere cristiano e massone. Infatti le condanne della massoneria da parte della Chiesa non sono affatto cambiate.

Ti raccomando di leggere il libro del professor Bárcena perché apporta dati che ci fanno comprendere la massoneria, la sua influenza nel mondo contemporaneo e anche la sua deriva anticristiana. Insomma, alla fine il male esiste, non è un’astratta illusione, e nemmeno una fantasia letteraria. Ma noi cristiani sappiamo che il male non ha l’ultima parola. Ce lo suggerisce, con il suo paradossale ottimismo, lo scrittore inglese Gilbert K. Chesterton, con questa frase: “Quando voglio conoscere le ultime notizie, leggo l’Apocalisse”.

Ti ringraziamo per l’attenzione.

Alberto Bárcena: “Rajoy ha mantenuto la politica massonica di Zapatero”

Questo professore di storia, autore di “Chiesa e Massoneria”, sostiene che l’ONU e altri organismi meno trasparenti, come il club Bilderberg, si stanno impegnando per la promozione nei vari stati di leggi di carattere anticristiano.

Di Javier Torres – 22 aprile 2017

Autore del libro “Chiesa e Massoneria”, edito da San Ramón, il professore di storia Alberto Bárcena, sottolinea più e più volte la stessa idea: Ciò che è importante non è conoscere chi appartiene alla massoneria, ma guardare ai fatti. “Dai loro frutti li conoscerete”, dice il Vangelo. Qui è il nucleo del problema: far conoscere quali sono le idee e i postulati coi quali si vorrebbe por fine ai venti secoli di tradizione giudaico-cristiana.

Non è comunque un compito facile. Bárcena infatti sostiene che la massoneria è sostenuta dall’appoggio di organismi internazionali come l’ONU e altri meno trasparenti, come il club Bilderberg, per raggiungere l’obiettivo finale, e cioè la distruzione della famiglia. La massoneria infatti progetta e poi impone la sua ingegneria sociale superando la sovranità nazionale dei diversi parlamenti.

Si tratta di un macabro e antidemocratico gioco, che impone una nuova morale, castigando senza sotterfugi tutti coloro che si oppongono al mondialismo e al nuovo ordine mondiale. Da questa asfissia ideologica non sono esenti le scuole pubbliche o private. Le dice qualcosa la sanzione comminata al direttore della scuola parificata Giovanni Paolo II, per aver criticato la legge Cifuentes?

Una strategia applicata in Spagna (ideologia di genere e leggi LGBT, intromissione nell’educazione dei minori all’insaputa dei genitori, materie come l’educazione alla cittadinanza…).

Questo professore dell’Università CEU San Pablo di Madrid afferma anche che ci sono coloro che all’interno della Chiesa rivendicano la doppia appartenenza. Qualcosa di impossibile, sostiene, visto che l’adesione alla massoneria implica la negazione del cristianesimo.

Lei scrive nel suo libro che i massoni vogliono sostituire Dio con il Demonio. Per quale motivo sono sedotti dal Demonio?

Guardando ai rituali massonici si riesce a comprendere come, all’interno della massoneria si adora Lucifero, anche se non lo chiamano mai Satana. Il richiamo della massoneria è il “richiamo occulto”, che viene somministrato all’iniziato per renderlo superiore. E in questo viaggio iniziatico avviene l’incontro con Lucifero. Possono cambiargli il nome, possono nasconderlo dietro alcuni rituali, però in alcuni risulta molto chiaro, come quando calpestano il crocifisso.

Calpestare un crocifisso?

Un giorno ebbi una conversazione con il nipote di un massone del grado 33, che voleva essere iniziato. Gli parlai dei rituali, ed egli mi rispose: “Questo aspetto io lo conosco. Lucifero è colui che porta all’uomo la saggezza nel paradiso, e Dio è colui che espelle dalle due conquiste”. Per essi Lucifero è un alleato dell’uomo. Per questo le racconto un altro aneddoto.

Continui …

Durante una conferenza a cui partecipai con un antico Gran maestro della Gran Loggia di Spagna, Tom Sarobe, lessi molto attentamente il rituale massonico perché me lo chiese una signora del pubblico presente. E, alla conclusione, Sarobe, che si era presentato come massone, non disse nemmeno una parola. In quella occasione seppi che quello che avevo letto era vero. Egli aveva partecipato come rappresentante della massoneria, e se non disse nulla dopo avermi ascoltato, penso che desse per buono quanto avevo detto.

In questi riti si parla di adorazione del Diavolo. Questo implica l’odio per la Chiesa?

Non ci sono vie di mezzo, anche perché è già affermato dal Vangelo: “Con me o contro di me”. Non si può servire a due padroni: Non si può servire a Satana, che si ribella contro Dio, e allo stesso tempo a Cristo. Non è possibile una doppia appartenenza! Se non fosse così, perché calpestano il crocifisso? Perché dicono che questo rituale “questa croce, simbolo di morte e distruzione, deve scomparire dal mondo?”. Perché hanno sempre perseguitato la Chiesa cattolica? Perché hanno imposto una morale completamente contraria alla dottrina sociale della Chiesa? La impossibilità di una doppia appartenenza è chiara.

È più efficace agire nell’ombra?

Un tempo si, ma ora stanno venendo alla superficie. Infatti qualche giorno fa il parlamento delle Baleari ha votato una risoluzione a favore della massoneria. Il Collegio degli Avvocati di Madrid ha convocato una conferenza che aveva per titolo “Cattolici e massoni”, alla quale hanno invitato il presidente del Supremo Consiglio del grado 33.

C’è chi dice che le condanne della Chiesa alla massoneria sono superate.

Non è vero: un massone francese chiese a Papa Francesco di derogare l’ultima condanna, del 1983, ancora in vigore. I massoni che chiedono la deroga dicono di agire nella linea di Monsignor Ravasi (responsabile vaticano del Consiglio per la Cultura. La cui immagine è presente nell’originale spagnolo. Ndt). Questo vescovo afferma che bisogna aprirsi al dialogo con i massoni. Questo dialogo è già cominciato dal 1974 al 1980, fra la Conferenza Episcopale Tedesca e la Gran Loggia della Germania. I vescovi conclusero dicendo che era impossibile la doppia appartenenza.

C’è forse nella Chiesa qualche infiltrazione massonica?

Certo, è più facile demolire la chiesa dal di dentro che dall’esterno. Alcuni lo fanno in maniera cosciente, mentre altri sono collaboratori che forse non sono coscienti di ciò che significa. Gente confusa. Hanno giocato al relativismo, e la confusione è tanto grande da diventare brodo di cottura perché le cose vadano in quella direzione.

In che percentuale gli spagnoli in politica sono massoni?

Attualmente la percentuale è altissima, ma non corrisponde con un partito in particolare. Se escludiamo ARC (Astilleros Reunidos de Catalunia), che sempre lo è stato, si distingue in particolare la politica di Zapatero, entrambe pro massoniche. Egli fece una politica laicista promossa dalla loggia del Grande Oriente di Francia. Zapatero, nella sua biografia autorizzata (quella di Suso de Toro), riconosce che l’unico degno di adorazione è l’uomo. Tutto ciò rivela una gnosi antropologica massonica.

E la Fondazione Ferrer Guardia, fu quella che designò la materia “educazione alla cittadinanza” approvata da Zapatero?

Si, questa fondazione parte dalla esaltazione di un personaggio come Ferrer Guardia, che viene presentato come un martire della libertà, mentre fu colui che stette dietro agli eventi della Settimana Tragica di Barcellona e all’attentato contro Alfonso XIII e la Regina Vittoria.

Torniamo alla materia. Che cosa suppone?

Questa materia, questa disciplina tende ad inculcare dei disvalori nei bambini. Tutto ciò entra in collisione con i diritti dei Genitori a educare i propri figli secondo le loro credenze. Non è compito dello Stato quello di formare i bambini ai propri valori, però gli stati hanno sempre perseguito questo progetto di insegnamento laico. Non possiamo dimenticare che nella Seconda Repubblica proibirono l’insegnamento agli appartenenti degli ordini religiosi. Ora vogliono persino formare i bambini in questo nuovo sistema di valori.

(Io l’ho sempre detto, specialmente a coloro che si dicono laici non credenti: “Guardate che il vuoto non esiste! E se siete contro ogni credenza, quel vuoto verrà riempito dall’imposizione di quello che oggi chiamiamo “pensiero dominante”, anch’esso coi suoi dogmi, i suoi predicatori, le sue liturgie e la sua inquisizione, al cui confronto, quella dei secoli passati è ben poca cosa. I regimi totalitari del secolo scorso dovrebbero insegnarci qualcosa. Ndt).

Ma Zapatero, è un massone?

Lui dice di no. Il suo nonno lo era, ma questo non vuol dire che lui lo sia. Direi però che più che alla denominazione si debba guardare alle politiche che ognuno applica. Quella di Zapatero era una ingegneria sociale anticristiana e massonica, che oggi è ancora in atto, perché Rajoy l’ha consolidata. Ciò che iniziò Zapatero, oggi è diventato legge in molte comunità autonome. Non dobbiamo dimenticare che il ricorso presentato da Rajoy contro il matrimonio omosessuale, qualche anno dopo egli mantenne in vigore la stessa legge. (L’Italia non è da meno. Ndt).

Dicono che il cambiamento di Rajoy ha origine da un viaggio in Messico nel 2008.

Si parla molto di questo viaggio in Messico, ma io non so in realtà se veramente iniziò lì la sua entrata nella massoneria, o se vi fosse entrato in precedenza. Non mi piace comunque parlarne senza una prova provata. L’unica cosa che so davvero è che egli fu ingaggiato da membri del partito che erano apertamente pro vita, e che poco dopo il suo partito ha cominciato a cambiare. Adesso il Partito Popolare è un partito relativista come il Partito Socialista Spagnolo, PSOE. Io sto ai fatti.

La cosa essenziale è la politica che si fa, non tanto a quale partito si appartiene.

Esatto. La stessa cosa succede con Cifuentes, il fatto che a Madrid ci sia una legge LGBT non vuol dire che lei appartenga a una loggia. Ciò a cui dobbiamo guardare è se coloro che seguono la loro politica lo fanno per carrierismo o per altro motivo. Questo aspetto è spiegato molto bene dal vescovo Reig Plá a riguardo del ritiro da parte del PP della legge sull’aborto. A suo giudizio “il PPE è al servizio della governance transnazionale e dell’imperialismo economico, che ha una chiara influenza delle lobby gay”. Ciò che si voleva era che la Spagna non facesse un passo in avanti, smarcandosi dalla politica abortista.

Perché lavorano nell’ombra? È più efficace?

Quando si mettono in atto determinate politiche, viene molto studiato il linguaggio con cui si deve farlo. Gli esperti delle Nazioni Unite, di cui parla Marguerite Peeters nel suo libro “Morion-Ético”, impongono le loro leggi senza tener conto dei cittadini. Questi esperti sono coloro che creano il “consenso” attraverso le agenzie dell’ONU, celebrando i loro incontri di vertice al di sopra dei parlamenti nazionali, così che questi progetti non hanno nulla di democratico.

Si dice che il linguaggio è fondamentale …

Gli esperti degli organismi internazionali insegnano come introdurre le parole “talismano”, che sono: tolleranza, libertà, autodeterminazione, riconoscimento dei diritti, eccetera. È un discorso costruito apertamente con un messaggio positivo. Sanno molto bene come presentare il messaggio in modo che appaia un passo in avanti, mentre i realtà queste sono leggi antidemocratiche perché puniscono con sanzioni coloro che non sono d’accordo con esse.

In che modo un politico si unisce alla massoneria? Quando già occupa i vertici, o vengono formati prima al fine di giungere lì?

C’è di tutto. Alcuni si iniziano nella loggia pensando che le cose andranno meglio nella loro carriera politica: altri seguono le politiche dettate dalle organizzazioni schermo della massoneria. In queste istituzioni la percentuale di funzionari massoni è altissima, e negli anni 80 i Laburisti britannici denunciarono che le carriere politiche dei loro deputati non prosperavano come avrebbero dovuto, perché promuovevano subito coloro che appartenevano alle logge a seconda degli anni di appartenenza o dei meriti.

E Manuel Azaña lo riconobbe.

Egli si iniziò una volta al potere, nel 1932 e, nonostante che nelle sue memorie ridicolizzi i rituali massonici, è certo che rimase massone.

Fino a che punto coloro che partecipano al Patto di San Sebastian, sapevano che la Costituzione del 1931 era anticlericale?

Nelle Cortes della Seconda Repubblica si arrivò ad avere fino al 40% di deputati massoni. Colui che presiede la commissione che redige la Costituzione del 1931, Luis Jiménez de Asúa, apparteneva alla Gran Loggia Regionale del Centro. In quell’epoca quasi tutti i massoni appartenevano alla sinistra, ma non alla destra, visto che allora la destra era cattolica e conseguente alle condanne dei papi.

Si dice che in quel tempo Franco volle farsi due volte massone. È vero?

È qualcosa che viene ripetuto continuamente in questi tempi, perché è un modo per squalificarlo. Ma è chiaro che è una menzogna. Qualcuno può credere che a un generale verrà rifiutata la sua influenza? Più tardi, già al potere, Franco, tra il 1940 e il 1963, creò un tribunale che doveva reprimere la massoneria e il comunismo. Depurò i massoni proibendo loro di avere incarichi pubblici. Il fratello di Franco, Ramón, fu invece un massone.

Per quale motivo si ha contezza recente di un solo spagnolo, il socialista Jerónimo Saavedra?

In questi ultimi anni Saavedra l’ha manifestato nella “campagna di normalizzazione”. Sono però pochi i politici che riconoscono di esserlo. Forse perché continuano a pensare che ha un costo. A Sagasta, quando lo si intruppa nelle Córtez Vázquez de Mella, alla fine del XIX secolo, e gli vien chiesto se è massone, fa fatica a riconoscerlo, ma alla fine cede, dicendo: “Lo sono stato, però vedendo che i Papi la condannavano, ho lasciato”. In Spagna sono stati molto cauti nel riconoscerlo.

Non le pare un po’ infantile credere che tutti gli attacchi alla Chiesa vengano dalla massoneria?

Possiamo dire che la massoneria è sempre stata invischiata in questi attacchi, e in tante occasioni ne è stata la promotrice. Già nel XIX secolo la massoneria chiedeva il divorzio e il matrimonio civile. Leone XIII lo denunciò nella sua enciclica “Humanum Genus”. In Francia, nel tempo in cui venne approvato l’aborto, la stessa ministra era aiutata da un consigliere massone, Pierre Simon, Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, che era autore de “La vita prima di tutto”, un’opera per nulla pro vita. In questo libro egli riconosce che la legge sull’aborto è una vittoria della massoneria sul pensiero giudaico-cristiano.

Che relazione c’è tra la massoneria e il Nuovo Ordine Mondiale? Dietro a Soros, Rockefeller o Hillary Clinton c’è la massoneria?

Il progetto mondialista è da sempre promosso dalla massoneria. In alcune logge con maggior intensità. Però sono sempre state mondialiste e messianiche a modo loro. Anche questa accumulazione di poteri è un progetto massonico, e cioè il voler far sì che in Occidente si giunga alla riforma di tutto il sistema di valori, che in parte è già stato demolito fin dagli anni Novanta. Per ottenere ciò esse utilizzano i grandi vertici dell’ONU in cui si tratta di popolazione, donna, eccetera. Se dagli incontri de Il Cairo e di Pechino stanno tracciando il cammino perché si giunga alla fine del concetto di famiglia, per imporre nuovi modelli, vuol dire che siamo di fronte a un’operazione anticristiana. Da tempo sempre più cittadini sono coscienti dell’influenza su ogni paese del club Bilderberg.

Quali relazioni ha su tutto ciò il club Bilderberg?

Per capire questo club bisogna capire altre organizzazioni schermo della massoneria, come il Consiglio di Relazioni Estere (CCR) – parallelo al Trattato di Versailles -, che negli anni 50 diede impulso al club Bilderberg. Il principale assistente del Presidente Wilson, il colonnello Edward Mendel House, massone con un enorme potere, che era a Parigi, a proposito del Trattato di Versailles del 1919, convocò i rappresentanti delle delegazioni americana e inglese per questi trattati. Non tutti però, ma solo quelli che appartenevano a una organizzazione schermo della massoneria chiamata “La tavola rotonda”.

Che cosa successe in quella riunione?

Venne fondato il Consiglio di Relazioni Estere, che in teoria si fonda negli Stati Uniti per migliorare la conoscenza del mondo. In realtà, è stato fin dalla sua origine un centro di potere occulto, fondamentale per comprendere la politica nordamericana. La metà dei suoi membri è formata da massoni, e l’altra metà segue alla lettera la loro politica. Bilderberg è la stessa cosa, ma a un altro livello. Allafine ha più potere il CCR. Entrambi sono forum di incontro nei quali, tra finanzieri e politici, viene promossa la politica dei massoni. Tutto ciò sempre sopra gli interessi dei parlamenti nazionali. Sono poteri non eletti. È una governance transnazionale, nonostante che si nasconda dietro le parole libertà e democrazia.

C’è qualche maniera efficace per contrastare la massoneria?

La mia esperienza mi dice che chi conosce questi dati, che cito nei miei libri e nelle mie conferenze, mostra un chiaro rigetto della massoneria. Nessuno ha piacere di venir manipolato come un burattino, e nemmeno sapere che non possiamo controllare il nostro futuro o che un determinato paese si accordi con un sistema di valori contrari ai suoi. È fondamentale diffondere questa conoscenza. E, coloro che sono credenti, non facciano mancare la loro preghiera!

Intervista realizzata da Alberto Bárcena

Fonte: http://www.actuall.com/entrevista/laicismo/alberto-barcena-rajoy-ha-mantenido-la-politica-masonica-de-zapatero/?mkt_tok=eyJpIjoiTXpFMk5EUTNOek0yTmpWaiIsInQiOiJmN3JPZExSdFdaYXMxbm5GYXhZSCtXZ3dIdTRTdkxRNEt1YlNIZFBtVW45RTFPUDRKOE51cm9aTE5DS3RCTGVuNFwvVytwMWhcL1YzZ000N3E2ZGxNekdqdFV2Wkt0TXNtanN5Q05keEN1cHRKb2Vld2dCNldyeWpYbWpGdEJrWm1oIn0%3D

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