“Piccoli passi possibili”: il dono di Chiara ed Enrico

Chiara Corbella ha una voce angelica e un volto puro, gioioso.
Quando fu chiamata a portare la propria testimonianza in una parrocchia di Roma, nell’autunno del 2009, (video sotto) aveva appena venticinque anni ed era sposata con Enrico da poco più di dodici mesi.
Pochi giorni fa Chiara è salita al cielo e ieri – sabato 16 giugno – si è tenuto a Roma il suo funerale.

Ecco, in sintesi, la testimonianza di vita e di fede di Chiara ed Enrico.
Dopo neanche un mese di matrimonio, celebrato nel settembre del 2008, Chiara si scopre incinta. Chiara e il marito erano ancora molto giovani, lei si era appena iscritta al corso di laurea specialistica e a portare i soldi a casa contribuiva solamente il lavoro di lui. Nonostante le difficoltà, però, accolgono la gravidanza con gioia ed entusiasmo.

Dopo i primi mesi e i primi accertamenti, tutto pare procedere per il meglio. Finché ad un controllo la ginecologa si accorge che la bambina – che verrà chiamata Maria Grazia Letizia – presenta una malformazione. Effettuando un’ecografia di secondo livello il problema emerge chiaramente: la bambina che Chiara porta in grembo è priva di scatola cranica.
Per una strana coincidenza del destino, Chiara era andata alla visita da sola, quindi si trova nella situazione di dover comunicare la notizia al marito. Ma in cuor suo lei ha già deciso: quella creatura che porta in grembo è sua figlia, nulla e nessuno potrà negare quest’evidenza. Afferma infatti Chiara: “Non me la sentivo proprio di andare contro di lei [della bambina, ndr]. Mi sentivo semplicemente di sostenerla come potevo e non di sostituirmi alla sua vita. […] Forse non potevo pretendere di capire tutto e subito. Forse il Signore aveva un progetto che non potevo sapere”.
Quando Chiara spiega la situazione al marito, egli reagisce affermando: “Nostra figlia la terremo così com’è”.
La giovane coppia è dunque concorde nel continuare la gravidanza, a dispetto dell’opinione di molta gente che cerca di convincerli che sarebbe meglio agire diversamente. Tuttavia sono anche tante le persone che li sostengono e che pregano per loro.

Afferma Chiara: “Nonostante tutto è stata una gravidanza stupenda. […] Ogni singolo calcio di Maria è stato un dono”. Lei ed Enrico erano due persone felici, nonostante la sofferenza enorme che stavano sopportando.
All’ottavo mese Maria Grazia Letizia viene alla luce con parto naturale, è il 10 giugno del 2009.
La vita terrena della piccola creatura durerà tuttavia solo mezz’ora, giusto il tempo necessario per battezzarla e presentarla ai nonni e ad alcuni amici. “Quella mezz’ora non mi è sembrata affatto poca”, afferma Chiara. “E’ stata una mezz’ora indimenticabile. E se io avessi abortito non penso che potrei ricordare il giorno dell’aborto come un momento di festa, […] penso che sarebbe un momento che cercherei di dimenticare, un momento di sofferenza grande. Il giorno della nascita di Maria invece potrò ricordarlo come uno dei più belli della mia vita; e potrò raccontare ai figli che il Signore vorrà donarci che hanno veramente una sorella speciale che prega per loro in cielo”.

http://it.gloria.tv/?media=300613

Qualche mese dopo Chiara si scopre nuovamente incinta. Anche in questo caso l’ecografia non va bene. Il bimbo, questa volta un maschio, è senza gambe.
Chiara ed Enrico decidono di portare avanti la gravidanza e accompagnano il loro piccolo Davide fino alla nascita terrena e a quella in cielo, avvenuta poco dopo. La fede dà loro una forza immensa, inimmaginabile, che li sostiene nella sofferenza.

Non passa molto tempo, ed ecco una nuova gravidanza. Questa volta il bimbo, Francesco, è sano. Chiara ed Enrico sono felicissimi.
Al quinto mese sorge tuttavia un problema nuovo. A Chiara viene diagnosticata una brutta lesione della lingua, che si rivelerà poi essere un carcinoma.
Ancora una volta la giovane coppia si ritrova a dover scegliere per la vita o la morte di loro figlio. Come nei due casi precedenti, Chiara ed Enrico non hanno dubbi. Scelgono la vita, anche se questo comporta un serio rischio per Chiara che, fintantoché è incinta, non può sottoporsi alle cure per il carcinoma.
Francesco viene fatto nascere in leggero anticipo, il 30 maggio del 2011. Nonostante questo, per Chiara è troppo tardi: un intervento più radicale e i successivi cicli di chemio e radioterapia non sono oramai sufficienti.

Chiara Corbella è salita al cielo mercoledì 13 giugno, a soli 28 anni. E’ andata così a raggiungere lo Sposo celeste e a fare compagnia a Maria e Davide. E da lassù, come ha scritto in una lettera letta durante il funerale da Enrico, pregherà per il suo piccolo Francesco.

Piccoli Passi Possibili”: sono queste le tre “p”, apprese dai francescani ad Assisi, che hanno guidato Chiara ed Enrico nella loro vita, aiutandoli ad affrontare la paura del passato e del futuro di fronte ai grandi eventi e a cominciare sempre dalle piccole cose.
E a noi tutti, oggi, rimane la loro grande testimonianza di Fede e di apertura alla vita.

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