Risposta ad un amico sull’eutanasia, la rivoluzione dei costumi e la lettura esoterica del ‘Mondo Nuovo’ di Huxley

In seguito al mio articoletto sulle autentiche motivazioni dell’imminente introduzione dell’eutanasia, un caro amico mi ha contattato privatamente rimproverandomi, benché in modo cortese e interessato, una visione a suo dire quasi fantascientifica della questione, stile Brave New World di Aldous Huxley; e tacciandomi velatamente di una nutrire concezioni piuttosto retrive in merito a talune problematiche morali. Ho cercato di rispondere (in modo abbastanza provocatorio, data la natura peculiare del mio stimato interlocutore) in particolare alla prima parte dell’obiezione in una e-mail che copio-incollo qui sotto con poche e marginali modifiche. Come fonte principale mi sono servito di M. D’Amico, “Verso il ‘Mondo Nuovo’: il lungo assedio alla concezione cristiana della famiglia”, in AA.VV., Atti del 12? Convegno di Studi Cattolici, Rimini 29/30/31 Ottobre 2004.

Caro mio,

noi viviamo in un racconto di fantascienza. Ora cerco di spiegarmi; ma ti avviso che siccome non voglio buttare le cose in vacca e che dibattere dell’argomento con te mi interessa, dovrò essere un po’ lungo e dettagliato. (…).

Allora, perché non cominciare proprio da Aldous Huxley e dal suo Brave New World, libro che ha immediata attinenza con le questioni da te sollevate. La prendo un po’ larga, ma poi vedrai che arrivo al punto. Huxley, insieme al fratello Julian, ebbe per tutore a Oxford Herbert G. Wells, il famoso scrittore di fantascienza. Wells era membro dell’ordine esoterico e massonico della Golden Dawn, molto diffuso e influente negli ambienti politici e intellettuali anglosassoni (l’Inghilterra peraltro è storicamente, per ragioni che non sto a dettagliare, uno dei paesi le cui élites sono maggiormente permeate di concezioni ermetiche, cabalistiche, in senso lato magiche, dal Seicento in avanti). Fu proprio Wells a presentare ad Huxley Aleister Crowley, il notissimo satanista ed alto iniziato (quello, per capirci, che sta sulla copertina di Sg. Pepper dei Beatles); e fu Crowley ad introdurre Huxley nella Golden Dawn e a fargli sperimentare, in un’ottica magico-teurgica, le droghe psichedeliche. Nel frattempo Aldous era stato iniziato alla setta dionisiaca dei “Figli del Sole”, a cui appartenevano segretamente molti dei migliori rampolli delle élites britanniche.

Ti sei dunque fatto una prima idea di chi era Aldous Huxley fin dalla gioventù: uno gnostico, un iniziato, un esoterista. Questo intellettuale di prima grandezza, esteriormente di mentalità laica e progressista, nascondeva ai più una facciata molto diversa, forgiata nelle conventicole iniziatiche e nelle retrologge d’altissimo livello. La condizione sociale, la cultura e le numerose “conoscenze ai vertici” intrecciate in questi ambienti facevano di lui un “illuminato”, un “uomo-ombra”, perfettamente al corrente di ciò che si muoveva e che si pianificava nei meandri più riposti e inaccessibili della politica europea: nei luoghi in cui la Massoneria, dal Settecento in poi, dispiega le proprie influenze.

Nel 1932, un trentottenne Huxley pubblica Brave New World, il famoso “Mondo Nuovo” della traduzione italiana: un’opera fondamentale ancorché, molto spesso, del tutto fraintesa, perché letta senza tenere nel debito conto il background culturale, spirituale, morale dell’autore. Il titolo, come sto per mostrarti, è programmatico: ciò che importa comprendere, infatti, è che Brave New World non è una denuncia, ma un auspicio; o, ancor meglio, un programma d’azione. Cerchiamo innanzitutto di farci un’idea di cosa fosse la morale diffusa all’inizio degli anni Trenta in Occidente: la rivoluzione sessuale, il Sessantotto sono molto di là da venire. I costumi sessuali sono ancora, presso buona parte della popolazione, quelli cristiani e religiosi (vissuti da molti, è vero, sempre più convenzionalmente). Stante questo contesto storico, il nostro Huxley dipinge nel libro uno scenario stranamente, incredibilmente attuale: nel Mondo Nuovo vigono promiscuità, sesso libero e “consumato” per puro divertimento, contraccezione sistematica, aborto legale, educazione sessuale precoce, fecondazione artificiale, planning demografico, lotta culturale contro la famiglia monogamica, eutanasia, droga libera. Aspetto non meno importante degli altri, è diffuso nella popolazione (ed è incoraggiato dalle autorità politiche) un assoluto ateismo.

Ora, tiriamo un po’ le fila. Huxley non poteva con ciò avere intenti di denuncia, per due ragioni molto semplici: primo, ciò che nel libro è “denunciato” era negli anni Trenta assolutamente impossibile da riscontrare nella realtà, a livello di massa, o anche solo da prevedere sensatamente; secondo, lo stesso Huxley non nutriva personalmente alcuna obiezione di carattere morale alle pratiche sopra elencate. Anzi: in seguito si fece fautore addirittura esplicito, per esempio, dell’uso di droga o del controllo demografico; mentre il suo atteggiamento religioso “esteriore” era improntato al più assoluto agnosticismo. Le sue frequentazioni, poi, non lasciano adito a dubbi circa le sue convinzioni in materia di morale sessuale: il suo amato Crowley, per dirne una, praticava la magia “rossa”…

Dovrebbe essere a questo punto abbastanza chiaro che la mia affermazione iniziale, noi viviamo in un racconto di fantascienza, non è affatto una boutade. Huxley, rappresentante qualificato di potentissimi circoli occultistici e massonici, ha illustrato in Brave New World – sotto le mentite spoglie di un’interessante e apparentemente benintenzionata distopia fantascientifica – buona parte del programma culturale, sociale, “politico” in senso lato delle alte massonerie internazionali: programma, beninteso, puntualmente messo in opera nei decenni successivi, con i risultati che vediamo oggi (quale che sia la nostra valutazione morale su di essi). Sono infatti noti agli studiosi, benché la pubblica opinione ne sia all’oscuro, i finanziamenti e le connivenze della grande politica e finanza internazionale (letteralmente dominata dai grandi affiliati) agli epocali mutamenti di costume avvenuti specialmente negli anni Sessanta-Settanta del Novecento, ma attentamente pianificati nei decenni precedenti.

Ti fornisco alcuni dati a caso. Non è ufologia, ma storia, che strategie di precoce sessualizzazione dei fanciulli, simili a quelle descritte in Brave New World, siano state teorizzate dai servizi segreti americani negli anni Cinquanta, con il progetto MK-Ultra e in particolare con il sottoprogetto Monark Program: proprio Huxley, guarda caso, fu attivamente coinvolto nell’MK. Per quanto riguarda la legalizzazione dell’aborto, essa è stata pianificata occultamente a livello internazionale con decenni d’anticipo sulle legalizzazioni nei Paesi occidentali, avvenute in maggioranza negli anni Settanta: nel Giappone militarmente occupato dagli USA dopo la II Guerra Mondiale, l’aborto e la sterilizzazione vennero imposti da subito, con leggi fortemente volute dagli stessi consiglieri americani e dal generale Mac Arthur, plenipotenziario con poteri illimitati sul Paese sconfitto; tutto questo all’interno di un’ottica sperimentale, in vista di estendere al momento opportuno le stesse misure in Occidente. Discorso simile per Portorico, che nel corso degli anni diventa tra l’altro un laboratorio a cielo aperto in cui sperimentare tutti i nuovi anticoncezionali prodotti dalle multinazionali del farmaco americane, in particolare la pillola, anche per verificare danni ed effetti collaterali su una popolazione “di serie B” perché povera e di colore. Sempre per quanto riguarda l’aborto, recentemente è uscito in Spagna per LibrosLibres il libro-confessione di un importante ex massone e politico francese, Maurice Caillet, che spiega come lui stesso e altri “fratelli” di loggia abbiano influi
to, dietro mandato dei vertici massonici, sulla legalizzazione dell’aborto avvenuta in Francia nel 1975. Ancora: sono ormai notissimi e perfettamente documentati gli appoggi delle grandi organizzazioni mondialiste come l’ONU e l’Unione Europea (legate a filo doppio alla Massoneria fin dal loro sorgere, come si sa) ai programmi di pianificazione demografica, sterilizzazione forzata, aborto forzato, infanticidio forzato nei Paesi del Terzo Mondo, lontano da un’opinione pubblica occidentale che potrebbe avere qualcosa da eccepire. Quanto alla cosiddetta rivoluzione sessuale, essa è tra i “desiderata” delle sette massoniche fin dall’Ottocento, come uno studioso del calibro di Delassus documentava già nel 1907 con citazioni dirette di circolari interne alle varie sette (il libro è Il problema dell’ora presente, ora introvabile ma in mio possesso in versione dattiloscritta): da allora il programma non ha fatto che estendersi, anche tramite mezzi semplicemente incredibili come la promozione intenzionale della pornografia a livello massale (mezzo non a caso illustrato da Orwell in 1984), o il risalto fornito a livello mediatico a correnti culturali, letterarie e musicali trasgressive, “controcorrente”, volutamente immorali.

Potrei inanellare molti altri dati, ma mi fermo. Si tratta di fatti perlopiù poco pubblicizzati e, mi rendo conto, quasi incredibili agli occhi più o meno scettici di chi, come noi, nel “Mondo Nuovo” ci è nato, sguazzandoci magari a suo perfetto agio. Se prendi tuttavia sul serio anche solo una metà delle cose chi ti ho raccontato, l’ipotesi – debitamente contestualizzata – che dietro alla legalizzazione dell’eutanasia ci sia un progetto consapevole di eliminazione degli individui inutili e improduttivi appare di colpo molto meno “fantascientifica” di prima. Se si è arrivati, con l’appoggio e i soldi dell’ONU, ad ammazzare neonati per esigenze di pianificazione demografica, si può arrivare anche ad ammazzare i vecchi.

Con questo penso di averti dato qualche elemento di riflessione per quanto riguarda parte delle tue obiezioni, anche se potresti a questo punto chiederti il perché la massoneria, o chi per essa, desideri diffondere questi comportamenti, stili di vita eccetera. Motivi economici a parte (per quanto riguarda ad esempio l’eutanasia), per rispondere dovrei addentrarmi in un’illustrazione abbastanza dettagliata del pensiero filosofico che soggiace ad ogni mentalità esoterica e settaria, cioè la gnosi: un pensiero che comporta necessariamente determinate conseguenze a livello morale. (…). Ad ogni modo, se ti interessa approfondire dimmelo senza problemi, poiché mi rendo conto che il discorso lasciato così è monco della sua componente essenziale: le motivazioni.

(…)
Bernardo

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