Le rivelazioni di un massone

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Gioele Magaldi è un massone. Condivide con la società segreta di cui fa parte convinzioni esoteriche, un po’ grottesche. Giordano Bruno, per fare un solo esempio, è per lui un simbolo e un maestro. Eppure il suo Massoni (Chiare Lettere), è molto interessante. Proprio perché

viene dall’interno del mondo iniziatico.

Magaldi non usa infingimenti: le massonerie controllano il mondo, o quasi. Hanno le loro divisioni, le loro beghe di potere e ideologiche, ma comandano.

Napolitano, potente presidente uscente, già leader comunista, vi appartiene. Comunista e massone? Si può, evidentemente. Magaldi mette spesso il suo nome insieme a quello di Monti (c’erano dubbi?), di Ciampi e di Draghi. Non serve essere alti rappresentanti della setta, per capirlo. Tra i nomi che compaiono nella “lista dei potenti”, a pag. 448, accanto a quello di Napolitano, ci sono anche quello di Pier Carlo Padoan, attuale ministro dell’economia, affiliato alla “Pan-Europa” (imposto da Napolitano?) e quello del ministro dello sviluppo economico Federica Guidi.

Quanto a Berlusconi, Magaldi conferma la sua appartenenza massonica, ma sostiene che il fratello Silvio è considerato, negli ambienti, “troppo borderline, ingombrante, imbarazzante e individualista”. Di Renzi si sostiene che non sia massone, ma che stia cercando in ogni modo di trovare una super loggia sotto le cui ali rifugiarsi.

Anche Renzi, che pure nel suo governo ha dovuto (?) mettere massoni nei posti chiave, sarebbe un po’ inaffidabile. Troppo narciso, e con una storia personale atipica… Ci vorrebbero esecutori più fidati, al 100 per cento. Chi si ritaglia un angolino di libertà, sembra, a quanto sostiene Magaldi, che non vada del tutto bene.

Vedremo a breve chi la spunterà, per il controllo del Quirinale.

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