Una nuova edizione della Summa di san Tommaso

Somma_teologica_libro_primo

Il mondo contemporaneo, quello che sperimentiamo ogni giorno e in cui viviamo tutti noi esseri razionali, presenta un numero imprecisato e forse indefinibile di luci e di ombre. Senza dubbio non è mai esistita, contro le letture illuministe della storia, un’era, un’epoca totalmente oscura e buia, in cui il male abbia prevalso in modo assoluto; e neppure è ammissibile, contro le assurde mitologie primitiviste del buon selvaggio, un evo totalmente buono, bello, pacifico e felice. Sarebbe possibile soltanto se l’essere umano fosse privo di ragione e teleguidato da Dio. Ma senza libero arbitrio

e possibilità di scelta (e di errore), sarebbe ancora un uomo vero? Evidentemente no.
Ottimisticamente quindi accontentiamoci di vivere in un mondo che non è né il migliore dei mondi possibili (contro Popper), né il peggiore. Ciò detto, è corretto e forse doveroso, specie se si hanno delle fondate categorie morali di giudizio, dare delle valutazioni sui grandi andamenti della storia umana, e notarne le costanti e le variabili. Ad esempio, dal punto di vista della fede cattolica, appare evidente che, almeno nell’Europa occidentale, si registra ormai da decenni un forte declino della pratica religiosa, della frequenza ai riti sacri (ad esempio calano ogni anno i matrimoni cattolici a fronte di quelli civili e delle convivenze) e della presenza della Chiesa nella società.
Questo panorama fosco non deve indebolirci come cattolici militanti, ma deve stimolarci sia per riparare i danni, sia per cercare un riscatto possibile (la miglior difesa è l’attacco), sia per evitare il peggio che, come dice il detto, non muore mai.
Dal punto di vista cattolico il mondo attuale presenta degli aspetti estremamente positivi che non dobbiamo ignorare in nome dei prevalenti aspetti negativi. Ne cito uno per tutti: la facilità con cui si può accedere alle fonti della religione. Le fonti della religione sono anzitutto le chiese propriamente dette, ove risiede l’Autore della vita: ed esse appaiono facilmente raggiungibili sia in città che nei piccoli centri. Ma esistono anche le fonti materiali della cultura cristiana e della spiritualità. Oggi abbondiamo come non mai di strumenti (biblioteche, librerie, siti web) che ci rendono facile la lettura di testi un tempo rarissimi e di difficile recupero. Si pensi alla Patristica. Per secoli e secoli solo pochi cristiani potevano di fatto accedere ai polverosi tomi manoscritti e agli incunaboli che racchiudevano quegli immani tesori di sapienza religiosa e morale. Poi il grandissimo abbé Migne, in pieno Ottocento, compose un’opera straordinaria di compilazione e di riordino, dando all’umanità centinaia di volumi che contengono le intere Patrologia Latina e Patrologia Greca. Ma nonostante gli sforzi più che meritori del curato francese, ancora pochi cristiani potevano facilmente accedere a quei tesori. Pochissimi potevano acquistarne più di un tomo, le biblioteche che li possedevano non erano molte, e la lingua latina e greca scoraggiavano i molti cattolici senza studi classici. Da alcuni anni però la casa editrice Città Nuova ha dato vita ad una collana, celebre per il colore arancio vivo delle copertine, dedicata alla Patristica, traducendo centinaia di libri nel nostro idioma, introducendoli e spiegandoli per i non addetti ai lavori, ed offrendoli ad un prezzo accessibile a tutte le tasche. L’esistenza di questi oltre 200 libretti è una grande gioia ed aiuta a prendere la vita con sano ottimismo. Le fonti della grazia rese alla portata di tutti.
Uno dei testi che da tempo ormai è divenuto accessibile nonostante la sua copiosa mole è la celebre Summa theologiae di san Tommaso d’Aquino (1225-1274), pubblicata già varie volte dai valorosi Domenicani di Bologna. L’ultima edizione in lingua italiana risaliva agli anni ’90 ed era certamente ben curata (da p. Roberto Coggi op), seppur senza testo originale a fronte e in 6 volumi non pratici (né per la lettura, né soprattutto per lo spazio ingente occupato nella biblioteca domestica che ogni buon cattolico dovrebbe avere…).
Oggi, i medesimi Domenicani hanno fatto un nuovo sforzo per rendere sempre attuale il famoso ite ad Thoma che da secoli ripetono, senza soluzione di continuità, tutti i Romani Pontefici, dal XIII al XXI secolo. Così sono già stati pubblicati i 4 volumi di una nuova magnifica edizione della Summa. Questa novella edizione si presenta come sobriamente elegante, in 4 bei volumi con copertina rigida, di colore blu nobile, al contempo sia di pregio estetico che maneggevole per la consultazione, la meditazione (che è la cosa più importante) e lo studio. Inoltre, essa contiene l’intero testo latino della celebre Edizione Leonina della Summa e delle importanti e sintetiche introduzioni alle tre parti dell’opera, a cura del teologo domenicano Giuseppe Barzaghi. Il sottoscritto sa bene di non essere molto intelligente e oltretutto di mancare drasticamente di studi classici, avendo frequentato un istituto tecnico, in cui le uniche lingue studiate erano quelle moderne. Gli studi di teologia fatti all’Angelicum hanno parzialmente migliorato la situazione di partenza, ma solo l’amore alla verità, che è Dio, mi hanno offerto negli anni lo stimolo e la sprone per impegnarmi nella comprensione dei Maestri della fede e della speranza. Dopo la lettura previa, che consiglio a tutti, di una buona biografia di san Tommaso (come quelle di Spiazzi, di padre Centi, Torrell, Mondin e molte altre, come pure quelle solitamente ben fatte che si trovano nelle Enciclopedie, tipo la Treccani e la Utet), secondo me è bene prendere direttamente in mano, senza perdersi nei trattati filosofici, l’aurea Summa e iniziare la scalata delle impervie montagne della verità. Con l’ausilio delle note, delle introduzioni, degli indici tematici e soprattutto, se possibile, di un amico dotto o di un sacerdote, si può riuscire nell’impresa di salire molto in alto, ove la luce divina più che abbagliare attrae, edifica ed inebria.
Il prezzo di questi 4 volumi non è per tutti uno scherzo, e questo è un fatto. Ma l’ascesi cristiana non sta nel non mangiare e nel non spendere per il mero gusto di non spendere. Sta piuttosto nel mangiare per nutrire il corpo e nello spendere quel che serve (anche molto…) per nutrire l’animo. Non conosciamo, dopo la Scrittura, di cui tutta la Summa è un’eccellente commento, un’opera più nutriente dell’opera, unica fra tutte le altre, direi “magica”, di san Tommaso d’Aquino. Facciamo tutti uno sforzo intellettuale per inserirci nella scia tracciata da san Tommaso e certamente dopo le prime difficoltà ne trarremo così tanti elementi di giudizio e così tante ragioni di crescita che non ce ne pentiremo mai.

Tommaso d’Aquino, La Somma Teologica, ESD, Bologna 2014 (vol. 1, pp. 1310, € 50; vol. 2, pp. 1256, € 50; vol. 3, pp. 1820, € 80; vol. 4, pp. 1214, € 50; tutti assieme 230 €).

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