Perchè i cristiani stanno con Assad

cattura

Come mai i cristiani siriani stanno con Assad? Bisogna rileggere quanto è avvenuto all’epoca della guerra del Golfo, per comprenderlo.

Andiamo un po’ indietro, dunque, al periodo in cui la Siria diventa il luogo in cui vengono accolti i cristiani che fuggono dalle persecuzioni innescate dalla guerra di G.Bush.

Vedi qui:

http://www.30giorni.it/articoli_id_13020_l1.htm

 

E:

…Alla fine del 2003, a pochi mesi dalla “liberazione” dell’Iraq, le due Camere del Parlamento Usa avevano votato le sanzioni contro la Siria accusando Damasco di «supporto al terrorismo» e mettendo sotto accusa la politica siriana in Libano. In quei mesi l’amministrazione Bush dichiarava di puntare a «un cambiamento in Siria». Il “principe delle tenebre” Richard Perle, a quel tempo presidente del Defense Policy Board e grande stratega neoconservative della politica estera Usa, aveva suggerito di dirottare in Siria le truppe a stelle e strisce che avevano abbattuto il regime iracheno. Nel 2004, mentre si ponevano le basi per la sostanziale indipendenza del Kurdistan iracheno, con eloquente tempismo si accendevano focolai insurrezionali anche tra i curdi di Siria, nel nord-est del Paese.

Ora che la linea neoconservative della politica statunitense sembra in via di liquidazione e tra Siria e Usa si riaprono canali diretti di dialogo proprio in occasione dei summit sulla tragica situazione irachena (quello dello scorso 10 marzo e quello programmato per il prossimo 10 aprile) la svolta interessa anche i cristiani di Siria. «Sanno bene», racconta don Masri, «che sarebbero i primi a pagare la destabilizzazione politica del Paese indotta dall’esterno. E ripetono tutti la stessa cosa: se dobbiamo scegliere tra la democrazia e la vita, scegliamo la vita». (http://www.30giorni.it/articoli_id_13019_l1.htm)
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