Marcia per la vita: 40.000 persone sparite nel nulla

Marcia per la vita, in piazza a Roma contro l'aborto

Nei regimi totalitari vengono censurate le notizie importanti ma scomode. Oggi in Italia è stata censurata una notizia importante ma scomoda.

 Ormai non ci sono più dubbi, la giornata del 4 maggio è passata, ma sulle home page dei principali quotidiani nazionali, Corriere della Sera e Repubblica, non c’è traccia della notizia riguardo alla Marcia per la vita che si è svolta a Roma. Ecco le ricerche salvate sul computer:

marcia corriere

Cerchiata in rosso la ricerca: nessuna parola sulla pagine che corrisponde al termine “marcia”

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marcia repubblica

Su Repubblica viene trovata una corrispondenza ma si riferisce al caso Dronero.

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Può dunque accadere che nell’era dell’informazione ben 40.000 persone spariscano nel nulla, eppure hanno percorso alcune delle strade più famose del mondo terminando a Piazza S. Pietro salutati dal mediaticissimo Papa Francesco.

Eppure nella stessa giornata alcune decine di fan della saga di fantascienza “Star Wars” hanno sfilato per le strade di Roma e si sono guadagnati l’onore della prima pagina rispettivamente del Corriere e di Repubblica:

sra warsstar wars repubblica

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Per gli ultimi irriducibili illusi che si ostinano a credere che esistano l’informazione e il giornalismo ecco un chiarissimo esempio di come stiano le cose. Esiste un pensiero “politicamente corretto” che è trasversale alla cosiddetta destra e alla cosiddetta sinistra, al di fuori di questo pensiero non si ha diritto di collocarsi.

Ma non basta, l’opinione di chi è contro il pensiero unico viene bandita dai media, ma se poi chi manifesta tale opinione si ostina a non voler capire e si organizza scendendo in piazza nella Capitale si elimina la notizia, quei 40.000 sono diventati delle non-persone, proprio come quei non-nati che sono scesi in piazza a difendere.

Per la precisione va registrata una differenza tra Corriere e Repubblica, se il primo ha scelto di non dare la notizia tout court, la seconda, pur non mettendola in prima pagina, l’ha data scegliendo però di apportare qualche aggiustamento ritenuto opportuno: “Marcia per la vita, in piazza a Roma contro l’aborto. “Siamo in 40mila”“. Ai più attenti non sarà sfuggito quel geniale “Siamo in 40mila”, un modo per prendere le distanze dalla cifra e lasciar intendere che si tratta di un’affermazione di parte che con tutta probabilità sarà dunque esagerata. E i dati della Questura quali sono? E sì, perché tutti sappiamo che alle cifre degli organizzatori si affiancano sempre anche quelle ufficiali della Questura, ma stavolta no, vuoi vedere che magari sono uguali o anche superiori a quelle indicate?

Ma l’opera di “aggiustamento” della notizia non finisce qui, andiamo a vedere la lista delle personalità politiche presenti o sostenitrici:

Tra i partecipanti alla Marcia anche i cattolici integralisti di Militia Christi con le loro bandiere, il Comitato della Famiglia, numerose organizzazioni pro-life e parrocchie, come quella San Pietro di Lanciano che hanno sfilato lungo via Cavour verso via dei Fori Imperiali.

Manca il riferimento al circolo “Voglio La Mamma” nato a supporto del libro omonimo di Mario Adinolfi, deputato del PD, eppure la sua adesione era giornalisticamente e politicamente parlando il fatto più interessante della giornata, un’adesione verificabile da chiunque sul profilo Twitter dello stesso Adinolfi:

VLM marcia

Il confronto sui temi di bioetica non è alla pari, è un terreno sul quale per avere delle possibilità di affermarsi bisognerà usare la massima intelligenza. Oggi il maggior successo sembra essere stato quello di aver dimostrato in modo inequivocabile che esiste una censura verso le posiziono pro life.

Un risultato importante che potrebbe aprire gli occhi a molti.

 Critica Scientifica

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