3 libri per riflettere sull’attualità della Chiesa

Per cercare di comprendere meglio la situazione attuale della Chiesa Cattolica suggeriamo tre libri che possono aiutarci a riflettere.

 

 

R. de Mattei – La Chiesa fra le tempeste (Ed. Sugarco). La conoscenza della storia della Chiesa aiuta a mantenere la rotta nei momenti difficili in cui la navicella di Pietro è sballottata dalle onde e sembra talvolta essere sommersa dai flutti. Persecuzioni, lotte, tradimenti, compromessi, eroismo e santità accompagnano infatti la storia del Corpo Mistico, in cui si fa talvolta lacerante la contraddizione tra la dimensione naturale, legata alla fragilità degli uomini, e la dimensione sovrannaturale, che fa la Chiesa ontologicamente santa nella sua vita e nella sua dottrina. Questi temi sono stati sviluppati in una serie di conversazioni mensili a Radio Maria dal prof. Roberto de Mattei, che ha ripercorso il primo millennio della storia della Chiesa, dall’era dei martiri all’epopea delle Crociate. In questo libro, che raccoglie quelle conversazioni, si è mantenuto il tono colloquiale e divulgativo con cui l’autore si è rivolto al pubblico, evitando di appesantirlo con le note scientifiche che potrebbero suffragare ogni affermazione. L’alto indice di ascolto ha confermato l’interesse per l’originale taglio delle conversazioni in cui la storia si intreccia con la teologia e la spiritualità. I lettori possono ora attingere ai testi originali.

S.E. Mons. Luigi Negri, Don Nicola Bux, Mons. Brunero Gherardini, P. Giovanni Cavalcoli e il prof. Matteo D’Amico sono gli autori di una serie di saggi raccolti nel libro “Passione della Chiesa. Amerio e altre vigili sentinelle” (Edizioni Il Cerchio, Rimini 2011). Il titolo indica già il tema di fondo dei vari interventi: la situazione ecclesiale osservata a partire dall’opera di Romano Amerio.

R. de Mattei – Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta (Ed. Lindau) Il Concilio Vaticano II, il ventunesimo nella storia della Chiesa, fu aperto da Giovanni XXIII l’11 ottobre 1962 e chiuso da Paolo VI l’8 dicembre 1965. Nonostante le attese e le speranze di tanti, l’epoca che lo seguì non rappresentò per la Chiesa una «primavera» o una «pentecoste» ma, come riconobbero lo stesso Paolo VI e i suoi successori, un periodo di crisi e di difficoltà. Questa è una delle ragioni per cui si è aperta una vivace discussione ermeneutica, in cui si è inserita l’autorevole voce di papa Benedetto XVI che ha invitato a leggere i testi del Concilio in continuità con la Tradizione della Chiesa. Al dibattito in corso, Roberto de Mattei offre il contributo non del teologo, ma dello storico, attraverso una rigorosa ricostruzione dell’evento, delle sue radici e delle sue conseguenze, basata soprattutto su documenti di archivio, diari, corrispondenze e testimonianze di coloro che ne furono i protagonisti. Dal quadro documentato e appassionante tracciato dall’autore, emerge una «storia mai scritta» del Vaticano II che ci aiuta a comprendere non solo le vicende di ieri ma anche i problemi religiosi della Chiesa di oggi.


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