No don Minutella? No 8 per mille!

alessandro_minutella-535x300

corrado

Il vescovo che apre le porte a tutte le religioni, sbatte fuori don Minutella

Corrado Lorefice è da poco tempo il nuovo arcivescovo di Palermo, dell’era Francesco-Galantino.

Al suo insediamento ha fatto discutere e sorridere il suo riferimeno alla Costituzione italiana come sua stella polare. Il suo nome è di quelli che dovrebbero contrassegnare la “nuova chiesa” della misericordia:

forse per questo ha deciso di dare un ultimatum ad un sacerdote cattolico della sua diocesi, don Minutella, reo di recitare il rosario, non gironzolare per la chiesa in bicicletta e predicare la dottrina di sempre. 15 giorni di tempo per lasciare la parrocchia!

Con don Minutella pugno duro, durissimo, dunque!

E va bene così, ormai è del tutto chiaro che il problema sono quelli che continuano a credere nella dottrina di sempre.

Non si capisce però perchè i laici cattolici che vogliono rimanere fedeli, debbano continuare a finanziare una Conferenza episcopale che non sa dire nulla per la difesa della vita e della famiglia, e colpisce prontamente e duramente i pastori fedeli (don Minutella, purtroppo, è l’ultimo di una lunga serie).

Monsignor Vincenzo Paglia tifa per i radicali e fa un buco di 25 milioni di euro, appianati per metà dalla Cei!

Promosso alla testa della Pontificia Academia della vita da Bergoglio!

Ma l’8 per mille, la Cei, da me non lo prenderà più.

Monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, viene indagato per truffa dopo essere già stato indagato nel 2015 per appropriazione indebita, ovvero per aver utilizzato impropriamente i fondi dell’8 per mille e aver creato un buco di bilancio, in Curia, da 6 milioni di euro. Contro di lui nessun provvedimento e nessun richiamo. Neppure dopo le sue prese di posizione a favore del ddl Cirinnà, per le unioni civili.

Va bene, ma non voglio contribuire con l’8 per mille ad appianare i buchi di un pastore eretico e disonesto.

Non apprezzo una chiesa che condanna i sacerdoti fedeli, copre i vescovi infedeli nella dottrina e nella gestione dei soldi.

Come posso dirlo?

Negando anche quest’anno, per la seconda volta in vita mia, l’8 per mille alla Cei.

oreficeVox populi

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Gervasoni in esclusiva: “Ecco il destino del Governo, del M5S e dei moderati”

      Intervista di Federica Ciampa. “Il sovranismo è soprattutto un fenomeno di reazione culturale alla globalizzazione e a questa forma di progressismo, molto diversa da quella della vecchia sinistra: si tratta di un progressismo che difende le minoranze. Ne è un esempio la politica del PD, la quale è sostanzialmente tesa a favorire immigrati, gli LGBT e così via, alienandosi completamente rispetto alle simpatie delle classi popolari ed incarnando delle battaglie volte a cambiare la natura umana e la società: genitore 1, genitore 2, la famiglia arcobaleno. Si tratta di aspetti sociali che i vecchi comunisti non volevano assolutamente cambiare, perché anche loro credevano nella famiglia naturale, nel padre, nella madre, nei figli. In passato, quindi, la sinistra tendeva a voler almeno rappresentare la maggioranza ed il proletariato, il quale, ormai, vota stabilmente a destra” Leggi il seguito…

    • Omosessualità, la scuola dei teologi che cambia la dottrina

      di Stefano Fontana. Alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale non si insegna la dottrina tradizionale della Chiesa sull’omosessualità. È il caso del corso di Morale speciale del prof Fumagalli dove quello omosessuale è chiamato “amore”. Emerge così che niente è peccato, tutto è "grazia". Con questi corsi si formano i preti che diventeranno parroci e, alcuni di loro, vescovi. E la nuova morale della nuova Chiesa entrerà nelle diocesi dalla porta principale. Leggi il seguito…

    • Emilia Romagna. Spallone: Cattolici, mandate a casa il Governo più anticristiano della storia recente

      di Marco Tosatti. Il 26 Gennaio 2020, in Emilia Romagna si voterà per le elezioni politiche. No, nessun lapsus: quelle per il rinnovo del Consiglio Regionale e la scelta del Governatore sono, esattamente, elezioni politiche. La valenza politica di questa consultazione sopravanza di gran lunga il carattere locale, già di per sé di grande importanza. Ciò, per la sufficiente ragione data dall’inevitabile caduta dal governo nazionale in caso di prevalenza della candidata del centrodestra, sul governatore uscente, candidato della sinistra. Di questa realtà, oltre al mondo politico nazionale, sono perfettamente consapevoli le gerarchie ecclesiastico-politiche, in servizio permanente effettivo. Esempio di questo agitarsi è l’attivismo del Cardinale del capoluogo di questa Regione, la cui agenda è fitta di impegni per presentazioni libri, dibattiti di natura politica, interviste televisive in prima serata; insomma, tutto quello che un buon politico deve fare per sostenere le proprie idee politiche e la propria parte politica attualmente al governo regionale e nazionale. Leggi il seguito…

    • Dal Pci alla Casa d’Intolleranza

      di Marcello Veneziani. Dal vecchio Pci sorse una Casa d’Intolleranza. Benché sconfitta nelle urne e minoritaria nel Paese, esercita la sua intolleranza sui vivi e sui morti, sugli eletti e sui non allineati al politically correct, usa il passato come un’arma per colpire il presente, pone veti e divieti, presenta come reati le opinioni difformi, grazie a leggi ad hoc dei suoi governi. Si serve delle truppe d’assalto dei media e delle forze corazzate dei magistrati, per mettere sotto scacco e fuori legge i suoi nemici Leggi il seguito…