Ancora Vatican Insider: come Giacomo Galeazzi sistema 4 cardinali

giacomo-galeazzi-237188

Vorrei agganciarmi agli articoli usciti su questo blog sulla disinformazione al Sinodo per aggiungere un ulteriore tassello alla comprensione della macchina propagandistica che si è scatenata durante quest’anno, all’interno del mondo cattolico. Ho già avuto modo di soffermarsi sul “vaticanista di successo”, Andrea Tornielli e su Gianni Valente, anch’egli di Vatican Insider.

Nell’intento di capire qualcosa di quanto deciso nel bellissimo e fraterno sinodo di questo periodo (fraterno, dicono le fonti ufficiali, perchè con fraternissime legnate!) mi sono imbattuto nei post di Giacomo Galeazzi, vaticanista, manco a dirlo, di Vatican insider, ed autore di un libro, insieme al Tornielli, su economia e papa Francesco.

galeazzi

Sono sempre stupito dall’eleganza dei sostenitori della “misericordia” e , appunto, della fraternità sinodale: 4 cardinali, tutti ai vertici del Vaticano, due scelti personalmente da Benedetto XVI (Muller e Piacenza), due da papa Francesco (Pell e Sarah) sono definiti “reazionari“, vengono derisi

pubblicamente e si cerca di presentarli come dei lobbisti, dei marci corrotti legati a chissà quale losco “potere” (quando evidentemente non lo sono affatto, tanto più che a Pell, colui che ha scritto la lettera, il “potere” lo ha dato il papa stesso).

Quanto alla Chiesa in generale, il cattolico Galeazzi la sistema così: “Francesco è l’ultima chiamata poi in Vaticano possono farci un parco a tema come disneyland

 

galeazzi 2galeazzi 4

 

 

E infine la solita menzogna che abbiamo sentito ripetere in questi giorni infinite volte dai kasperiani: gli “altri”, i non kasperiani, sarebbero ricorsi nientemeno che al “terrorismo”, alle “bombe” agli “agguati”….E userebbero il nome di Dio come i tagliagole. A parte il livello infimo della polemica, viene da chiedersi: quali bombe?

L’outing del monsignore gay, costruito quello sì ad arte, può venire affiancato, implicitamente, ad una lettera, firmata, per nulla irrispettosa,  di 9 cardinali conservatori al papa? Con che coraggio? Quale nesso tra due cose così diverse, per ideali, contenuti, modi?

E la notizia del presunto tumore del papa, molto probabilmente frutto di illazioni giornalistiche che non sono mai mancate, neppure con i precedenti papi, è forse attribuibile ai sopra citati Sarah ecc? Galeazzi sa benissimo che non lo è… ma lo vuole forse far credere? Fingendo di non sapere che a svelare per primo l’esistenza della lettera, è stato il suo coordinatore Tornielli? Galeazzi non ha mai conosciuto, visto il mestiere che fa, dei giornalisti ciarlatani che inventano notizie per farsi vedere? Crede davvero che un quotidiano tradizionalmente non certo cattolico conservatore, abbia interesse ad attaccare il papa, per boicottare la fazione kasperiana?

Lasciar intendere tutto ciò è vergognoso, fazioso e per nulla professionale. E serve ad occultare l’unica grande notiza che giornalisti seri avrebbero dovuto valorizzare: quella, mai smentita da alcuno, ribadita recentemente, di fronte a padre Lombardi, dal cardinal Napier,  secondo cui la Relatio del 2014 era stata scritta da mons. Forte e da altri, senza che rispecchiasse per nulla il parere dei padri!!

Ps il post di Galeazzi è così intriso di menzogne, che ad un certo punto si può leggere che i 4 cardinali citati, avrebbero potere, “ma non possono vantare un altrettanto grosso consenso“. Non è così: il 22 ottobre i padri sinodali hanno votato il nuovo consiglio sinodale: il più votato è stato l’ultra anti kasperiano Chaput; votatissimi anche Pell, Sarah e colui che ha svelato il tentato golpe del 2014, Napier (http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/10/24/pell-napier-sarah-chaput%E2%80%A6-i-dodici-eletti-al-nuovo-consiglio-sinodale/)

 

P.p.s:: altri post del Galeazzi:

galeazzi bis

Chi non ha votato come vuole lui, è un “cristianista senza Cristo” ecc; oppure l’autore di “trame vigliacche” :

 

galeazzi 3

 

Questa è l’ora, come direbbe Gaber, del potere dei più buoni:

 

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Covid, se i fanatici dell’autodeterminazione ora tifano per il Tso

      di Claudia Passa. “Fare il medico significa anche preoccuparsi per quei due terzi di italiani che non stanno socializzando e sono divisi a metà: ci sono quelli ricchi che stanno a Sankt Moritz, Cortina o a Forte dei Marmi nelle seconde case a fare l’homeworking e poi l’altra metà bloccata in casa a Lorenteggio, o in qualche altro quartiere periferico, impaurito e senza aria condizionata perché qualcuno gli ha detto che se esce muore”. Leggi il seguito…

    • Regno Unito e Belgio, battute d’arresto per l’aborto

      di Luca Volonté. Nel Regno Unito sono naufragati gli emendamenti che miravano a depenalizzare completamente l’aborto e liberalizzare permanentemente l’aborto domestico nei casi di abusi. E intanto la Corte d’Appello ha deciso di accogliere un ricorso di Christian Concern. Sospiro di sollievo anche in Belgio, dove fallisce il progetto di estendere a 18 settimane il tempo per uccidere i bambini in grembo. Leggi il seguito…

    • Il Covid e la propaganda terroristica: ecco la prova della malafede

      di Claudia Passa. La prova della malafede sta nel modo con il quale vengono forniti i dati. Se si parla degli Stati Uniti si insiste sulle cifre assolute omettendo il fatto che la popolazione americana è cinque volte quella italiana e che, prendendo un parametro statisticamente più valido come ad esempio il numero di decessi per milione di abitanti, il nostro Paese sopravanza gli States di Donald Trump di oltre il 50 per cento (per non parlare del confronto col Brasile di Jair Bolsonaro). Leggi il seguito…

    • Trump smaschera (finalmente) la furia iconoclasta dei “fascisti di sinistra”

      di Corrado Ocone. Il nostro è un tempo di guerra, all’interno del nostro stesso mondo. Un nuovo Kulturkampf, una “guerra culturale” fra due opposte concezioni: una che pretende di conquistare l’egemonia delle idee, dei miti, dei simboli, dell’immaginario, e quindi di quella che nell’epoca della rivoluzione cognitiva è la più importante risorsa, il capitale intellettuale, da cui l’economico e il sociale per molti versi discendono; l’altra, che, in modo a volte contraddittorio e confuso, e comunque in maniera diversa a seconda dei contesti e delle latitudini, reagisce alla prima in nome di quel bagaglio di idee e valori che, pur sempre in movimento, costituiscono la potente eredità ricevuta dai nostri padri. Leggi il seguito…