Ragione e preghiera

Ragione e preghiera

Quando il fondatore di questo giornale (La Croce, di Mario Adinolfi, ndr) e i suoi collaboratori si battono per il diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre, fanno una battaglia di buon senso, umana, razionale. Ciò ...

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Quando la famiglia è un valore: Mogli e Mamme per vocazione

Quando la famiglia è un valore: Mogli e Mamme per vocazione

Nella nostra società essere moglie e mamma, ed esserlo in modo fiero e consapevole, non è un’attitudine da dare per scontata. Il numero di matrimoni che finiscono e il preoccupante calo del numero di figli per donna sono un chiaro ...
Altro che omofobia: perché non parliamo di eterofobia, normofobia, genofobia e paidofoba?

Altro che omofobia: perché non parliamo di eterofobia, normofobia, genofobia e paidofoba?

“Omofobia”, “omofobo”. Sono questi i peggiori termini che oggi si possono utilizzare contro qualcuno, con l’intento (garantito a priori) di farlo tacere: indicare nel pensiero dell’interlocutore tracce di omofobia, additarlo come un pericoloso omofobo. Il gioco è fatto. Basta il ...
Palalottomatica, 13 giugno 2015: un incontro di popolo per ribadire la bellezza e la dignità di tutti gli esseri umani

Palalottomatica, 13 giugno 2015: un incontro di popolo per ribadire la bellezza e la dignità di tutti gli esseri umani

Sabato 13 giugno al Palalottomatica di Roma si terrà un grande raduno di popolo. Tantissime persone andranno a riempire i quindicimila posti disponibili per ribadire pubblicamente, con un gesto forte, l'importanza di tornare a guardare alla bellezza e alla dignità ...

Se esistesse il diritto di morire (ma non esiste)

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Se esistesse il diritto di morire, dovrebbe valere sempre e per tutti: per l’anziano solo, per il genitore depresso, per il disoccupato, per l’adolescente deluso da una storia d’amore; altrimenti che diritto sarebbe? Vogliamo discriminare?

Se esistesse il diritto di morire, lo Stato dovrebbe garantirlo come si deve, con efficienza, recapitando preventivamente a tutti cianuro a domicilio.

Se esistesse il diritto di morire, dovremmo ricordarlo a tutti Continua a leggere

Ragione e preghiera

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Quando il fondatore di questo giornale (La Croce, di Mario Adinolfi, ndr) e i suoi collaboratori si battono per il diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre, fanno una battaglia di buon senso, umana, razionale. Ciò che invocano, a monte delle loro argomentazioni, è, in fondo, la natura umana, così come è, accessibile a tutti. Ne deriva, si potrebbe pensare, che sia una battaglia di pura ragione. Come dimostra per esempio il sociologo Giuliano Guzzo nel suo utilissimo e documentatissimo La famiglia è una sola.

Ma la questione è più complicata. La ragione conta, ma non basta. Continua a leggere

I testimoni dello spirito nel mondo

Negli ultimi cento anni, i “signori della materia” hanno detto prima con flebile voce, poi, con stentoreo e roboante tono come l’uomo non sia che un fascio di impulsi nervosi, adattati e specializzati lungo il corso di una millenaria evoluzione dominata dal caso. Ogni civiltà, ogni umano sforzo per porre un ordine, un senso, un fine dentro la trama dei giorni è stato irriso. Continua a leggere

Nascite creative. Piccolo catalogo del mondo nuovo

bimbi in tazzaIn questo articolo pubblicato sul quotidiano Il Foglio l’elenco delle modalità con cui, oggi, è possibile produrre un essere umano… (L&P)

di Nicoletta Tiliacos (Il Foglio)

Premessa. Il primo essere umano concepito al di fuori di un corpo di donna è l’inglese Louise Brown, venuta al mondo il 25 luglio del 1978. La sua nascita segna la separazione ufficiale tra concepimento “in vivo” e concepimento “in vitro”. Una nuova vita umana è per la prima volta “prodotta” e avviata in un laboratorio: fino a quel momento, le coppie che non riuscivano a procreare potevano far ricorso a pratiche di inseminazione intracorporea, usando il seme dell’uomo della coppia (o di un donatore), dopo aver provocato o meno con farmaci l’ovulazione della donna. Continua a leggere

Quando la famiglia è un valore: Mogli e Mamme per vocazione

Nella nostra società essere moglie e mamma, ed esserlo in modo fiero e consapevole, non è un’attitudine da dare per scontata. Il numero di matrimoni che finiscono e il preoccupante calo del numero di figli per donna sono un chiaro segnale in tal senso. Eppure, nonostante il panorama non sia dei più rosei, non bisogna darsi per vinti perché dei segnali positivi ci sono! Continua a leggere

Altro che omofobia: perché non parliamo di eterofobia, normofobia, genofobia e paidofoba?

omofobiaOmofobia”, “omofobo”. Sono questi i peggiori termini che oggi si possono utilizzare contro qualcuno, con l’intento (garantito a priori) di farlo tacere: indicare nel pensiero dell’interlocutore tracce di omofobia, additarlo come un pericoloso omofobo. Il gioco è fatto. Basta il sospetto ed immediatamente l’inconscio collettivo opera la traslazione: costui è un pericoloso sovversivo, un danno per la società: l’omofobia – diagnosticata a priori – è (fra)intesa come sintomo di una patologia, avvisaglia di arretratezza culturale e di incapacità mentale ad accettare la bellezza dell’amore libero, del “love is love” – non si è bene capito poi avversione per cosa, di preciso: per gli omosessuali, per l’omosessualità in generale, o per l’agenda LGBT, o ancora per i diritti di tutti a fare un po’ come gli pare, anche sulla pelle dei più piccoli. O chissà cos’altro. Ma l’importante è tacere: che si stia a guardare, mentre il mondo si ammoderna. Ce lo chiede l’Europa. Sennò si è “gente da medioevo”. E quello che ci si aspetta è – nel migliorerei casi – un bel programmino di rieducazione culturale:per chi non c’è stato abbastanza, si tratterà di tornare a scuola. Continua a leggere

Le “Sentinelle in Piedi” tornano a vegliare a Trento: sabato 7 marzo, ore 17.30, piazza Cesare Battisti

sabato7marzo2015

Sabato 7 marzo torneranno a vegliare a Trento le Sentinelle in Piedi, in piazza Cesare Battisti alle 17.30.

Ripubblichiamo per l’occasione l’intervista fatta circa un anno fa al referente delle Sentinelle in Piedi di Trento.

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Sono sempre di più, in oltre cinquanta città d’Italia. Si schierano come un esercito pronto a dare battaglia in maniera compatta. La loro arma? La presenza silente in luoghi visibili, quale simbolo di opposizione pacifica ma determinata all’ideologia gender che si sta diffondendo in forma sempre più capillare sui giornali, in televisione, nei palazzi del potere e – fatto ancora più allarmante – nelle scuole pubbliche del nostro Paese.
Stiamo parlando delle Sentinelle in Piedi, un’organizzazione di popolo aconfessionale e apolitica formata da uomini e donne, madri e padri, nipoti e nonni, ragazzi e anziani che hanno compreso che è ora di scendere in piazza, prima che sia troppo tardi.
Abbiamo contattato il referente delle Sentinelle in Piedi di Trento e gli abbiamo posto alcune domande.

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Un amore in bilico

Laura è venuta da me così, con due braccia troppo lunghe in una sformata camicia rosa e le dita ossute delle mani sempre in movimento, con quelle unghie mangiate via sino alla carne viva. Capelli raccolti a incorniciare un viso lungo dagli zigomi alti sui quali appoggiano le grandi orbite dei suoi occhi; neri, liquidi, mobili, come un carbone purissimo. Tra una parola e l’altra la mia alunna lascia scivolare una lacrima scura di rimmel che le riga il bianco viso, come una ferita nascosta che troppo trattenuta abbia trovato la forza di mostrarsi. “ Mio padre se ne va ed io vorrei morire”, dice,tra singhiozzo soffocato e un silenzio senza fondo. Continua a leggere

I nefasti frutti del laicismo

Il laicismo oggi ha deciso di profanare ogni limite. Esso si innesta sul “culto delle scienze esatte” e tende per tale via a dilagare in ogni angolo delle nostre coscienze. Passa come un siero venefico e silenzioso nelle “materne e retoriche” lezioni di storia e filosofia, diventa proclama oggettivo nelle ore di biologia e scienze naturali. Tutto viene pesato e ricondotto alla misura del calcolo, tutto è scomposto, sezionato; per poi essere ricomposto ad uso e consumo dei forti, di chi ha denaro e potere. Continua a leggere

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