Il Fertility Day del presidente Erdogan (in Europa)

erdogan

di Elena de Giorgio.

“Fate figli…non tre, ma cinque, perché voi siete il futuro d’Europa”. E’ il fertility day di Erdogan, che invita i turchi che vivono nei paesi europei a investire sul proprio domani (“vivete nelle case migliori, nei quartieri migliori, mandate i bambini nelle scuole migliori”) perché il destino dell’Europa è nelle loro mani, nelle mani degli immigrati.

Sono milioni, i turchi che vivono fuori dal loro paese, due e mezzo possono votare in patria. Ma non è solo la scadenza elettorale vicina, e nemmeno le sentenze della Corte di Giustizia sul velo per le donne, a ispirare il discorso del leader-dittatore. Erdogan guarda a un orizzonte che gli europei, soprattutto i politici, cercano di ignorare, e che è assai più vicino di quanto sembri: perché i tedeschi, gli italiani, gli olandesi, gli svedesi, e persino i francesi, di figli non ne fanno più, i matrimoni sono in picchiata in parallelo alla natalità, e sembra che solo gli omosessuali, che i figli non li possono fare, reclamino le nozze come un diritto.

L’Europa è vecchia e priva di vitalità, e non servirà nemmeno riempirla oltre misura di migranti, quei migranti che Erdogan, profumatamente pagato dall’Europa, tiene a bada e usa come arma di ricatto. Basta continuare a fare figli: basta che il trend demografico dell’Occidente si mantenga sui livelli attuali, o, come è probabile, peggiori persino un po’, e tra pochi decenni l’Europa sarà popolata in prevalenza dai figli degli immigrati, turchi e non solo.

In Italia il fertility day ha sollevato scandalo, ma i motivi dichiarati (l’inadeguatezza delle immagini e degli slogan scelti) erano solo un pretesto.  Erano i contenuti, ad essere considerati inaccettabili, e della bassa natalità si parla solo nei convegni, ma nessuno davvero se ne preoccupa e se ne occupa sul pieno politico e progettuale. Intanto l’Europa ha ormai delegato il proprio equilibrio demografico ai migranti. Qui non si tratta più di accoglienza, ma di sostituzione.

Fonte: l’Occidentale

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Adozioni e utero in affitto: la nostra battaglia condivisa anche da omosessuali

      matera-tavola-rotonda di Alessandro Santini. Sabato, a Matera, ho iniziato da qui il mio intervento al dibattito “Nuovi diritti o nuove pretese?”, uno degli appuntamenti della festa nazionale di “IDEA – Popolo e Libertà” al quale sono stato invitato dal senatore Carlo Giovanardi, che ringrazio. Con lui, Francesco Agnoli, Assuntina Morresi e Marina Terragni ho avuto l'opportunità di confrontarmi su un tema di cui il centrodestra non ha mai parlato più di tanto. Leggi il seguito… 

    • “Avvenire”, ormai è solo ideologia

      avvenire-ius-soli di Stefano Fontana. Lo "strano" caso di Avvenire e della legge sullo IUS SOLI spinta dal quotidiano con ogni mezzo. Ma perché ad Avvenire non hanno fatto una copertina simile quando il Parlamento ha approvato la legge Cirinnà che di principi assoluti della morale naturale e della Dottrina sociale della Chiesa ne negava almeno un centinaio? E perché non ha fatto lo stesso quando è stata staccata la spina del ventilatore al piccolo CharlieGard? Oppure ogni anno, nella ricorrenza dell’approvazione della legge 194 sull’aborto legale? Leggi il seguito… 

    • Perché mai San Francesco avrebbe dovuto camminare alla cieca?

      the_parable_of_the_blind di Silvio Brachetta. Si è aperta ad Assisi l’edizione 2017 de “Il Cortile di Francesco”. Il problema però sta soprattutto nelle parole degli organizzatori. Il Cardinale Gianfranco Ravasi prospetta un “Cammino” fine a se stesso e fa parlare Montaigne: «A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, rispondo che so bene quello che sfuggo, ma non quello che cerco». Dovrebbe, invece, essere ben chiaro cosa cerca il pellegrino cristiano… Leggi il seguito… 

    • Don Carlo Caffarra, incatenato alla verità come a una roccia

      di Stanislaw Grygiel - Il Foglio, 17 Settembre 2017 “So che le batoste che si prende sono destinate a me”, disse un giorno Giovanni Paolo II.Un’amicizia durata quarant’anni. Leggi il seguito…