Eutanasia e suicidio assistito. Il volto dietro la maschera

eutanasia_Generazione-Voglio-Vivere-1200x661

Ora che alla Camera si è iniziato a discutere di eutanasia e testamento biologico, giunge quanto mai utile l’iniziativa dell’associazione Generazione Voglio Vivere, che ha pubblicato e iniziato a distribuire ai suoi associati l’opuscolo Eutanasia e Suicidio Assistito. Il volto dietro la maschera.

Un testo il cui scopo è informare e confutare le tante menzogne che si dicono sul tema. I propugnatori della “cultura della morte” infatti, ricorrendo ad un linguaggio mistificatorio, manipolano l’opinione pubblica e tentano con ogni mezzo di celare la verità.

Per poter affrontare in maniera equilibrata il discorso sull’eutanasia innanzi tutto occorre chiarire i termini ed usare la razionalità, lasciando da parte il sentimentalismo. L’ordinamento giuridico, infatti, non si fonda né si occupa di affetti ed emozioni (e questo vale ovviamente anche per gli pseudo-matrimoni gay tanto cari a Renzi ed Alfano).

Premesso ciò, come ricorda la pubblicazione di Generazione Voglio Vivere, vi sono tre grandi miti da sfatare.

1. In Italia si registrano già migliaia di suicidi ed eutanasie clandestine: ergo, è necessaria una legge che regoli la situazione esistente ed escluda ogni abuso. Tutto ciò però è falso. Si tratta infatti di palese manipolazione dei dati statistici (si fece lo stesso con l’aborto). Non solo, si confondono anche i termini della questione, pasticciando tra le definizioni di eutanasia e di accanimento terapeutico: le presunte eutanasie altro non sarebbero che sospensioni di cure ormai inutili e sproporzionate. Peraltro, anche fosse tutto vero, è bene ricordare come il diritto serva a indicare ciò che deve essere e non quanto accade fattualmente. Ci sono tanti furti e tanti omicidi, ma nessuno si sogna di proporre una norma che regoli il diritto a rubare e ad ammazzare!

2. Il valore assoluto dell’autodeterminazione del paziente. Ma come misurare l’autodeterminazione? Chi può garantire che il paziente non sia oggetto di pressioni psicologiche e condizionamenti vari? Come si può asserire con assoluta certezza che è in grado di compiere una scelta così importante con piena libertà? Inoltre in tutto questo non si svilisce il ruolo del medico e la sua autonomia professionale? Il medico non può diventare mero esecutore della volontà del suo paziente. Se avesse il potere di togliere la vita (cosa peraltro in totale contrasto col giuramento di Ippocrate), diventerebbe un arbitro che può decidere, con tutti gli errori di valutazione del caso, chi è degno di vivere e chi no, aprendo scenari davvero inquietanti.

3. Una buona legge sull’eutanasia impedirà ogni abuso. Falso. Infatti nei Paesi dove è possibile “morire degnamente”, non solo il numero dei suicidi aumenta, ma ci si può ammazzare od essere ammazzati senza limiti e per qualunque problema. Come abbiamo scritto tante volte e come sostenuto da medici autorevoli come l’olandese Theo Boer, docente all’Università di Utrecht (un convertito alla cultura della vita), basta una piccola falla nella diga per far crollare tutto, secondo il principio del “piano inclinato”. Se la vita perde il suo valore e la sua dignità intrinseci, tutto è ammesso, tutto è possibile. E così basta una depressione, un dispiacere, un piccolo malessere per ritenere la propria esistenza inutile e dunque chiedere ed ottenere la cosiddetta “dolce morte”. Anche perché in ballo c’è il denaro: eliminare i malati costa meno che curarli e che investire nelle cure palliative. Sì, lo Stato con l’eutanasia risparmia! Anni e anni di lotte per uno “Stato sociale” e questi sono i risultati?

eutanasia_Generazione-Voglio-VivereNei Paesi Bassi il numero di morti per eutanasia è in costante aumento e riguarda anche i bambini e quanti non sono capaci di intendere e di volere, con buona pace dell’autodeterminazione del paziente. E senza che si incorra in alcuna sanzione. I medici che abusano del loro ruolo, infatti, raramente finiscono davanti alla legge e, quando capita, sono prosciolti. Stesso discorso vale per il Belgio, dove i casi di eutanasia, rispetto al 2003, sono aumentati del 600%, sancendo in pratica il diritto del medico di uccidere quando lo ritenga opportuno. La Svizzera non è da meno e il suicidio assistito è permesso tranquillamente anche a chi è “stanco di vivere”. In Oregon (USA) e in Canada, poi, c’è una situazione particolare. I ricchi possono permettersi le cure palliative. Ai poveri, invece, si raccomanda il suicidio assistito, perché non hanno denaro sufficiente per pagare la terapia del dolore. Incredibile ma vero. E questa sarebbe giustizia?

A proposito di cure palliative, l’Italia si è attivata a riguardo solo nel 2010, con la legge n. 38 concernente “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Ma finora i risultati stentano a farsi sentire. Non sarebbe allora meglio applicare la norma anziché occuparsi di eutanasia? Oltretutto, come dimostra l’approccio psicoterapeutico della Dignity Therapy, è dimostrato che generalmente il malato che dà un senso alla sua sofferenza e che viene assistito con amore, non chiede di morire. Una legge che consentisse l’eutanasia, invece, non eserciterebbe sul paziente un’indebita pressione perché chieda di essere tolto di mezzo in quanto rappresenta un peso per i familiari e un costo per la Sanità pubblica?

Insomma, a chi vuole avere chiari e semplici argomenti per la buona battaglia contro l’eutanasia di Stato consigliamo caldamente l’opuscolo che qui abbiamo rapidamente commentato. Per richiederlo, cliccare qui oppure scrivere a info@generazionevogliovivere.it.

Fonte: Notizie ProVita

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • L’ombra dei pedofili e le strane carriere dei porporati gay tra le mura vaticane

      bergoglio_mccarrick di Riccardo Cascioli. Non basterà a papa Francesco la ormai certa riduzione allo stato laicale dell'ex cardinale statunitense Theodore McCarrick per calmare le acque e gestire a suo modo il vertice sugli abusi sessuali del clero convocato in Vaticano dal 21 al 24 febbraio prossimo, con la presenza dei presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo. Leggi il seguito… 

    • Tutti eredi di Sturzo. Ma c’è poco di cui rallegrarsi

      luigi_sturzo di Stefano Fontana. La statura morale e intellettuale di don Luigi Sturzo è indiscutibile, ma gli esiti di quel suo "appello ai liberi e forti" di cento anni fa sono tutt'altro che positivi: è iniziato allora il cammino di un progressivo distacco del criterio della fede dalla politica. Vedere oggi i tanti - anche di opposte visioni - che vogliono far rivivere quell'esperienza con nuovi appelli "ai liberi e forti" non può non lasciare perplessi. Leggi il seguito… 

    • ll ’68, sfida per i cattolici oggi. La lezione di Del Noce

      del-noce di Luca Del Pozzo. Tra le tante letture critiche di quel ‘68 che ha rappresentato, come ebbe a dire Benedetto XVI, una vera e propria “cesura storica”, un posto a parte merita quella di Augusto Del Noce. Tanto il marxismo quanto la società tecnocratica quanto il ’68 ponevano quella per Del Noce era “la” questione innanzi alla quale i cattolici erano (e sono) chiamati a dire la loro: la questione antropologica. Leggi il seguito… 

    • “Ecco chi raccoglie l’eredità di don Luigi Sturzo…”

      luigi_sturzo di Federico Cenci. È passato un secolo da quando un giovane sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, pronunciò il celebre appello destinato a cavare una massiccia sacca elettorale dalle paludi del "non expedit". Dopo decenni in cui i cattolici italiani, su indicazione di Pio IX, avevano rifiutato lo Stato unitario e la partecipazione alle elezioni, il Partito Popolare Italiano offrì loro una forza in cui riconoscersi.  Della possibilità di tener viva l'eredità popolare e democristiana se ne discute oggi alla Camera, nel corso della conferenza “1919-2019. Popolari oggi, da Sturzo al nuovo millennio”. La relazione introduttiva è affidata a Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2. In Terris lo ha intervistato per conoscere uno dei diversi punti di vista sul tema Leggi il seguito… 

    Eventi

    Ancora nessun post.