God’s not dead 2

cattura

Dio. Onnipotente, onnisciente, creatore. Certo che questo tipo ha tutte le caratteristiche per rendersi antipatico come lo è il primo della classe.

Non sto parlando del dio di Maometto, con tutti quei seguaci così suscettibili, gente da prendere con le molle. Non sto parlando nemmeno di quella variopinta comunità di divinità politeistiche, così simili a noi e ai nostri limiti e difetti. Poco credibili.

Non penso nemmeno al dio degli illuministi, quel signore sempre annoiato che per interrompere la routine ha pensato di creare l’universo, metterlo in moto con un colpetto per poi disinteressarsi completamente della propria opera e starsene per i fatti suoi. Irrilevante.

No, l’antipatico per eccellenza è il Dio più vicino a noi.

Quello che lo rende insopportabile non è solo la pretesa di essere l’unico e vero Dio, ma, cosa peggiore, di essere buono; anzi, di essere lui stesso la Bontà. E non gli basta esserlo per sé, no, vuole di più, vuole che siamo come lui “Siate santi, perché io, il Signore Dio vostro, sono santo” (Lv 19,2).

Il Dio dei cristiani è un Dio morale. E per dimostrare che ci tiene così tanto alle sue creature, ha dato la sua stessa vita. Ora io qui non posso evitare di comprendere umanamente gli atei incalliti: come si può sopportare di vivere accanto ad uno di una tale bontà? Puoi metterti in ghingheri quanto vuoi, ma se vai in giro con il più bello del corso, non sarai mai abbastanza attraente per le ragazze. Diciamocelo francamente, a nessuno piace fare la parte del cattivo, e con Gesù Cristo in giro, il conconfronto è spietato, essere il cattivo è il ruolo a cui sei destinato. Per questo, quasi per una reazione di difesa di fronte a tanto accecante bene, hanno pensato che la cosa migliore è eliminarlo dal copione. “Gott ist tot!“, diceva Friederich Nietzsche nel 1882, “L’abbiamo ucciso noi“.

Cominciamo a toglierlo dai muri delle scuole, degli uffici, dalle cime delle montagne. Facciamo che il Natale sia la festa della luce, il presepe venga eliminato, e nei canti di Natale il festeggiato scompaia. Se una hostess porta una piccola croce al collo mentre è in servizio, licenziamola. Al suo posto c’è sempre posto per qualcos’altro molto meno impegnativo.

Ma non basta eliminare i simboli religiosi. Si deve anche estirpare dal cuore dell’uomo l’impronta stessa del Dio cristiano, quella legge naturale inscritta nell’uomo all’atto della creazione che la fede in Gesù Cristo illumina. Non crediate, è un lavoraccio. Si tratta di riformattare il disco rigido. E prima lo fai, meno complicato è il lavoro. Meglio dunque cominciare dai più piccoli e farsi aiutare dalle leggi e dai giudici.

Pensi che uccidere l’nnocente sia un male? Sei in errore. Sopprimere gli esseri umani prima della nascita o quando sono ormai ammalati e dipendenti dagli altri è un atto di amore. Nessuno si deve azzardare a dire il contrario. Il dottor Xavier Dor ha consegnato un paio di scarpine da neonati ad una donna che attendeva di abortire ed è stato arrestato. In Francia, fare propaganda per la vita contro l’aborto è diventato un reato. Il professor Giorgio Nadali ha mostrato agli studenti l’urlo silenzioso, il filmato creato dal medico abortista Bernard Nathanson, un signore fondatore del NARAL ed in prima persona autore di 40.000 aborti, che si è convertito alla causa pro-life, ed è stato licenziato dalla curia di Milano. Il professore di filosofia Stéphane Mercier ha consegnato agli studenti uno scritto dove sostiene filosoficamente che l’aborto è l’uccisione di una persona innocente, ed è stato licenziato dal direttivo dell’Università Cattolica di Lovanio, con la compiacenza dei vescovi belgi.

Non vi illudete, né effemminati, né sodomiti erediteranno il regno dei cieli“. Don Pusceddu, nella diocesi di Cagliari, è stato rimosso e silenziato dal proprio vescovo per averlo detto in un’omelia. Quando c’è da fare piazza pulita, è difficile potere fare a meno dei solerti collaboratori interni.

Guai a chi scandalizzerà uno di questi piccoli“. E per essersi opposti alle lezioni di educazione sessuale, in Germania i coniugi Martens hanno fatto conoscenza con le patrie galere.

Uomo e donna lo creò“. Lo psicanalista milanese Giancarlo Ricci dovrà presentarsi davanti al proprio ordine professionale per difendersi da una grave, discriminatoria violazione deontologica: avere affermato che “la funzione di padre e di madre è essenziale e costitutiva del percorso di crescita“.

L’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola“. Così Aaron e Melissa Klein in Oregon, Jack Phillips in Colorado, Edie Delorme in Texas, i coniugi McArthur a Belfast sono stati processati, multati o hanno dovuto chiudere l’attività per non avere voluto preparare il dolce nuziale alle coppie gay. La stessa cosa è avvenuta ai fotografi Jonathan ed Elain Huguenin in New México, alla settantenne fiorista Baronelle Stutzman nello Stato di Washington, al tipografo Paul Barnes di Dublino. Il dottor Paul Church è stato invece licenziato dall’ospedale di Boston per avere detto che i rapporti omosessuali costituiscono uno stile di vita che mette a rischio la salute, più o meno la stessa cosa per cui la dottoressa Silvana De Mari a più riprese è stata convocata dall’ordine dei medici di Torino.

Il magistrato inglese Richard Page è stato licenziato per avere affermato che i bambini stanno meglio col loro papà e la loro mamma, eresia analoga a quella del dottor Ricci. E lo psicologo Paolo Zucconi si è beccato tre mesi di sospensione dall’ordine di Milano perché in una rubrica ha detto che chi vuole può tentare di modificare il proprio orientamento sessuale, peraltro ciò che diversi studi scientifici hanno dimostrato avvenire ad una percentuale significativa di persone anche senza alcun intervento psico-attivo.

Dio è morto, dice Nietzsche. Ma se è morto, perche questa caccia grossa senza sosta?

Rice Brooks dice invece che God’s not dead. Ciascuno è libero di credere all’uno o all’altro.

Questo film, come il precedente, alla fine ricorda a noi credenti che i giorni della fede comoda sono divenuti ormai corti e c’è un prezzo da pagare per essere discepoli di Gesù. Aiuta a rammentare le sue parole: “Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre Suo” (Mc, 8,38). Il tradimento è un atto di per sé semplice: un bacio, un grano d’incenso ad una delle divinità pagane, ieri Apollo o l’imperatore, oggi il diritto di aborto, eutanasia, i dogmi LGBT.

 

Intervento di presentazione del film God’s not dead 2, Pisa, 4 maggio 2017

Vedi: http://www.dominusproduction.com/

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