PUÒ DIO SOFFRIRE?  Giotto immortala San Francesco con sorella morte, porta del Regno dei Cieli (VI parte)

PUÒ DIO SOFFRIRE? Giotto immortala San Francesco con sorella morte, porta del Regno dei Cieli (VI parte)

Giotto, Compianto delle Clarisse, 1290-95. Assisi, Basilica Superiore di San Francesco di Marcello Giuliano Due anni prima della morte di Francesco, già malato, secondo gli studiosi, con quaranta diverse malattie, che gli procuravano non pochi tormenti, Francesco chiede di partecipare ulteriormente alla ...

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Intervista a mons. Nicola Bux su CL

Intervista a mons. Nicola Bux su CL

Mons. Bux e Benedetto XVI In questi giorni Comunione e Liberazione è stata al centro di attacchi molto forti: da una parte Repubblica e il deputato grillino-giacobino che, invitato a parlare, ha sparato ad alzo zero, con violenza inaudita, contro il ...

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Giancarlo Cesana: “guai se se diranno che siamo stati una generazione di vigliacchi”

Giancarlo Cesana: guai se se diranno che siamo stati una generazione di vigliacchi

Qualche giorno prima che al Meeting di Rimini Cl decidesse di censurare i domenicani e di auto-censurarsi sul tema del gender, del matrimonio, delle molte leggi sul tema discusse di questi tempi in Parlamento, Tempi pubblicava un intervento di Giancarlo ...

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Il gender non porta voti…perchè piace ai politici?

Il gender non porta voti...perchè piace ai politici?

Di solito, si dice, i politici pensano alla gente, cioè ai voti. E populisticamente vanno lì... Sì, spesse succede, ma non sempre. Ci sono tante circostanze in cui le lobby, pur composte da poche persone, portano i politici laddove la ...

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L’ebreo Weidenfeld aiuta i cristiani

L'ebreo Weidenfeld aiuta i cristiani

Un lord britannico, Lord Weidenfeld, sopravvissuto all'Olocausto, editore ha stanziato 390 mila dollari per aiutare cristiani dell'Oriente che sfuggono dalla persecuzione. Lo ha fatto perchè dice di avere un "debito da  pagare": negli anni Trenta, infatti, migliaia di ebrei, soprattutto donne e ...

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San Giuseppe Cottolengo e Italo Calvino.

San-Giuseppe-Benedetto-Cottolengo

Giuseppe Cottolengo è un semplice sacerdote che nella Torino dell’Ottocento assiste impotente alla morte di una donna gravida. Questo incontro, di cui è costretto ad essere testimone, è per lui un richiamo, che cambia l’esistenza.

In quindici anni crea un’opera immensa: prima un paio di camerette, in cui assiste più di duecento malati, poi un asilo infantile, poi la famiglia dei sordomuti, Continua a leggere

Intervista a mons. Nicola Bux su CL

bux e benedetto XVIMons. Bux e Benedetto XVI

In questi giorni Comunione e Liberazione è stata al centro di attacchi molto forti: da una parte Repubblica e il deputato grillino-giacobino che, invitato a parlare, ha sparato ad alzo zero, con violenza inaudita, contro il movimento e la sua storia, certo del successo mediatico di una simile operazione; dall’altra un mondo cattolico non ciellino, ma simpatizzante, rimasto sconcertato dalla volontà del movimento di non partecipare più, come in passato, alle grandi battaglie ideali per la promozione e la difesa della famiglia. L’episodio che ha visto coinvolto padre Carbone, censurato prima da Repubblica, poi dalla dirigenza del Meeting, ha generato ulteriori domande. Anche in molti appartenenti a Cl, che non condividono alcune delle posizioni della dirigenza. La lettera di mons. Luigi Negri, storico esponente del movimento, a Tempi, in solidarietà a padre Carbone, la dice lunga al riguardo, perché non si tratta di una lettera che risponde a Repubblica (quotidiano che fa il suo mestiere ideologico da sempre), ma di un messaggio, e non il primo, lanciato a Cl dall’interno di Cl, da chi ne ha vissuto la storia, conosce ed ama il movimento.
Convinti che il dibattito possa talora servire, se finalizzato al bene e alla chiarezza, abbiamo interpellato, oltre ad altri sacerdoti del movimento, Mons. Nicola Bux, storico collaboratore del cardinal Ratzinger, già amico e collaboratore di don Giussani. Continua a leggere

PUÒ DIO SOFFRIRE? Giotto immortala San Francesco con sorella morte, porta del Regno dei Cieli (VI parte)

giottoGiotto, Compianto delle Clarisse, 1290-95. Assisi, Basilica Superiore di San Francesco

di Marcello Giuliano

Due anni prima della morte di Francesco, già malato, secondo gli studiosi, con quaranta diverse malattie, che gli procuravano non pochi tormenti, Francesco chiede di partecipare ulteriormente alla passione di Cristo portando non solo con pazienza, ma con gioia la croce.
Le biografie narrano anche che Francesco, ormai prossimo a morire, come era suo solito, volle comporre un canto, il famoso Cantico delle Creature. È essenziale analizzarlo per comprenderne la struttura trinitaria ed il legame con il tema della morte Continua a leggere

L’ULTIMO TRUCCO: DIRE CHE I CATTOLICI SONO D’ACCORDO

di Mario Adinolfi
dalla sua pagina facebook

Vi siete riposati? Bene, raccogliete le forze perché serviranno. La campagna orwelliana per farvi credere quel che non è ha assunto dimensioni industriali, nella comunicazione mainstream. Oggi è il turno de La Stampa che con un articolo surreale firmato da Francesco Maesano ci consente di leggere questo titolo: “Renzi apre al mondo cattolico: vicina l’intesa sulle unioni civili”. Il tema è sempre il ddl Cirinnà, il metodo è il consueto: non raccontare fatti, ma inventarli come fossero accaduti per determinarne l’accadimento. Continua a leggere

La Passione di Cristo: un incrocio impensabile

“Si può vivere senza passione?” è l’espressione della protagonista di un film che ho fatto vedere in una delle classi in cui insegno. La domanda, in prima battuta, sembrerebbe retorica: no, non si può vivere senza passione!
Eppure, sappiamo – è l’esperienza personale a ricordarcelo amaramente- che le nostre giornate sono piene di quest’assenza, gonfie di tanto vuoto, abitate da sconfinati deserti. E continuiamo a vivere, senza vivere veramente. Nella Via Crucis che il Giovanni Paolo II nel Venerdì Santo del 1999 fece scrivere al poeta fiorentino Mario Luzi si trovano questi versi messi sulle labbra del Cristo sofferente mentre si rivolge al Padre: “Com’è solo l’uomo, come può esserlo! Tu sei dovunque, ma dovunque non ti trova. Continua a leggere

Giancarlo Cesana: “guai se se diranno che siamo stati una generazione di vigliacchi”

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Qualche giorno prima che al Meeting di Rimini Cl decidesse di censurare i domenicani e di auto-censurarsi sul tema del gender, del matrimonio, delle molte leggi sul tema discusse di questi tempi in Parlamento, Tempi pubblicava un intervento di Giancarlo Cesana, storico leader di Comunione e Liberazione, teso ad invitare i suoi ascoltatori a reagire al “pensiero uniforme”, anti democratico, generato dal “totalitarismo culturale”. Scriveva: “Occorre testimoniare ciò che siamo. La debolezza è l’altra faccia della violenza. Continua a leggere

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Il gender non porta voti…perchè piace ai politici?

genderequality

Di solito, si dice, i politici pensano alla gente, cioè ai voti. E populisticamente vanno lì… Sì, spesse succede, ma non sempre. Ci sono tante circostanze in cui le lobby, pur composte da poche persone, portano i politici laddove la gente non c’è. Su posizioni minoritarie, ma, per altri versi, convenienti.

E’ il caso del gender e del matrimonio gay. Tutti i sondaggi parlano chiaro Continua a leggere

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