L’Arcivescovo: mi sto unendo alla Marcia per la Vita per mio fratello con la sindrome di Down

di Anna Fusina

L’Arcivescovo Joseph E. Kurtz, Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti, ha pubblicato sul suo blog i motivi per cui sta progettando di unirsi alla Marcia per la Vita di Washington (D.C.) in programma domani 22 gennaio. Ce ne dà notizia LifeSiteNews.com.
L’arcivescovo Kurtz ha affermato:
– “Marciamo in ricordo di chi è caduto per l’aborto.
– “Marciamo per i bambini senza voce, per difendere il loro diritto alla vita – soprattutto per coloro che, come mio fratello Georgie, sono nati con la sindrome di Down e le cui vite troppo spesso sono considerate indegne di vedere la luce del giorno.
– “Marciamo per le donne che avendo preso in considerazione l’aborto, attraverso il nostro interessamento per i loro bisogni, troveranno la forza di scegliere la vita.
– “Marciamo in solidarietà con le madri che stanno soffrendo nel post-aborto, lavorando verso il giorno in cui nessuna donna dovrà più soffrire come loro.
– “E marciamo in ringraziamento per le madri biologiche che, nonostante molte avversità, hanno dato ai loro figli il dono della vita ed una famiglia adottiva per farli crescere.”L’Arcivescovo Kurtz ha osservato che nei 41 anni da Roe vs. Wade e Doe vs. Bolton “più di 55 milioni di bambini innocenti hanno perso la vita per l’aborto negli Stati Uniti”.
Ha aggiunto: “Innumerevoli madri, spesso soffrendo fisicamente, emotivamente e spiritualmente sono abbandonate nel silenzio. Anche altre persone soffrono: gli uomini che hanno perso la loro paternità, i nonni a cui mancano i nipoti ed i bambini privati ​​dei fratelli”.

 

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