Orfani, programmati, di padre

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Si legge talora, sui giornali, di bambini che hanno “due madri“. Come nel caso dei “due padri” si tratta di un inganno.

Occorre dire che il bambino non ha due mamme, ma una sola, e un padre assente, il cui seme è stato comperato, il più delle volte, presso una banca.

Di che qualità sia il seme e quanto sia costato, è un dettaglio non essenziale. Necessario, però, è capire se davvero, per la riproduzione dell’umanità, sia possibile di volta in volta escludere metà di essa: dichiarando ora, nel caso di Lo Giudice o Vendola, l’inutilità delle mamme; ora, invece, quella dei padri.

Quanto alle mamme, la cosa è piuttosto nuova: siamo alla fase sperimentale. Vedremo tra qualche anno che certe leggi di natura non vanno violate, e che non serve buttarsi da tutti i ponti, prima di poter definire con certezza l’universalità della legge di gravità.

catturaAzienda danese che vende sperma nel mondo, offrendo possibilità di scegliere razza, colore degli occhi…

Ma quanto ai padri, non occorrono altri esperimenti. Sono decenni che si parla di assenza del padre, dei danni che essa provoca. Sappiamo dalla psicologia, dagli assistenti sociali, dagli insegnanti, dai tribunali… quanto dolore e quanti problemi siano connessi alla mancanza di una figura maschile!

Lo psicologo Paolo Ferliga, nel suo “Il segno del padre nel destino dei figli e della comunità“, ricorda che sempre più spesso il dolore dei figli senza padri giunge a bussare alle porte degli psicoterapeuti. “Nei casi più gravi – scrive- l’assenza paterna rende impossibile affrontare la vita e costruirsi una solida identità personale, in quelli meno gravi contribuisce spesso a strutturare un carattere debole e dipendente”.

L’avvocato matrimonialista Massimiliano Fiorin, invece, nel suo La fabbrica dei divorzi, elenca innumerevoli ricerche, soprattutto americane, sulla maggior propensione alla criminalità, alla violenza, allo stupro, alla depressione… dei figli senza padre. “Una ricerca durata per oltre 34 mesi– ricorda Fiorin- sui bambini dell’asilo ricoverati negli ospedali di New Orleans negli anni ottanta, quali pazienti del reparto di psichiatria, ha rivelato che nell’80% dei casi la patologia era originata dall’assenza (voluta o imposta, ndr) del padre”.
Si potrebbero citare tanti studi, tutti in questa direzione, anche se dovrebbe bastare il buon senso: una merce rara quando l’ideologia offusca i cervelli, e “il potere dei più buoni”, di gaberiana memoria, cerca di schiacciare il dibattito stesso con demonizzazioni preventive, favole sulla carta, e canguri incespicanti.

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Per concludere, una storia tra le tante: la tragica vicenda di Lindsay, una ragazza con una madre single che “è stata concepita nel 1984 grazie a un donatore di sperma anonimo ed è cresciuta senza conoscere le sue origini paterne“.

Lindsey, ricorda Elena Tebano del Corriere della Sera, “fa parte della prima generazione di «cryokids», nati grazie all’inseminazione artificiale, che ha preso apertamente posizione contro le donazioni anonime“. Quella di Lindasy è una vicenda non rara: figli di padre-donatore anonimo, una volta maggiorenni, si mettono alla ricerca del loro padre, mentre, d’altra parte, “anche i donatori hanno voglia di costruire un rapporto con i bambini che hanno aiutato a nascere” (http://27esimaora.corriere.it/articolo/io-cryokid-in-cerca-dello-sconosciuto-che-mi-ha-generato/?refresh_ce-cp).
Andando più indietro nel tempo, sempre sul Corriere della Sera (27/11/2008), si può trovare un articolo così intitolato: “La bambina con tre madri alla ricerca del padre biologico”; sullo stesso giornale del 23/11/2010, sotto il titolo “Fecondazione, i figli della provetta alla ricerca del padre misterioso”, si può leggere la storia di Olivia Pratten, ragazza canadese trentenne che da dieci anni cerca disperatamente suo padre.

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Sul Corriere del 1/10/2011, invece, ci si può godere la storia di un venditore di sperma, padre biologico di 50 figli, diversi dei quali, raggiunta la maggiore età, lo hanno contattato… Tutti figli del pregiudizio? No, figli di una padre e di una madre.

 

Vedi anche: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-senza-padre-chi-paga-il-prezzo-della-mancanza-15289.htm

 

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