AUTISMO. Un soffio di speranza

Di recente, su queste pagine abbiamo scritto del convegno organizzato a Siracusa sull’autismo. Non immaginavo che di lì a pochi giorni, qui, a Bergamo, la cara amica Angela Grignani, da numerosi anni consulente dell’Ufficio Irc, ora maestra in pensione sempre attivissima nel campo della formazione, mi donasse il suo ultimo libro: Un “soffio” di speranza.

Una fiaba a lieto fine su una situazione di degrado ambientale in cui l’uomo

può cadere se non vive in una buona relazione con il creato: «Gli alberi, con la loro straordinaria capacità rigenerativa, sono simbolo della vita, che ciclicamente si spegne e si riaccende: nascita, morte e rinascita per innumerevoli volte, di stagione in stagione».
Una storia di bambini, per i bambini e per gli adulti, che vede nei bambini una speranza per tutti.

 

 

La fiaba è seguita, nella seconda parte, da un capitolo sui cambiamenti climatici e la loro influenza anche sui funghi, capaci di segnalare i danni dell’ecosistema.
Abituati a guardare i funghi solo sotto il profilo gastronomico, molti non sanno che sono un importante segno di allarme. Accade, poi, che tante persone stiano divenendo allergiche a funghi perfettamente commestibili. La lettura del libro, quindi, potrà soddisfare le diverse curiosità e far meglio capire a cosa si rischi di andare incontro, superando i limiti.

Così Angela Grignani, con il micologo Angelo Ballabeni, ha voluto dare un segno bellissimo attraverso questa pubblicazione, fiore all’occhiello della Associazione Micologica Bresadola-Gruppo di Villa d’Ogna (BG), che ha promosso la pubblicazione del testo e la sua diffusione per far conoscere come i funghi e la natura non siano solamente un piacevole passatempo.

Ma c’è un altro campanello di allarme ed è relativo alla società quando non è capace di fermarsi accanto a chi, fin dalla nascita, si trova in difficoltà nel comunicare con il mondo circostante, prima fra tutte la cerchia della propria famiglia.

 

Una diagnosi infausta e la speranza ritrovata

Il profilo sotto il quale maggiormente ci interessa questa pubblicazione è che Angela ha fatto illustrare la fiaba da Ilaria, ora ventenne, sua ex alunna per cinque anni, dichiarata, dalla Neuropsichiatria infantile, un caso grave di autismo.

La Maestra Angela si fece assegnare alla classe sia come insegnante titolare, sia come insegnante di sostegno per stare accanto a Ilaria anche nelle ore in cui le altre colleghe intervenivano per discipline diverse.

Con pazienza, riuscì prima ad accogliere la bambina e a stabilire un’empatia, poi a lasciarle esprimere il proprio disagio, specialmente tramite il disegno.

Pian piano, in stretto rapporto con la famiglia, cominciò a costruire canali di buona relazione e comunicazione con la piccola, che a poco a poco non sfuggì più tanto bruscamente alle parole, agli sguardi, ai contatti fisici…

 

 

Il rapporto, via via, divenne più facile ed adeguato, così che la bimba, dai propri disegni, che esprimevano un mondo interno alquanto difficile, iniziò a dare i primi segnali di apertura, a trovare un poco di calma e di progressiva soddisfazione nelle relazioni e nelle attività didattiche.

 

 

Una grande fatica per tutti, ma anche una vera soddisfazione, soprattutto oggi, vedendo Ilaria serena.

Quando Ilaria lasciò la scuola elementare, proseguì nel percorso didattico ed educativo e, accompagnata costantemente, ha trovato una relativa autonomia, un senso nella vita che esprime anche attraverso bellissimi disegni.

Tramite il canale comunicativo del disegno, è stata capace, dopo averli riconosciuti in sé, di esprimere le emozioni ed i sentimenti.

Ilaria oggi

Ilaria, oggi, ha imparato ad esprimere rabbia …

 

 

o, profondo dolore e pietà per le cose …

 

desiderio di partecipare e fare parte, senza perdere i propri sogni …

Con questo libro, Ilaria ha accettato di farsi conoscere da un ampio pubblico, donando un gesto di speranza …

 

Chi volesse prenotare la pubblicazione, apprezzarne il contenuto e le illustrazioni, scoprire che nella vita c’è speranza, potrà rivolgersi al sottoscritto tramite l’indirizzo di posta elettronica1 ma, già da queste prime illustrazioni, potrà valutare di cosa stiamo parlando … di un inaspettato successo, ritenuto impossibile: avere fiducia nelle risorse, non ancora riconosciute, di una bambina!

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  1. marcello_giuliano@libero.it   In base al numero di richieste, valuteremo la modalità di spedizione.

 

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