Le bugie di Andrea Tornielli

Cattura

Prima o poi doveva succedere, ed è successo. Riccardo Cascioli, direttore de La nuova Bussola quotidiana, ha raccontato un episodio ignoto ai più, cioè il tentativo di Andrea Tornielli di  “di estorcere dichiarazioni al cardinale Brandmuller contro Burke”. In altri termini di pilotare un’ intervista nella direzione voluta dall’intervistatore, per un fine voluto dall’intervistatore.

Era un fatto di cui era a conoscenza anche il sottoscritto, tramite amici del cardinale, ma Tornielli ha negato, e attaccato “le bugie” e l’ “Inquisizione” bussolana.

Senza ora affrontare temi inquisitori (lo feci già in passato sul Foglio, smentendo l’inquisizione torniellesca sui Francescani dell’Immacolata; a proposito: il padre Alfonso Bruno, cui Tornielli dava grande ascolto nell’epoca dello spargimento di fango su padre Manelli, è stato defenestrato da tempo dai nuovi commissari, ma difficilmente Tornielli ne darà conto… ), sarebbe utile capire chi tra l’attuale direttore della Bussola (Cascioli) e il vecchio direttore (Tornielli) dice le bugie.

Chi scrive, conoscendo la vita camaleontica del secondo*, sarebbe portato a rispondere di impulso; o a rivelare quanto ambienti vicini al cardinale tedesco, intimo amico di Benedetto, mi hanno raccontato nei giorni passati…

Ma non serve, la risposta ce la dà Tornielli stesso, riportando la mail ricevuta da Brandmuller stesso. Per Tornielli si tratterebbe di una prova a suo favore. La realtà è all’esatto opposto.

Vediamo l’incipit della lettera:

Cattura

“Caro Dottore, ecco qui il mio pensiero autentico e completo. La pregherei di riportarlo in una Sua eventuale pubblicazione…”

 

Ora, perchè un intervistato, dopo una intervista a voce, si sente in dovere di mandare per iscritto una simile ingiunzione?

Evidente teme. Se si fidasse non aggiungerebbe, alle parole già pronunciate, parole scritte.

Teme, semplicemente, che il suo pensiero sia riportato in modo non autentico e non completo.

Cioè falsamente; cioè per qualche scopo, e non semplicemente per informare…

O sbaglio?

Certe cose a certi giornalisti accadono spessissimo, soprattutto se li troviamo passare da un fronte all’altro (è una regola elementare: per farsi accettare dal nuovo mondo che si sta frequentando, bisogna prendere massime distanze da quello, ben diverso, che si è frequentato sino a poco prima).

*http://www.libertaepersona.org/wordpress/2016/01/andrea-tornielli-il-vaticanista-di-successo/

 

 

 

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