Cecoslovacchia 1990, libertà e sacrificio. Il mistero di P. Tomas Tyn

Cecoslovacchia 1990, libertà e sacrificio. Il mistero di P. Tomas Tyn

Quello della Cecoslovacchia fu uno dei regimi comunisti più duri contro il Vaticano e contro il cattolicesimo. Non sopportava i vescovi nominati da Roma e per questo pagava una associazione di preti e religiosi, denominata Pacem in terris, che erano ...

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Kateri Tekakwitha, una santa tra indiani e cowboy

Kateri Tekakwitha, una santa tra indiani e cowboy

Stiamo seguendo una pista in compagnia di Tiger Jack e Kit Carson, siamo andati molto a nord, inoltrandoci nella foresta. Non possiamo perderli, per mille satanassi! Siamo sulle tracce di alcuni irochesi che stanno lasciando dietro a sé una lunga ...

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Aborto: la parola al… bambino mai nato

Aborto: la parola al... bambino mai nato

Parlare di aborto non è mai facile. Lo si può fare in vari modi: partendo dal dato scientifico, proponendo una testimonianza, sviluppando argomentazioni filosofiche… ma anche dando voce a un bambino abortito, mettendosi nei suoi panni. Questa operazione è stata compiuta da ...
Un Ungaretti poco noto

Un Ungaretti poco noto

Pasqua 1928: Giuseppe Ungaretti - il grande poeta da tutti conosciuto per le sue poesie scritte al fronte durante la prima guerra mondiale-, dopo un periodo trascorso a Subiaco, approda “definitivamente” alla fede cattolica. Suggella la sua conversione con una ...

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Riflessioni sul pentimento

Si parla molto di misericordia, ma troppo poco di pentimento. Eppure, come ha notato più volte il Papa, non possiamo ricevere misericordia da Dio, non possiamo essere perdonati dei nostri peccati, se non riconosciamo le nostre colpe, se non siamo pentiti e decisi a correggerci.

Parimenti, per corrispondenza e analogamente si potrebbe dire, anzi si deve dire con franchezza contro un certo misericordismo o perdonismo corrente, che finisce per essere connivente col peccato o col torto subìto, che non possiamo essere misericordiosi e perdonare chi, avendoci offeso volontariamente, non si pente e non ci chiede perdono, pronto a riparare. Si perdona chi si pente , non chi non si pente, anche se è vero che non possiamo essere perdonati, se non perdoniamo. Continua a leggere

Cecoslovacchia 1990, libertà e sacrificio. Il mistero di P. Tomas Tyn

gp2 e havelQuello della Cecoslovacchia fu uno dei regimi comunisti più duri contro il Vaticano e contro il cattolicesimo. Non sopportava i vescovi nominati da Roma e per questo pagava una associazione di preti e religiosi, denominata Pacem in terris, che erano fedeli al regime marxista. Solo da questa associazione era possibile attingere per nominare i capi delle diocesi, e solo a loro era permesso pubblicare e parlare. In cambio, nei loro scritti e nei loro convegni, questi preti strizzavano l’occhio al regime.

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Dove vivono i politici che hanno votato il “divorzio breve”?

just

Dove vivono i quasi quattrocento parlamentari che, alla Camera, l’altro giorno hanno votato definitivamente il “divorzio breve”? Non in Italia, non è possibile. Se vivessero qui saprebbero bene che invecchiamento e denatalità ci stanno ormai affossando, che da un lato siamo gente sempre meno giovane e, dall’altro, la popolazione italiana, di questo passo, «potrebbe ridursi nel 2099 a livelli compresi tra i 30 e i 40 milioni» Continua a leggere

Carlo Rovelli: fantasie ideologiche su Democrito ed Einstein

rovelli

Carlo Rovelli è un fisico e un noto divulgatore, con pretese di filosofo. Qualche giorno fa, su il Sole 24 ore del 12 aprile, ricorrendo il centenario della scoperta della relatività di Einstein, ha voluto apparecchiare per i suoi lettori una tesi che gli sta a cuore. E cioè ha spiegato che come lui è ateo (notizia che ci regala appena può, lasciando credere che derivi automaticamente dal suo mestiere di fisico), così lo era anche il buon Albert Einstein. Poiché il nome di Einstein è sinonimo di intelligenza, ne desumiamo, per la proprietà transitiva, che anche Rovelli lo è. Mentre i credenti sono degli sciocchi, ingenui e stupidotti.
Di Einstein, precisamente, Rovelli scrive che professavaun ateismo sornione e divertito, pieno di scanzonate citazioni su Dio che più tardi molti si affanneranno ingenuamente a voler prendere sul serio”. Poiché Rovelli Continua a leggere

La prova, Dio e noi

climber on sunset on the rock

Capita purtroppo a tutti, prima o poi, di assistere al peggiore dei terremoti, quello che nessuno, oltre a chi lo sperimenta, avverte; quello il cui epicentro è la vita personale e l’insieme di doni, presenze e privilegi che, col tempo, si tende – sbagliando – a credere eterni. Poi però arriva il terremoto, a volte anticipato da scosse minori altre completamente improvviso, e tutto cambia; succede con una delusione d’amore, il fallimento di un progetto, un grave lutto, la perdita del lavoro, la scoperta di problemi di salute propri o Continua a leggere

Libertà

Il mistero della libertà è innanzitutto il mistero del corpo, di un corpo che non sceglie né il proprio aspetto né il proprio stato di salute o malattia, di bellezza o bruttezza.
Il corpo è il primo vincolo che incontra “la nostra libertà”, se per libertà intendiamo il movimento di una foglia nel vento che inconsapevole danza e muore. Ma è subito chiaro, come questa libertà, sia carica di tristezza e di effimero. Un lasciarsi guidare che poco condivide con la nostra natura di esseri senzienti. Libertà di un corpo leggero che fluttua, appunto, altro che scelta. Continua a leggere

Gender sì, gender no, gender forse

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Nei giochi di prestigio, quelli eseguiti bene si capisce, anche se non si vede minimamente il trucco c’è. Nessun mago serio svelerà mai come e quando, ma il trucco c’è. Sempre. E per la teoria del gender è lo stesso: è un inganno con trucco, che però nessuno vuole svelare. L’inganno sta nel voler cancellare le differenze fra uomo e donna – le differenze non le disparità, sulle quali siamo (spero) tutti in disaccordo – chiarendo che non si intende affatto farlo; il trucco sta quindi nell’agire senza farlo capire, o addirittura negando platealmente Continua a leggere

Obiezione di coscienza: perché la attaccano, perché va difesa

Hippocrates

E’ possibile riflettere sull’obiezione di coscienza – apprezzandone, se possibile, di più valore e significato – alla luce degli attacchi che oggi subisce? Direi che ragionare insieme, questo pomeriggio, a partire dalle pesanti critiche cui sono sottoposti oggi gli obiettori di coscienza – accusati con la loro condotta di ostacolare non solo in funzionamento del sistema sanitario, ma anche il libero esercizio di diritti altrui – più che possibile o opportuno, sia decisamente utile perché ci consente di affrontare e di riscoprire un argomento sotto un’angolatura nuova anche se non alternativa bensì, potremmo osservare, complementare Continua a leggere

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