Archivi del mese: Gennaio 2013

FARE: sono cattolica e (forse) lo voterò

Con questo articolo continuiamo il nostro confronto politico. 

di Sara Gorini

FARE per Fermare il declino non si rivolge all’elettorato cattolico. Farà la sua corsa senza i voti dei cattolici e questo è abbastanza evidente. Era evidente anche prima del video sui diritti registrato da Giannino. Come è evidente che farà a meno anche dei voti degli attivisti per il matrimonio gay o per l’eutanasia, perché sono temi di cui non si occuperà in campagna elettorale e nemmeno dopo. Si dirà: “però un voto lo deve pur dare su quei temi se passa in parlamento”. Verissimo, e infatti gli attivisti di quei temi “sensibili” non voteranno Giannino proprio per l’incertezza a riguardo. E tra l’altro era chiaro ai cattolici che FARE non è il loro partito di riferimento almeno da quando il Papa spiega che non si può ragionare solo in termini di PIL.
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Sei lezioni dalla morte in Belgio

di Michael Cook

Ti guardano con un lieve distacco, non aggressivo, non amichevole, non felice, non triste. Solo distaccato. Due belgi di mezza età con la testa rasata, la barba incolta e occhiali ovali bordati di scuro. L’orecchio sinistro dell’uomo sulla destra sporge di un angolo più acuto. Ma per il resto le due facce sono una stessa faccia. Erano i volti dei due gemelli identici quarantacinquenni, Marc e Eddy Verbessem.

Due settimane prima di Natale un medico li ha eutanasizzati all’Ospedale dell’Università di Bruxelles. È stata una procedura perfettamente legale. Tutti i riquadri erano stati compilati e tutti i documenti firmati. I due uomini erano sordi e stavano lentamente diventando ciechi. Non avevano nulla per cui vivere. Dicevano. Continua a leggere

Pillole da Oscar: i Diritti

Una domanda che si pongono in molti riguardo a “Fermare il Declino” è: questo partito come la pensa sui cosiddetti “valori non negoziabili”?
Giannino sostiene che parlare dei diritti sia certamente un tema fondamentale, che tuttavia esula dal PIL e sul quale quindi non vale la pena confrontarsi.

Proponiamo qui un video dello stesso Giannino su questo tema e invitiamo i cattolici a chiedersi: dopo aver ascoltato queste parole è ancora legittima la scelta di votare Fermare il Declino? Continua a leggere

Il senso della preghiera

Una della conseguenze della concezione luterana della giustificazione è lo svuotamento del senso e della stima per la preghiera. Lutero certo pregava, e anche fervorosamente, ma più che altro per quel poco di infanzia evangelica che, nonostante tutto, è rimasta in lui e sotto la spinta della sua precedente abitudine di cattolico o, si potrebbe dire, più per forza di inerzia, che per un’intima convinzione fondata sulla sua nuova concezione della salvezza.

Infatti, in questa visuale, come è noto, la fede di essere perdonati garantisce il fatto di essere effettivamente perdonati, al di là e nonostante qualunque rimorso o rimprovero possa venire dalla coscienza. Infatti, prendere in considerazione questi stati della coscienza sarebbe, per Lutero, mancanza di fede. Continua a leggere

Elezioni: siamo al “rompete le righe”?

Con questo articolo torniamo a parlare di politica: le carte in tavola dovrebbero essersi un pochino chiarite, ma tra i cattolici la confusione rimane tanta.

di Vincenzo Sansonetti

Le liste dei candidati per le Politiche sono chiuse, i giochi sembrano fatti. Come ha acutamente (e giustamente) osservato Arturo Parisi, in un certo senso è già stato eletto anche il Parlamento. Infatti, non essendo state ripristinate le preferenze, chi è in cima alle liste dei vari partiti è sicuro di essere eletto. Si tratta solo di stabilire (e non è poco) chi vince e chi perde e in quale misura, cioè quale sarà il peso degli schieramenti in campo. E di conseguenza decidere chi guiderà l’Italia. Analogo ragionamento per le Regioni, dove si vota per i nuovi governatori, a partire dalla Lombardia. Ma una scelta vale l’altra? Continua a leggere

Dov’è il nostro tesoro? Una riflessione sulla vera ricchezza

Mentre nelle discussioni televisive, giornalisti e politici disquisiscono sullo spread e sui temi economico-finanziari, rischiamo di dimenticare quei valori non negoziabili che dovrebbero essere al centro delle nostre scelte esistenziali. Aborto, eutanasia e soppressione dei disabili nel grembo materno sono solo alcune prove concrete della battaglia oggi in corso sulla dicotomia fra il dare e l’avere.

Siamo sempre posti di fronte ad una scelta ideale, ovvero decidere se felicità significa accumulare e pensare per sé, oppure – secondo la splendida espressione di Claudio Risè – “felicità è donarsi”. Quando l’anziano diventa un peso o riteniamo che una futura nascita non sia all’altezza dei nostri canoni (talvolta estetici!), possiamo decidere di rifiutare il sacrificio, il dono, la carità: diventiamo egoisti, secondo la logica dell’individualismo. Continua a leggere

“Courageous”: dove siete, uomini di coraggio?

Nella nostra società c’è un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante: l’assenza dei padri. E non ci riferiamo alle adozioni di bambini a coppie omosessuali.

L’assenza dei padri è visibile soprattutto nelle famiglie “normali”, dove un padre formalmente c’è e magari è anche un ottimo baby-sitter e un eccellente casalingo.
Tuttavia il ruolo a cui sono chiamati i padri è un altro: non solo – o, meglio, non principalmente – quello di cambiare pannolini e preparare minestrine. Il padre è chiamato ad incarnare l’autorità e ad indicare ai figli quale sia la strada da percorrere. Ed è questo un ruolo in un certo senso più difficile di quello della madre, che invece dovrebbe essere colei che cura e protegge.
Il padre apre ai figli uno sguardo sull’esterno, sul mondo; la madre incarna invece il nido domestico, il luogo sicuro e protetto.
Eppure quello che si vede sempre più spesso è la donna-madre-lavoratrice che guida la famiglia e prende tutte le decisioni: mentre i padri si limitano ad obbedire, perché in fondo è più comodo, oppure perché sono avvinghiati nella sindrome di eterni Peter Pan.
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October Baby

Hannah ha 19 anni. Apparentemente è una  ragazza come tante. Studia, ha degli amici, nutre una passione per il teatro. Un giorno qualcosa sconvolge la sua vita. Viene a conoscenza di una terribile verità. E’ nata per errore, dopo essere sopravvissuta ad un aborto non riuscito. Una verità che fa crollare tutte le certezze persino l’amore di coloro che scopre essere i suoi genitori adottivi. La sua intera vita le appare una menzogna. Il rifiuto che è stato fatto di lei all’origine della vita le fa rifiutare la sua stessa vita. Scoprire di essere nata per errore, di non essere mai stata né pensata, né amata da colei che l’ha portata in grembo le impedisce di amare a sua volta, sua madre, i suoi genitori adottivi e se stessa. Eppure qualcosa dentro di lei le impedisce di restare ferma, immobile, ignorando questa inaspettata realtà. Si mette in viaggio prima ancora che per andare a fondo della verità dei fatti, per conoscere quella improvvisa straniera che si ritrova ad essere. Unico bagaglio di questo pellegrinaggio alla genealogia di se stessa, una data di nascita: 7 ottobre 1991. Continua a leggere

News dalla rete
  • Omofobia, libertà e verità: la lezione di Ruini e Crepaldi

    di Stefano Fontana. Le parole del cardinale Camillo Ruini e dell’arcivescovo Giampaolo Crepaldi a proposito della legge Zan cosiddetta contro l’omotransfobia hanno brillato nel mare di silenzio degli altri vescovi e hanno riproposto con vivacità il modo di ragionare messo a punto da Benedetto XVI. Ambedue gli interventi hanno infatti una chiara impostazione ratzingeriana. Leggi il seguito…

  • I bambini abortiti sono martiri? L’ipotesi si fa strada

    di Ermes Dovico. «Desideriamo sollecitare la Chiesa ad aprire un processo canonico per il riconoscimento del martirio dei bambini uccisi dall’aborto», perché «crediamo che questi bambini abbiano un ruolo importante nell’economia della salvezza». Parla alla Bussola Giovanni Antonucci, fondatore dell’Associazione per la postulazione della causa dei bimbi non nati martiri, fatta da laici e sacerdoti. Alla sua base un’ipotesi teologica che non appare in contrasto con il Magistero. Due i punti principali: il primato della grazia e l’odium fidei rinvenibile nell’ideologia del relativismo. Leggi il seguito…

  • Covid, se i fanatici dell’autodeterminazione ora tifano per il Tso

    di Claudia Passa. “Fare il medico significa anche preoccuparsi per quei due terzi di italiani che non stanno socializzando e sono divisi a metà: ci sono quelli ricchi che stanno a Sankt Moritz, Cortina o a Forte dei Marmi nelle seconde case a fare l’homeworking e poi l’altra metà bloccata in casa a Lorenteggio, o in qualche altro quartiere periferico, impaurito e senza aria condizionata perché qualcuno gli ha detto che se esce muore”. Leggi il seguito…

  • Regno Unito e Belgio, battute d’arresto per l’aborto

    di Luca Volonté. Nel Regno Unito sono naufragati gli emendamenti che miravano a depenalizzare completamente l’aborto e liberalizzare permanentemente l’aborto domestico nei casi di abusi. E intanto la Corte d’Appello ha deciso di accogliere un ricorso di Christian Concern. Sospiro di sollievo anche in Belgio, dove fallisce il progetto di estendere a 18 settimane il tempo per uccidere i bambini in grembo. Leggi il seguito…