Come è noto dal Vangelo, Gesù conferisce agli apostoli, tra gli altri poteri, quello di “cacciare i demòni” (Mt 10,8), potere che nella finale di Marco viene allargato a tutti “coloro che credono” ossia a tutti i discepoli” (Mc 16,17).
Gesù, come risulta chiaramente dai Vangeli, è sommo Maestro e Pastore nel ministero dell’esorcistato, e pertanto qualunque azione di liberazione da Satana deve prendere da Lui l’esempio, le mosse e il modello. Del resto, essendo Gesù il sommo sacerdote della Nuova Alleanza, questo riferimento a Lui appare particolarmente evidente nel sacerdote esorcista.
Bisogna peraltro ricordare che la missione propria di Cristo di cacciare Satana si può e si deve intendere anche in un senso più ampio e più profondo: ossia liberare l’uomo dal peccato e dalla morte, i quali riguardano direttamente l’uomo, ma hanno la loro origine prima nella ribellione dell’angelo alle origini della creazione.
Cacciare il demonio quindi, in generale, vuol dire liberare l’uomo dal potere di Satana, potere che si esercita sostanzialmente in due modi: sul corpo e sullo spirito: sul corpo, tormentandolo con vessazioni e possessioni; sullo spirito, inducendo al peccato del pensiero e dell’azione.
Per cacciare il demonio occorre la forza di Cristo, che è appunto venuto nel mondo “per distruggere le opere del diavolo” (I Gv 3,8). Cristo conferisce questa forza soprattutto al sacerdote, ma anche ai santi angeli, soprattutto S.Michele, vittorioso contro Satana (cf. Ap 12,7).
Potere eccellente di intercessione nella lotta contro Satana è conferito alla Beata Vergine Maria, innanzitutto in forza della sua immacolatezza che comporta una pienissima vittoria su Satana, in quanto Maria non è mai stata toccata dagli artigli del demonio, e poi in relazione al fatto che una pia tradizione interpreta in modo accomodatizio la profezia genesiaca della Donna la cui stirpe schiaccia la testa al serpente, vedendo in questa Donna Maria stessa che personalmente schiaccia la testa al serpente.
Così dal suddetto dogma mariano è nata la devozione a Maria come vincitrice di tutte le eresie; infatti Maria concede ai suoi devoti la forza di vincere i suoi nemici: “da mihi virtutem contra hostes tuos”, cantano i Domenicani dopo la recita serale della Salve Regina. E chi sono i nemici di Maria se non le forze sataniche?
L’operazione mediante la quale il sacerdote espelle il diavolo dal corpo e dalla mente dell’uomo si chiama “esorcismo”, dal greco ex-orkismòs, che significa “scongiuro” col rafforzativo ek, che nel contempo indica provenienza-da, nel senso che l’esorcista allontana il demonio dal corpo dell’ossesso.
L’orkismòs, nell’antica religione greca, è lo “scongiuro”. Scongiuro a sua volta, in latino, è parola composta ex-con-iuro, termine dell’antica religione romana, implicante un’azione legittima (ius, iuris, iusiurandum), congiunta e quindi rafforzata (con-iuria, unirsi assieme con un patto giurato) per vincere un avversario forte che altrimenti non potrebbe essere cacciato od espulso.
Lo “scongiuro” nel linguaggio popolare è diventato un atto superstizioso, oppure nella lingua corrente lo scongiurare significa o evitare (lo sciopero è scongiurato) oppure supplicare (ti scongiuro, non far questo!). Si tratta di significati estesi che hanno perso il loro senso originario sino quasi a renderlo irriconoscibile.
Invece il vero e proprio “scongiuro” esorcistico è comando fatto al demonio con al potenza di Cristo da parte dell’esorcista di cessare dall’opprimere (“possessione” od “ossessione”) o tormentare (“vessazione”) il paziente “invasato” dal demonio.
Nel primo caso, come è noto, la persona non si esprime liberamente secondo l’esercizio del proprio pensiero e della propria volontà – e pertanto non è responsabile di quello che dice o fa -, ma il demonio stesso, per una misteriosa permissione divina, usa struttura psichica di quella persona e quindi la sua facoltà del parlare e dell’agire per far dire o far fare ad essa atti empi, osceni od offensivi, che quella persona mai farebbe se fosse padrona di sé.
In questa situazione il soggetto non è quindi cosciente di sé, né può avere colpa degli atti immorali che compie, per cui, una volta liberato dal demonio, egli non ricorda nulla di ciò che ha detto o fatto durante lo stato demonopatico.
Nel caso invece della vessazione, il soggetto resta cosciente e quindi conserva uno spazio di libertà; tuttavia è tormentato ed ostacolato in vari modi nella sua buona condotta, per la presenza in lui di pensieri, fantasie, passioni, suggestioni persistenti di varia entità, forma e durata, causati dall’influsso e dalla violenza del demonio, il quale peraltro causa disturbi psichici non contemplati dalla patologia medica e quindi non curabili dalla comune medicina, ma bensì solo dall’intervento dell’esorcista.
Un fenomeno caratteristico al riguardo è la difficoltà o l’impossibilità del soggetto o di pregare o di compiere atti di culto, come per esempio entrare in chiesa. Tuttavia bisogna dire che il soggetto, se non perde la coscienza, può conservare comunque una sufficiente forza di volontà per cacciare il demonio con una preghiera insistente.
Nel caso della vessazione il soggetto certamente può difendersi, a differenza del caso precedente. Ma, data la violenza dell’insulto demoniaco, normalmente occorre l’intervento dell’esorcista, così come nel caso di una malattia seria il paziente non è in grado di curarsi da solo, ma deve ricorrere al medico.
E’ d’uopo ricordare qui, anche se la cosa è nota, che la demonopatia può assomigliare in certi casi alla psicopatologia o malattia mentale. A volte le due cose vanno insieme. Per questo, come prescrivono le istruzioni della Chiesa ed insegna l’esperienza, in un caso di sospetta demonopatia, occorre anzitutto sottoporre il paziente ad un controllo di carattere psicologico, anche per il fatto che mentre i disturbi psichici sono molto frequenti, le vere e proprie demonopatie, soprattutto le possessioni, sono molto rare.
Il sacerdote deputato al compimento dell’esorcismo dev’essere, secondo la prassi della Chiesa, incaricato formalmente ed esplicitamente dal Vescovo o da chi per lui, considerando che il Vescovo ha in sé, come sommo sacerdote, la pienezza del potere esorcistico.
Oggi esiste in Italia per l’esorcista un apposito rituale curato dalla Conferenza Episcopale Italiana ed approvato dalla Congregazione Romana per il Culto Divino nel 2001, dal titolo “Rito degli esorcismi e preghiere per circostanze particolari”. Questo rito comprende una formula “impetrativa” (sul modello della preghiera, sufficiente per la vessazioni) e un’altra “imperativa” (il vero e proprio comando da usarsi nei casi di possessione accertata).
Questo rituale in appendice contiene anche preghiere di liberazione, che possono essere utilmente usate anche dai laici nei casi di disturbi leggeri.
L’intera azione di Cristo e quindi del cristiano può essere intesa come azione esorcistica, se per esorcismo, in senso lato, s’intende l’azione della grazia che libera l’uomo dal potere di Satana e lo rende figlio di Dio. Ricordiamo qui l’esorcismo battesimale.
Esiste dunque un esorcismo in senso stretto, quale quello che ho descritto sinora ed esiste un “esorcismo” in un senso più ampio, radicale e profondo, che non si limita come il primo tipo di esorcismo a cacciare il demonio da una persona vessata od ossessa nel senso suddetto, ma che opera per una guarigione, una purificazione ed una conversione dell’intera vita del cristiano, mediante il perdono dei peccati ed il conseguimento della santità.
Mentre il primo tipo di esorcismo si riferisce a situazioni rare per non dire rarissime, il secondo tipo opera nella vita ordinaria dell’uomo e di tutti gli uomini, perché si riferisce ad una presenza del demonio propria della vita terrena come tale, anche nei più santi.
Questo secondo tipo di esorcismo guarisce dai vizi che potremmo dire “diabolici”, tanto è grave la loro malizia ed il danno che fanno. Pensiamo soprattutto ai vizi spirituali dell’empietà, della superbia, dell’orgoglio, dell’ipocrisia, della frode, della crudeltà, dell’odio feroce e prolungato, della vendetta inesorabile e calcolata, vizi la cui attuazione suppone notevoli doti di intelligenza, abile capacità di fingere, sottile astuzia, freddo calcolo, determinazione nelle scelte, ostinazione della volontà, abile organizzazione dell’azione, qualità spirituali quindi risiedono sostanzialmente nello spirito, anche se poi si valgono dell’uso dei mezzi materiali. Pensiamo alla diabolica organizzazione dello sterminio nazista degli ebrei o alle stragi staliniste o ai genocidi compiuti negli anni passati in Africa o nei Balcani. Ora ricordiamoci che il demonio è appunto un puro spirito.
Un’importante azione esorcistica in questo senso lato, ma in fin dei conti decisivo, è la confutazione di quelle che la Prima Lettera a Timoteo chiama “dottrine diaboliche”(4,1). Possiamo pensare alle dottrine che turbano e scandalizzano i fedeli inducendoli a peccare, possiamo pensare alle eresie ed alle dottrine che fanno perdere la fede.
Qui i grandi esorcisti sono i pastori, gli educatori, i catechisti, i missionari. Possiamo pensare in modo speciale ai Frati Predicatori, ai Domenicani, che hanno ricevuto dalla Chiesa un mandato speciale di fugare le tenebre dell’errore e diffondere la luce della verità in vista della salvezza delle anime e della gloria di Dio.



Basta bugie
Corrispondenza romana
Il Giudizio Cattolico
La Nuova Bussola Quotidiana
Marcia per la vita
Movimento Europeo per la Difesa della Vita e della Dignità Umana
rocco
on giu 29th, 2012
@ 21:15:
caro padre Giovanni,
grazie per l’articolo, interessante e importante.
le volevo chiedere cosa pensa degli esorcismi praticati dai pentecostali protestanti.
anche riguardo al passo evangelico incu i discepoli lamentano di aver incontrato un uomo che scacciava i demoni nel Suo nome e Gesu’ dice di non impedirglielo.
io sono d’accordo con lei su ogni singolo punto , ma con il passo citato sono in difficolta perche mi sembra in contrasto con le cose che penso. e’ possibile che la persona stesse solo facendo preghiere di guarigione oppure praticava veri e propri esorcismi?
grazie in anticipo.
Giovanni cavalcoli
on lug 4th, 2012
@ 06:25:
Caro Rocco,
non sono informato circa gli esorcismi praticati dai pentecostali protestanti.
La cosa che comunque dobbiamo tener presente è che Gesù in Mc 16 conferisce in generale ad ogni discepolo (laico o sacerdote) il potere di cacciare il demonio, almeno nei casi ordinari, cioè che non si tratti di possessioni. Ciò non esclude affatto, per la liberazione degli ossessi, l’esistenza dell’esorcismo sacerdotale uffciale, che non può essere praticato nè dal laico e neppure da un sacerdote non autorizzato dal Vescovo. Quelli che cacciavano i demòni senza andare con Gesù erano probabilmente persone oneste e in buona fede che ancora non conoscevano il Signore e tuttavia Dio aveva conferito loro questo potere di cacciare il diavolo, non sappiamo se con esorcismi o semplici preghiere di liberazione. E’ più probabile che si trattasse di queste.
Alberto Speroni
on lug 4th, 2012
@ 22:22:
<>
se non erro scacciavano i demoni in nome di Gesù anche senza essere di quelli che lo conoscevano direttamente ,sottolineando così il potere stesso intrinseco del nome di Gesù che è al di sopra di ogni altro nome!
rocco
on lug 5th, 2012
@ 22:51:
grazie padre,
ora pero’ ho un’altra domanda:
e’ possibile scacciare i demoni al di fuori della chiesa cattolica?
e’ un altro dubbio che vorrei , e sto cercando , di sciogliere.
rocco
on lug 5th, 2012
@ 22:52:
scusate…
Chiesa Cattolica…
Giovanni Cavalcoli
on lug 13th, 2012
@ 07:23:
Caro Rocco,
è possibile scacciare i demòni fuori dei confini visibili della Chiesa, ma non di quelli invisibili, perchè fuori della Chiesa non c’è salvezza e quindi non esistono opere salvifiche. Ora cacciare il demonio è un’opera salvifica.
C’è peraltro da rilevare che il Concilio Vaticano II dice che al di fuori dei confini visibili della Chiesa cattolica, nelle altre religioni, vi sono “elementi di salvezza”.
Occorre però tener presente che tali elementi funzionano solo in quanto in un modo o nell’altro, magari inconsapevolmente in coloro che ne fruiscono o in coloro che li praticano, questi elementii sono collegati con l’azione salvifica della Chiesa cattolica.
Inoltre c’è da notare che in altre religioni esiste l’esorcismo, ma a causa di errori contenuti in quelle religoni, facilmente in esse si insinuano fenomeni di disturbo o rimedi illusori (prendi per es, il detto popolare “diavolo scaccia diavolo”: non è affatto vero!), che possono indebolire l’azione esorcistica o addirittura renderla controproducente a caua dell’nfiltrazione di forze mmligne mascherate o clandestine, secondo quanto dice la Scrittura,ossia che anche Satana può mascherarsi da angelo di luce.
Così l’esorcismo rischia di assumere aspetti magici o superstiziosi che possono rendere la cura peggiore del male. Io, come esorcista, ho avuto casi di persone rovinate da false cure esorcistiche. Occorre essere molto prudemti ed affidarsi solo ad esorcisti approvati dalla Chiesa (=dal Vescovo) o comunque in comunione con la Chiesa. P.Giovanni
rocco
on lug 14th, 2012
@ 21:49:
grazie padre,
e’ meglio affrontare certe battaglie con la corazza adeguata! e con molta prudenza!