In bocca al lupo, Penelope!

Oggi, 26 novembre, attorno a mezzogiorno, è nata Penelope Jane, la figlia della cantante cinquantaquattrenne Gianna Nannini.
La bambina, nata alla Clinica Madonnina di Milano, è sana, pesa 2 chili e 530 grammi, ed è lunga 48 centimetri. Anche la madre Gianna – che ha scelto di partorire naturalmente – sta bene, e girovaga per il reparto maternità chiacchierando con le altre mamme.

Il ginecologo che ha seguito la nascita di Penelope, Augusto Enrico Semproni, spiega che la bambina è stata concepita non per ovodonazione, bensì che ”un lungo percorso di cure che negli anni hanno permesso questo risultato”.

Solo dieci giorni fa la Nannini aveva pubblicato su Vanity Fair una lettera aperta alla figlia, nella quale si può leggere: «Ti chiamerò Penelope perché mi hai aspettato tanto prima di nascere. Hai aspettato che fossi pronta. Per tre volte non lo sono stata [la cantante allude forse a tre aborti?, ndr], ma oggi lo sono». «Tu, – prosegue la Nannini – il più grande amore della mia vita, arrivi dopo il dolore profondo e lo choc. Ma ci ho creduto pienamente, e ho sentito la forza per riuscirci, e ti ho desiderata così tanto che oggi, mentre ti scrivo, ti ho dentro di me».
Inoltre, alla figlia la rocker senese ha dedicato i versi di Io e te, la canzone dell’omonimo album – in uscita l’11 gennaio – registrato dalla Nannini durante la gravidanza. «Ogni tanto penso a te, sposti tutti i miei confini. Amor, che bello darti al mondo» scrive l’artista. «Mi piace pensare – prosegue – che Io e te possa rimanere il mio inno all’amore, un amore grande che rivendichi il desiderio della donna e la sua libera scelta».

Le polemiche emerse da più parti qualche mese fa, alla notizia della gravidanza della Nannini, sono cose note. Inutile anche stare a sottolineare come nella foto di copertina di Vanity Fair di novembre la cantante, ormai prossima al parto, sia ritratta con addosso una maglietta con stampata la provocatoria scritta: “God is a woman”.

Quel che importa ora è che Penelope c’è, è nata. Di certo la sua non sarà una vita facile: crescerà con una mamma-nonna e orfana di padre, per scelta. Quando all’asilo ci sarà la “festa del papà”, Penelope per chi farà il suo regalino? Quando alle elementari gli altri bambini le chiederanno perché ha un cognome così strano, cosa potrà rispondere la piccolina? Quando sarà adolescente si scaglierà contro la madre incolpandola per averla fatta nascere orfana? Quando dovrà fare la patente chi la porterà a fare le guide visto che l’accompagnatore può avere al massimo sessant’anni?
Le domande che sorgono circa questo caso di cronaca sono moltissime, sia di ordine etico, che sociale, che pedagogico… solo il tempo potrà dare loro risposta.

Noi, da parte nostra, possiamo solo augurare a Penelope di cogliere tutto il bello possibile che c’è nella vita: “Buona avventura, piccolina!”.

Print Friendly
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Ma cosa dici, Renzi? Il primo populista, a ben vedere, sei tu

      renzi-il-bomba di Marcello Foa. Sembra un decennio fa e invece sono trascorsi, in fondo, pochi mesi. Perché di quel Renzi non c’è più traccia nell’immaginario collettivo. Ora lo giudicano come uno che parla bene ma per spararle grosse, uno la cui mimica facciale è senza mistero, perché riflette quella del “bomba”, del fanfarone che pensa sempre di essere più furbo degli altri e di poter “intortare” chiunque con la sua parlantina e la sua giovialità tanto esuberante quanto falsa. Leggi il seguito… 

    • Arriva in Italia il bus della libertà che Soros detesta

      bus-liberta di Marco Guerra. “Soros è furioso per le campagne anti-Gender promosse da CitizenGO in tutto il Sud America che stanno vanificando i suoi finanziamenti milionari”, sostiene Filippo Savarese. "Ci candidiamo volentieri -  aggiunge l’esponente del Family day - a rappresentare l'opposto di tutto ciò per cui si spende l'Open Society Foundation” Leggi il seguito… 

    • Adozioni e utero in affitto: la nostra battaglia condivisa anche da omosessuali

      matera-tavola-rotonda di Alessandro Santini. Sabato, a Matera, ho iniziato da qui il mio intervento al dibattito “Nuovi diritti o nuove pretese?”, uno degli appuntamenti della festa nazionale di “IDEA – Popolo e Libertà” al quale sono stato invitato dal senatore Carlo Giovanardi, che ringrazio. Con lui, Francesco Agnoli, Assuntina Morresi e Marina Terragni ho avuto l'opportunità di confrontarmi su un tema di cui il centrodestra non ha mai parlato più di tanto. Leggi il seguito… 

    • “Avvenire”, ormai è solo ideologia

      avvenire-ius-soli di Stefano Fontana. Lo "strano" caso di Avvenire e della legge sullo IUS SOLI spinta dal quotidiano con ogni mezzo. Ma perché ad Avvenire non hanno fatto una copertina simile quando il Parlamento ha approvato la legge Cirinnà che di principi assoluti della morale naturale e della Dottrina sociale della Chiesa ne negava almeno un centinaio? E perché non ha fatto lo stesso quando è stata staccata la spina del ventilatore al piccolo CharlieGard? Oppure ogni anno, nella ricorrenza dell’approvazione della legge 194 sull’aborto legale? Leggi il seguito…