Bambini che giocano

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…osservo, sulla spiaggia, due bambini che giocano. E mi sovviene un passo dell’eccellente lavoro di Enrico Maria Radaelli, “La bellezza che ci salva”. Commentando le giostre e le danze dei putti in un’ opera di Donatello, Radaelli nota che queste creature giocano con la vita, scherzano con il creato, e così facendo, pregano, “come gli evangelici gigli del campo e gli uccelli del cielo che adorano il Signore prima ancora di congiungere le mani e inginocchiarsi”.

Quei bimbi, con la paletta, sollevano la sabbia, e la modellano; bagnano i piedini nel mare, e sorridono, entusiasti. Grati, implicitamente, al Creatore di ogni cosa. Con il tempo quella sabbia e quel mare diranno loro altre cose, germineranno gioie più composte, forse, ma anche pensieri infiniti; anche in chi li osserva, se è disposto a ritornare bambino con loro.

Sarà il “ritorno a famiglie fiorenti di figli e non rinsecchite”, scrive Radaelli, a garantirci “una nuova primavera di civiltà e di letizia nella bellezza”. Chissà che tutto il bruttume dell’arte moderna non sia appunto altro che uno sguardo non più bambino verso le bellezze del Creatore…(Il Foglio)

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2 Responses to “Bambini che giocano”


  1. Piero61
    on set 17th, 2012
    @ 14:49

    salve
    un bellissimo pensiero, osservo spesso i bambini, di piu in montagna, andiamo poco al mare, ma anche sui sentieri e in mezzo ai ruscelli si danno parecchio da fare; mi ricordo una volta, qualche anno fa, eravamo noi quattro, io, mia moglie e i nostri due , maschio e femmina, seduti, dopo una lunga camminata nei pressi di un torrente , l’Unerzio in Val Maira, e ci accingevamo a mangiare il cibo che era nello zaino, eravamo affamati ma l’acqua aveva catturato i nostri figli: dentro fino alle ginocchia, hanno cominciato a costruire una diga con rami secchi, l’acqua era gelida ma sembravano non patire nulla e poi; papa ci aiuti? mamma mi passi quel ramo? alla fine eravamo tutti dentro il torrente dove abbiamo finito per fare il bagno e poi asciugarci al sole…di cosa altro potevamo avere bisogno? eravamo immersi nel Creato e lo assaporavamo in pieno.
    saluti
    Piero e famiglia


  2. Fabio Massimo
    on set 17th, 2012
    @ 15:31

    Così era nel Paradiso Terrestre.
    Così sarebbe continuato ad essere senza il Peccato Originale compiuto dal Caposipite.
    Così tornerà ad essere quando verrà alla luce il Regno di Dio in Terra, rinnovata assieme ai Cieli, dopo una gravidanza durata duemila anni.

    Grazie, Piero, per averlo condiviso con tutti noi, questo anticipo di Nuovi Cieli e Terra Nuova.

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